I Top 5 ETF del 2024 (fino ad oggi), tra sfide e opportunità

Redazione ETF

27/05/2024

Scopriamo gli ETF che hanno realizzato le migliori performance nei primi 5 mesi dell’anno.

I Top 5 ETF del 2024 (fino ad oggi), tra sfide e opportunità

Nei primi 5 mesi del 2024, i mercati finanziari globali hanno visto una serie di oscillazioni significative, ma non tutti gli strumenti finanziari ne sono usciti con le ossa rotte. In particolare, alcuni ETF hanno registrato performance sorprendenti, catturando l’attenzione degli investitori.

Questo articolo esamina i 5 ETF che hanno brillato nei primi sei mesi dell’anno, valutando se rappresentano un’opportunità di investimento o se potrebbero nascondere potenziali rischi in vista del secondo semestre. Analizzeremo in dettaglio le loro performance, le strategie di replica e i fattori che hanno contribuito al loro successo.

1. Amundi MSCI Turkey UCITS ETF Acc: +43,93%

Uno degli ETF che ha registrato una performance eccezionale è l’Amundi MSCI Turkey UCITS ETF Acc, che replica l’indice MSCI Turkey. Questo indice rappresenta le società turche a grande e media capitalizzazione, offrendo una panoramica completa del mercato azionario turco. Ad oggi, questo ETF ha ottenuto un rendimento del +43,93%, distinguendosi come uno dei più redditizi nel panorama degli ETF globali.

Il successo di questo ETF è legato a diversi fattori:

  • In primo luogo, la ripresa economica della Turchia ha superato le aspettative, alimentata da riforme strutturali e da un aumento della fiducia degli investitori.
  • Inoltre, l’inflazione, che è stata a lungo un problema per l’economia turca, ha mostrato segnali di rallentamento, contribuendo a stabilizzare il mercato azionario.

L’Amundi MSCI Turkey UCITS ETF Acc, con un indicatore sintetico di spesa (TER) dello 0,45% annuo, è anche uno degli ETF più economici disponibili, aumentando la sua attrattiva per gli investitori.

L’ETF effettua una replica sintetica della performance dell’indice sottostante attraverso uno swap, il che significa che non possiede direttamente i titoli azionari turchi, ma ne replica la performance mediante contratti finanziari. L’ETF, che accumula e reinveste i dividendi, gestisce un patrimonio di circa 129 milioni di euro e ha sede in Lussemburgo, con una data di lancio risalente all’11 agosto 2006.

2. HANetf Sprott Copper Miners ESG Screened UCITS ETF USD Acc:+42,20%

Un altro ETF che ha mostrato una crescita notevole è il HANetf Sprott Copper Miners ESG Screened UCITS ETF USD Acc, che replica l’indice Nasdaq Sprott Copper Miners ESG Screened. Questo indice segue le società globali impegnate nell’esplorazione, estrazione e raffinazione del rame, con un occhio di riguardo per i criteri ESG (ambientali, sociali e di governance).

Ad oggi, l’ETF ha registrato un rendimento del +42,20%. Il crescente interesse per le materie prime, in particolare per il rame, è stato uno dei principali motori della sua performance. Il rame, essenziale per l’industria delle energie rinnovabili e per le infrastrutture tecnologiche, ha visto una domanda in crescita costante, spinta anche dalle politiche globali di transizione energetica.

Questo ETF è unico nel suo genere, essendo l’unico a replicare l’indice Nasdaq Sprott Copper Miners ESG Screened, e adotta una strategia di replica fisica totale, acquistando tutti i componenti dell’indice. Il suo TER è pari allo 0,59% annuo, e gestisce un patrimonio di 6 milioni di euro. L’ETF, che accumula e reinveste i dividendi, è stato lanciato il 6 dicembre 2023 e ha domicilio fiscale in Irlanda.

Gli investitori sono attratti non solo dalle prospettive di crescita del settore del rame, ma anche dall’enfasi sui criteri ESG, che rappresentano un valore aggiunto in un contesto dove la sostenibilità è sempre più importante. Tuttavia, l’ETF comporta rischi legati alla volatilità dei prezzi delle materie prime e alle fluttuazioni del cambio, dato che è denominato in USD senza copertura valutaria.

3. Amundi MSCI Semiconductors ESG Screened UCITS ETF Acc:+38,92%

Un altro ETF che ha registrato una performance notevole nella prima parte del 2024 è l’Amundi MSCI Semiconductors ESG Screened UCITS ETF Acc. Questo ETF replica l’indice MSCI ACWI Semiconductors & Semiconductor Equipment ESG Filtered, che include aziende a grande e media capitalizzazione attive nell’industria dei semiconduttori nei mercati sviluppati ed emergenti. La performance YTD di questo ETF è stata del +38,92%, rendendolo una scelta interessante per gli investitori focalizzati sulla tecnologia e sulla sostenibilità.

Il settore dei semiconduttori ha visto una forte domanda, alimentata dalla crescente digitalizzazione e dall’adozione di tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale e l’Internet delle cose (IoT). Inoltre, i criteri ESG applicati nell’indice filtrano le aziende in base a standard ambientali, sociali e di governance, aggiungendo un ulteriore livello di attrattiva per gli investitori attenti alla sostenibilità.

Con un TER dello 0,35% annuo, l’Amundi MSCI Semiconductors ESG Screened UCITS ETF Acc è uno degli ETF più economici nel settore tecnologico. Questo ETF utilizza una replica fisica totale, acquistando direttamente tutti i componenti dell’indice, e reinveste i dividendi. L’ETF gestisce un patrimonio di circa 294 milioni di euro e ha sede in Lussemburgo, essendo stato lanciato il 28 marzo 2007. La volatilità annuale, pari al 26,20%, riflette sia le opportunità che i rischi associati a questo settore dinamico.

4. Global X Copper Miners UCITS ETF USD Accumulating: +36,54%

Il Global X Copper Miners UCITS ETF USD Accumulating ha anch’esso mostrato una performance notevole, con un rendimento YTD del +36,54%. Questo ETF replica l’indice Solactive Global Copper Miners, che segue le società globali impegnate nell’esplorazione, estrazione e raffinazione del rame. Il rame è un metallo essenziale per le energie rinnovabili e le infrastrutture tecnologiche, e la sua domanda continua a crescere in modo significativo.

L’ETF adotta una strategia di replica fisica totale, acquistando tutti i componenti dell’indice, con un TER dello 0,65% annuo. Questo lo rende leggermente più costoso rispetto ad altri ETF, ma la sua performance ha giustificato il costo. Gestisce un patrimonio di 147 milioni di euro e ha domicilio fiscale in Irlanda, essendo stato lanciato il 22 novembre 2021.

La crescente domanda di rame, spinta da progetti di infrastrutture verdi e dall’espansione delle tecnologie sostenibili, ha contribuito al successo di questo ETF. Tuttavia, gli investitori devono considerare i rischi associati alla volatilità dei prezzi delle materie prime e alle fluttuazioni valutarie, dato che l’ETF è denominato in USD senza copertura valutaria.

5. Amundi Euro Stoxx Banks UCITS ETF Acc:+29,65%

Infine, l’Amundi Euro Stoxx Banks UCITS ETF Acc ha avuto una performance solida con un rendimento YTD del +29,65%. Questo ETF replica l’indice EURO STOXX Banks, che rappresenta il settore bancario dell’eurozona. Dopo anni di bassa performance, il settore bancario ha visto una ripresa grazie all’aumento dei tassi di interesse e alla stabilizzazione economica nella regione.

L’ETF ha un TER dello 0,30% annuo, rendendolo molto competitivo in termini di costi. Adotta una replica fisica totale, acquistando direttamente i titoli dell’indice, e reinveste i dividendi. Con un patrimonio gestito di 1.307 milioni di euro, è uno degli ETF più grandi e stabili sul mercato. È stato lanciato il 12 dicembre 2013 e ha domicilio fiscale in Lussemburgo.

In conclusione, mentre questi ETF hanno brillato nel primo semestre del 2024, è essenziale valutare attentamente sia le opportunità che i rischi associati. La diversificazione e un’analisi attenta delle condizioni di mercato rimangono fondamentali per fare scelte di investimento informate.

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