Teatro alla Scala riapre a luglio: ecco gli spettacoli in programma

29 giugno 2020 - 18:08 |
28 agosto 2020 - 12:08 |

Il Teatro alla Scala riapre a luglio per una breve programmazione di concerti estivi.

Teatro alla Scala riapre a luglio: ecco gli spettacoli in programma

Il Teatro alla Scala riapre a luglio, ma con pubblico ridotto e musica dal vivo.

Sono in programma, infatti, solo 4 concerti che si terranno tra il 6 e il 15 luglio, come annunciato alla stampa dal sovrintendente Dominique Meyer.

Inizialmente, il teatro aveva rimandato a settembre la ripresa delle attività, ma alla fine si è scelto comunque di dare al pubblico la possibilità di assistere a nuovi spettacoli sebbene in formato ridotto, prima dello stop estivo. Saranno ammessi, infatti, un massimo di 600 spettatori così da consentire il rispetto delle norme per il distanziamento sociale.

Il Teatro alla Scala riapre il 4 luglio

Il programma vero e proprio dei concerti più attesi resta comunque rimandato a settembre, mentre durante la pausa estiva il teatro sarà oggetto di lavori di ristrutturazione e manutenzione, tra cui la sostituzione del pavimento del palcoscenico.

Tuttavia, come ha sottolineato Meyer, era giunto il momento di ritornare ad ascoltare musica dal vivo in teatro, anche se per una breve parentesi di circa due settimane e per poche date.

“Dal momento in cui abbiamo avuto l’autorizzazione di riaprire abbiamo deciso subito di organizzare una serie di concerti”

ha spiegato.

Una scelta, dunque, quella di ripartire, che ha anche un valore e d’incoraggiamento simbolico per il settore dell’intrattenimento dal vivo, dopo 3 infiniti mesi di digiuno. Primo concerto è in programma già lunedì prossimo e gli spettatori saranno invitati a rispettare le norme di distanziamento e indossare la mascherina, mentre resteranno chiusi il bar e il guardaroba.

Protocolli, prezzi, date

Il Teatro alla Scala, dunque, riapre per un paio di settimane prima della pausa estiva, ma come il pubblico, anche i concerti verranno ridotti nella forma e si terranno senza pausa, per una durata totale di 65 minuti.

Il prezzo dei palchi e dei posti in platea è stabilito a 48 euro a persona (i palchi potranno ospitare nuclei familiari più numerosi) mentre per assistere ai concerti dalle gallerie il prezzo è di 24 euro. Le prevendite per gli abbonati sono già iniziate, mentre tutti gli altri possono acquistare i biglietti a partire da mercoledì prossimo alle 11.00.

Per garantire un’equa distribuzione dei biglietti, ogni spettatore non potrà acquistarne più di due. Per tutti gli altri, sarà lanciato un sistema di streaming video, che consentirà la fruizione degli spettacoli in diretta anche da remoto e in qualsiasi parte del mondo.

I protocolli di rientro in teatro sono stati messi a punto con la consulenza dell’ospedale Sacco di Milano, per assicurare che tutto avvenga in sicurezza tanto per il personale quanto per il pubblico. Le entrate e le uscite saranno organizzate per scongiurare assembramenti e la piantina del teatro è stata studiata nel dettaglio per dare agli spettatori indicazioni precise su dove posizionarsi senza rischi.

La programmazione da settembre

La programmazione dei concerti alla Scala ripartirà a settembre, quando sono in programma gli eventi più attesi e già annunciati: il 3/09 il Requiem di Verdi in Duomo, e il 5/09 la Nona di Beethoven in teatro, con la direzione del maestro Riccardo Chailly.

Per avere notizie certe sul programma della prossima stagione, che come da tradizione viene inaugurata il 7 dicembre, si dovrà ancora attendere. Meyer ha specificato che sono in corso delle valutazioni soprattutto in termini di budget e che intende procedere con cautela.

La tournée in Giappone è stata cancellata e una parte importante degli incassi del botteghino, un terzo per l’esattezza, che dipende dagli spettatori stranieri, potrebbe venir meno. Le novità dovrebbero essere annunciate entro fine agosto. L’appuntamento intanto è per il 6 luglio, quando il Teatro alla Scala riapre e attende gli spettatori per una veloce parentesi estiva.

Buone notizie per il settore

Nel frattempo, per il comparto dell’intrattenimento ci sono altre novità. È appena stato approvato in commissione Bilancio alla Camera un emendamento al dl Rilancio, che prevede lo stanziamento di 5 milioni per le imprese che operano nell’intrattenimento, feste e cerimonie che potrebbero diventare erogabili come contributi a fondo perduto. Saranno privilegiate le aziende che, a causa del coronavirus, hanno subito un perdita di fatturato almeno del 50% rispetto al 2019.

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