Cresce il numero degli artisti che boicottano il riconoscimento facciale per i concerti

Enrica Perucchietti

28/06/2023

Sono più di 100 gli artisti, come i Rage Against the Machine, che si sono uniti alla causa per richiedere l’abolizione dell’uso della tecnologia biometrica nei luoghi pubblici, come nei concerti.

Cresce il numero degli artisti che boicottano il riconoscimento facciale per i concerti

La decisione di oltre 100 artisti di boicottare qualsiasi location di concerti che utilizzi la tecnologia del riconoscimento facciale è un segno positivo per la lotta alla sorveglianza invasiva e ai rischi del controllo biometrico di cui abbiamo parlato spesso in questa sede.

I gruppi contrari al riconoscimento facciale

Questa crescente protesta è guidata da figure influenti come Tom Morello e Zack de la Rocha, fondatori del leggendario gruppo Rage Against The Machine, che si sono uniti al movimento “Fight for the Future” per richiedere il divieto di questa tecnologia nei concerti dal vivo.

Le preoccupazioni riguardo al riconoscimento facciale vanno oltre la semplice violazione della privacy dei fan degli artisti. Come sottolineato dall’attivista Leila Nashashibi, questa tecnologia è caratterizzata da imprecisioni che possono portare a identificazioni errate e a difetti tecnici. L’adozione indiscriminata del riconoscimento facciale rischia di creare un ambiente in cui la privacy è inesistente e le persone sono costantemente identificate, osservate e sorvegliate, come spiegavamo in questo articolo.

L’espulsione di Barbara Hart da un concerto

Un esempio significativo dell’uso controverso del riconoscimento facciale è emerso quando la Madison Square Garden Entertainment, guidata dal suo amministratore delegato James Dolan, ha utilizzato questa tecnologia per allontanare gli avvocati che rappresentavano cause legali contro l’azienda. L’avvocato Barbara Hart è stata espulsa da un concerto di Brandi Carlile al Madison Square Garden a causa della sua affiliazione con uno studio legale coinvolto in una causa contro la MSG. La politica della società è era chiaramente orientata a escludere dagli eventi gli avvocati che avevano intrapreso cause legali contro di loro.

Questo non è un caso isolato, ma uno dei tanti episodi segnalati nel corso degli anni.

I motivi del boicottaggio

Questi esempi concreti spiegano perché il movimento «Fight for the Future» abbia deciso di boicottare il sistema di riconoscimento facciale nei luoghi pubblici. Artisti come Morello e de la Rocha, che si sono esibiti al Madison Square Garden lo scorso anno, si sono uniti alla causa per richiedere l’abolizione di questa tecnologia biometrica invasiva.

È vero che in alcuni casi il riconoscimento facciale è stato utilizzato per proteggere gli artisti da stalker e minacce reali, come quando, nel 2018 Taylor Swift impiegò questa tecnologia durante il suo Reputation Tour per identificare i suoi stalker, ma strumentalizzare casi particolari e sdoganare una tale modalità non può che condurci gradualmente verso la creazione di una società trasparente.

Secondo gli attivisti digitali, infatti, i rischi associati al riconoscimento facciale superano i suoi benefici. Questa tecnologia mina i diritti alla privacy e può amplificare la discriminazione contro gruppi emarginati,.

Gli attivisti sono convinti che il riconoscimento facciale non sia una soluzione efficace per garantire la sicurezza delle persone, specialmente quando viene utilizzato per espellere individui da grandi eventi come i concerti. La lotta contro la sorveglianza tecnologica e il controllo biometrico rappresenta un passo verso la difesa dei diritti fondamentali alla privacy e all’uguaglianza, incoraggiando una società in cui ogni individuo possa esprimere liberamente la propria identità senza il timore di essere costantemente sorvegliato o discriminato.