Tari 2026, in affitto chi la paga tra inquilino e proprietario

Patrizia Del Pidio

29 Aprile 2026 - 17:18

Chi paga la Tari per la casa in affitto, il proprietario o l’inquilino? La risposta non è così scontata come si potrebbe pensare. Vediamo cosa prevede la normativa.

Tari 2026, in affitto chi la paga tra inquilino e proprietario

Chi versa la Tari per la casa in affitto? La tassa sui rifiuti deve pagarla l’inquilino o il proprietario? A un primo sguardo la risposta a queste domande potrebbe apparire scontata, ma non sempre lo è perché la normativa al riguardo prevede regole abbastanza chiare.

La Tari, infatti, serve a finanziare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e solitamente grava su chi utilizza l’immobile e produce, realmente, i rifiuti (se la casa è vuota, invece, a pagare è sempre il proprietario). La tassa deve essere versata ogni anno, e se non la versa l’inquilino all’obbligo è tenuto il proprietario.

La regola generale vuole che il versamento della Tari sia dovuto da chi produce i rifiuti e, quindi, solitamente ricade su chi vive nell’immobile, anche se ci sono delle eccezioni. In base a quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2014 a versare la tassa è tenuto l’inquilino, l’usufruttuario, il comodatario e non il titolare della proprietà quando l’immobile è abitato, ma va sottolineato che non sempre è così.

Andiamo ad approfondire la normativa di riferimento per capire quando a pagare deve essere il proprietario dell’immobile.

Chi deve pagare la Tari 2026, il proprietario o l’inquilino?

Una delle domande più frequenti per chi vive in affitto riguarda il pagamento della Tari. Molti, infatti, non sanno se il versamento spetti al proprietario oppure ai reali utilizzatori dell’immobile, ovvero gli inquilini.

Quest’obbligo, infatti, non sempre ricade sugli affittuari visto che questi ultimi sono tenuti al pagamento della tassa sui rifiuti solo se il contratto di locazione ha una durata superiore a 6 mesi. Se la durata è inferiore a questo lasso temporale, il pagamento della Tari resta in carico al proprietario dell’immobile. Un caso esemplificativo potrebbe essere quello degli affitti brevi: in quel caso chi utilizza la casa non è anche tenuto al versamento della tassa sui rifiuti.

E se l’inquilino non paga cosa accade? Cosa può fare il proprietario dell’immobile per evitare che il Comune, in qualche modo, possa avere una rivalsa su di lui? Vediamolo in questo approfondimento.

Come si è anticipato, la tassa sui rifiuti deve essere pagata dagli affittuari, se il contratto di locazione stipulato prevede una permanenza nell’immobile superiore a 6 mesi.

L’articolo 643 della Legge di Stabilità 2014 prevede infatti che:

In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la TARI è dovuta soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione o superficie.

Invece, se il contratto di locazione ha una durata pari o inferiore, la tassa sui rifiuti di norma deve essere pagata dal proprietario di casa, a meno che non si scelga l’addebito forfettario della quota all’inquilino nel canone di locazione.

Dunque, per capire chi deve pagare la Tari è determinante prendere in considerazione il fattore temporale del contratto di locazione anche se esiste un’eccezione: per i contratti di locazione di durata non temporanea - quadriennali ad esempio - anche se l’inquilino è entrato nell’immobile da meno di 6 mesi, è tenuto a versare la tassa sui rifiuti per tutti i mesi di detenzione.

Chi deve pagare la tassa sui rifiuti?

La normativa vigente (articolo 10, D.L. 35/2013) prevede che la Tari sia pagata da:

“chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani.”

In altre parole, solo chi utilizza concretamente l’immobile deve pagare la relativa tassa sull’immondizia. Quindi in caso di contratto di affitto il versamento spetta agli inquilini. La legge però fa una precisazione: la Tari spetta agli inquilini solo quando il contratto di locazione supera i 6 mesi, in caso contrario questa resta a carico del proprietario di casa (salvo diversi accordi). Bisogna fare attenzione a questa parte della normativa, si riferisce alla durata contrattuale e non alla permanenza nell’immobile. In caso di contratti di durata superiore ai 6 mesi, anche se iniziano in corso di anno e la Tari deve essere pagata dall’inquilino solo per pochi mesi, in quell’annualità, il pagamento spetta a quest’ultimo. Un contratto 4+4 iniziato a novembre obbliga l’inquilino al pagamento per i 2 mesi dell’anno corrente, anche se sono meno di 6, perché il contratto potenzialmente ne dura 48.

Se gli inquilini nello stesso immobile sono più di uno, saranno tutti obbligati a versare la somma in parti uguali.

Chi non è residente deve pagare la Tari?

Il pagamento della tassa sui rifiuti non spetta a chi ha la residenza nell’immobile ma a chi ne risulta il concreto utilizzatore. Quindi, se una persona possiede una seconda casa dove ha fissato la propria residenza e decide di metterla in affitto per un certo periodo di tempo, la Tari sarà a carico degli affittuari (salvo diversa pattuizione) a condizione che il contratto di locazione abbia una durata superiore a 6 mensilità.

Cosa succede se l’inquilino non paga la Tari?

Nei casi in cui gli inquilini siano obbligati a pagare la Tari, cosa succede se non lo fanno? Il proprietario dell’immobile si considera co-obbligato con gli affittuari?

La risposta a questa domanda è “no”, il proprietario dell’immobile in nessun caso è tenuto a pagare la tassa dell’immondizia se gli inquilini omettono il versamento della somma dovuta.

All’inquilino che non paga la tassa sui rifiuti l’Agenzia delle Entrate recapiterà una cartella di avviso di pagamento e, qualora per errore l’amministrazione dovesse richiedere la Tari al proprietario della casa, quest’ultimo può rimandarla indietro in quanto parte non interessata.

Per il Comune la TARI è sempre a carico dell’utilizzatore (se il contratto è superiore a 6 mesi). Un accordo privato dove il proprietario dice «la pago io» non sposta il soggetto passivo per il Comune: se il proprietario poi non la paga, il Comune cercherà comunque l’inquilino. L’accordo ha valore solo come rimborso tra le parti.

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