Tampone dal medico di base e pediatra, via libera al progetto sperimentale: ecco dove

Anche i medici di base e i pediatri di libera professione potranno effettuare il tampone sui propri pazienti. Ecco dove.

Tampone dal medico di base e pediatra, via libera al progetto sperimentale: ecco dove

Il tampone potrà essere effettuato anche dai medici di base e dai pediatri, la Regione Lazio ha pubblicato un bando per raccogliere gli studi di medicina generale e i pediatri di libera scelta che intendono volontariamente entrare a far parte della rete di sorveglianza regionale COVID-19.

L’annuncio è stato fatto dallo stesso assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato, precisando che l’impegno dei medici e dei pediatri andrà ad unirsi e a potenziare i drive-in già presenti sul territorio regionale e aiuterà a completare la rete di laboratori privati, al momento a carico del SS regionale.

Tamponi dai medici di base: al via il bando

I medici di famiglia e i pediatri di libera professione potranno somministrare i tamponi ai propri pazienti. Per farlo dovranno presentare la richiesta, in modo completamente volontario, singolarmente o da parte del referente dell’UCP per la forma associativa entro il 16 ottobre.

In seguito il servizio sanitario regionale e le ASL territorialmente competenti provvederanno con la distribuzione dei kit per i tamponi e i relativi tamponi. I pazienti inoltre riceveranno l’esito del test solamente dopo un’ora. Con l’introduzione di questo nuovo metodo di test la Regione Lazio intende decongestionare i drive-in, i quali possono richiedere anche fino a 7 ore di attesa.

Il progetto arriverà anche in altre regioni

Come ha precisato anche Silvestro Scotti, il segretario nazionale di FIMMG, questo progetto potrebbe essere esteso anche ad altre regioni, poiché al momento è di fondamentale importanza riuscire a differenziare le diverse patologie e isolare il prima possibile i pazienti affetti dal coronavirus per scagionare la possibilità che i focolai domestici si allarghino.

Per il momento resta l’augurio di D’Amato che i professionisti prendano parte all’iniziativa, dando una boccata d’aria fresca al sistema sanitario, che sta tornando ad essere sotto pressione:

“Auspico una disponibilità da parte dei medici e pediatri per questa importante attività di sorveglianza regionale per il COVID-19. I medici di medicina generale stanno già fattivamente collaborando nelle Unità mobili USCA-R su cui finora non abbiamo mai avuto un caso positivo ed inoltre sono fortemente impegnati nella campagna vaccinale antinfluenzale ed hanno già a disposizione oltre 576 mila dosi di vaccino per le fasce interessate. La cosa migliore per il cittadino è chiamare il proprio medico di famiglia o pediatra per prenotare il vaccino antinfluenzale".

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