I talebani stanno lasciando l’Afghanistan all’Isis?

Elisa Corpolongo

30 Agosto 2021 - 18:03

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Il nuovo Governo dei talebani deve districarsi tra tensioni interne e credibilità internazionale: stanno lasciando l’Afghanistan all’Isis?

I talebani stanno lasciando l'Afghanistan all'Isis?

Da alcuni giorni erano iniziati i negoziati tra il nuovo regime talebano e la vecchia élite politica della Repubblica Islamica, tenendo conto di tutte le problematicità presenti sul territorio tra la realtà delle minoranze etniche e quella dei gruppi estremisti islamici, come l’Isis.

Tuttavia, i negoziati avvenuti durante gli ultimi giorni hanno avuto un punto di svolta arrivando a determinare in merito all’amministrazione dei progressi inaspettati. Il tema principale dei negoziati era l’immagine diplomatica e politica da assumere con il resto del mondo.

Questi progressi, però, lasciano spazio non solo a vecchio e nuovo Governo, ma anche a situazioni locali complesse che si districano tra estremismi e tensioni con i Paesi dell’Occidente e fanno sorgere dubbi: i talebani stanno lasciando l’Afghanistan all’Isis?

Afghanistan tra talebani, Mullah e Isis

Così come esistono tensioni tra Afghanistan e Occidente, anche all’interno dello stesso suolo afghano ci sono divergenze e la stasi politica acuisce sempre più le contraddizioni tra le forze interne al Paese. Nel mentre, i talebani che rivendicano il loro Governo sembrano essere sempre più nervosi. Di recente gli Stati Uniti hanno dichiarato che non riconosceranno il Governo talebano.

La leadership dei talebani è a rischio di crisi interne e oltre alle diatribe in corso a Kabul, i talebani della regione dell’est minacciano di avvicinarsi a organizzazioni dell’Isis. Secondo le fonti locali alcuni Mullah di piccole regioni dell’Afghanistan starebbero decidendo di affiancarsi allo Stato Islamico estremista.

Questo comporta sempre maggiori difficoltà per i talebani, i quali pare abbiano offerto nuove concessioni ai negoziatori Karzai e Abdullah. Il dubbio è che si tratti di un Governo di transizione e il timore dell’Occidente è che l’Afghanistan possa cadere in mano all’Isis.

Come sarebbe il nuovo Governo talebano: politica e diplomazia

Al vertice del potere dovrebbe esserci il leader dei talebani, che al momento è Haibatullah Akhund, che governa insieme a un consiglio supremo misto tra talebani e non, costituito da 12 membri.

Il sistema costituito dal leader dei talebani e dal consiglio andrebbe a rendersi una misura simile a quella che era già attuata dalla Repubblica Islamica, seppur in chiave diversa e con una diversa guida. Pare debba trattarsi di un Governo di transizione della durata di due anni, tempo utile alle parti in gioco su suolo afghano per negoziare un accordo finale sul sistema politico stabile da imporre in Afghanistan.

Inoltre, nonostante lo scetticismo e le problematiche che si stanno man mano creando nel dialogo, sembra che i talebani non abbiano escluso neppure la possibilità di avere un sistema elettorale al termine dei due anni di tempo. In questo scenario, la presidenza sarebbe affidata ad un personaggio neutrale tra le parti politiche, ossia non tendenzioso.

La paura dell’Occidente e l’Isis

La paura che attanaglia l’Occidente e in particolare gli Stati Uniti, riguarda il possibile infiltrarsi dell’Isis all’interno della chiara instabilità che ora predomina nel Paese.

Se alla base dell’idea talebana di Governo c’è una parvenza di voglia di dialogo, più il tempo passa più alcuni Mullah di varie realtà locali tentano o solo dichiarano, scontentati, di avvicinarsi all’Isis, che viene vista come una guida più forte.

Lo Stato Islamico, dal canto suo, è pronto a inserirsi nel gioco di poteri che al momento vive in Afghanistan. Intanto, i talebani sono con le spalle al muro tra il rischio dell’isolamento a livello internazionale e le divisioni interne da dover risolvere senza poter contare su di una guida autoritaria e impositiva.

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# ISIS

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