Il taglio delle accise sui carburanti di circa 25 centesimi al litro è valido fino al 7 aprile 2026, ma indiscrezioni fanno trapelare che l’intenzione è quella di prorogare la misura.
Con il decreto carburanti del Mef del 18 marzo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 marzo 2026, il Governo ha previsto una rideterminazione delle accise sui carburanti che termina il prossimo 7 aprile. Il Ministro Tommaso Foti, però, ha fatto trapelare l’intenzione del Governo di prorogare il taglio delle accise per tutelare i cittadini italiani dagli aumenti del prezzo del carburante. Vediamo cosa ha previsto il decreto carburanti e cosa si intende fare alla scadenza del taglio.
Decreto carburante, cosa ha previsto?
Per compensare le maggiori entrate dell’Iva rispetto alla previsione causate dall’aumento del prezzo internazionale del petrolio greggio, l’accisa sui carburanti è stata rideterminata in questo modo:
- 622,90 euro ogni mille litri per benzina, gasolio usato come carburante, oli da gas;
- 242,77 euro per mille chilogrammi per il GPL.
L’effetto del provvedimento, temporaneo ed emergenziale, è soltanto per 20 giorni e ha previsto una riduzione di:
- 24,4 centesimi al litro per benzina e diesel;
- 12 centesimi al chilo per GPL.
Il decreto carburanti, inoltre, ha previsto misure per evitare speculazioni sul prezzo dei carburanti come l’attività di monitoraggio dei prezzi da parte del Garante per la sorveglianza dei prezzi (noto come «Mister Prezzi») del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e come l’obbligo per le compagnie petrolifere di comunicare e pubblicare i prezzi consigliati per un periodo di tre mesi.
Il taglio delle accise sta per finire
Il taglio delle accise, che comporta uno sconto di quasi 24,4 centesimi al litro per benzina e gasolio, avrà effetto fino al 7 aprile 2026, ma il Ministero dell’Economia vorrebbe conservare lo sconto fino al 30 aprile.
Il Governo è attualmente al lavoro per prorogare la misura e a riferirlo sono fonti di Palazzo Chigi che spiegano che la premier Giorgia Meloni è in stretto contatto con il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per definire gli aspetti tecnici della proroga e per il reperimento delle risorse necessarie.
Il Ministro degli Affari europei, le politiche di coesione e il PNRR, Tommaso Foti, ha confermato a Sky TG24 le indiscrezioni sulla proroga del taglio accise in scadenza :
“In una situazione di emergenza si devono dare risposte di emergenza: se questa situazione si conclude entro 15 giorni teniamo botta, ma se perdura è evidente, come è stato ai tempi del Covid, che dobbiamo cercare di impedire che si blocchi il processo produttivo del Paese e che le imprese mettano i lavoratori in cassa integrazione. Il fatto di poter sforare il famoso limite del 3% potrebbe essere una decisione che il Consiglio europeo adotti. Noi attualmente stiamo facendo i conti in casa nostra: il decreto che è stato approvato ieri alla Camera prevede 5 miliardi di euro per fare fronte alla situazione crisi energetica e tra pochi giorni interverremo” sul prolungamento “del taglio delle accise”.
Se la crisi in Medio Oriente dovesse durare, l’Italia potrebbe chiedere all’Europa maggiore flessibilità di bilancio per finanziare questi sconti.
Il Ministro dell’Economia, Giorgetti, è al lavoro per trovare le risorse necessarie (tra 500 e 600 milioni di euro) per prorogare lo sconto di 24,4 centesimi al litro fino al 30 aprile. La misura, secondo le ipotesi sul tavolo, dovrebbe essere estesa per altre tre settimane e la decisione potrebbe arrivare dal Consiglio dei Ministri di venerdì 3 aprile. Prorogare lo sconto fino a fine mese coprirebbe non solo il ponte di Pasqua ma anche quello del 25 aprile, un periodo ad altissima mobilità per gli italiani.
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