Sugar tax, nuova tassa su bibite gassate e zuccherate in Legge di Bilancio 2020

Sugar tax da 10 centesimi al litro: la novità è ufficiale dopo l’approvazione della Legge di Bilancio 2020, che conferma l’avvio della nuova tassa su bibite gassate e zuccherate dal mese di ottobre.

Sugar tax, nuova tassa su bibite gassate e zuccherate in Legge di Bilancio 2020

La sugar tax partirà dal 1° ottobre 2020: la Legge di Bilancio conferma l’avvio della nuova tassa su bevande gassate e zuccherate.

Sarà pari a 10 centesimo per litro la nuova tassa confermata dalla Manovra, seppur con diverse modifiche nel corso dei mesi. La novità principale è rappresentata dalla data di decorrenza della sugar tax, rinviata alla seconda metà dell’anno.

A dispetto delle previsioni iniziali, la sugar tax non si applicherà alle merendine, ma soltanto alle bevande edulcorate, con qualsiasi tipologia di dolcificante sia naturale che artificiale.

Il testo della Legge di Bilancio 2020 definisce tutti i dettagli: dall’importo della tassa, fino alle sanzioni in caso di mancato versamento, passando per le regole nel caso di vendita o acquisto di bevande dall’estero.

Sugar tax 2020, come funziona e quando si applica la nuova tassa sulle bibite gassate e zuccherate

La Sugar tax, cioè la tassa sulle bibite gassate e zuccherate, è ormai ufficialmente una delle novità della Legge di Bilancio 2020.

Nonostante il lungo tira e molla e le proteste delle aziende del settore, la Manovra istituisce la nuova imposta sulle bevande analcoliche edulcorate. L’obbligo di pagamento della nuova tassa sulle bevande zuccherate si applicherà a fabbricanti nazionali ed importatori.

Sarà pari a 10 centesimi al litro la tassa dovuta sulle bevande già pronte all’uso; a 25 centesimi al chilo per i prodotti da utilizzare previa diluizione.

A stabilire chi dovrà pagare la sugar tax e a quale bevande si applicherà sarà la quantità di zucchero presente: sono esenti dalla tassa le bevande edulcorate con meno di 25 grammi di zuccheri per litro.

La Legge di Bilancio 2020 definisce in maniera chiara anche le sanzioni che si applicheranno nel caso di mancato pagamento della sugar tax: bisognerà versare una sanzione amministrativa dal doppio al decuplo dell’imposta evasa, con un minimo di 500 euro.

Nel caso di pagamento tardivo, la sanzione sarà pari al 30 per cento dell’imposta, con un minimo di 250 euro.

Sugar tax 2020, chi paga? Rischio aumento dei prezzi

Se le imprese del settore hanno fatto fronte comune contro la sugar tax, è evidente che a pagarla dal 2020 non saranno tanto le grandi aziende, quanto soprattutto i contribuenti.

Dietro ogni tassa e balzello della Legge di Bilancio 2020 si nasconde il pericolo di un aumento dei prezzi di beni e servizi per i contribuenti. Così è anche per la sugar tax che, insieme alla plastic tax, è una delle novità etiche volute dal nuovo Governo.

La sugar tax, c’è da dire, non è affatto una novità italiana: è già applicata in oltre 50 Paesi.

Nel Regno Unito, ad esempio, la sugar tax ha portato buoni cambiamenti per la salute pubblica, poiché i produttori hanno abbassato il livello di zucchero presente nelle loro bevande, spesso dimezzandolo, per evitare la tassazione.

Sarà così anche in Italia? Alle imprese del settore sono concessi 10 mesi di tempo per valutare possibili contromisure volte a dribblare la nuova tassa che, secondo le stime, porterà nelle casse dello Stato una somma pari a 175,3 milioni di euro.

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