Sugar tax, nuova tassa su bibite gassate e zuccherate in Legge di Bilancio 2020

La Sugar tax farà parte della Legge di Bilancio 2020. La nuova tassa colpirà le bibite gassate e molto zuccherate, mentre saranno escluse le merendine.

Sugar tax, nuova tassa su bibite gassate e zuccherate in Legge di Bilancio 2020

La Sugar tax sarà inserita nella Legge di Bilancio 2020, lo ha confermato il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

Si tratta di una tassa che colpirà le bevande gassate e quelle molto zuccherate, anche se ancora non ci sono parametri a cui fare riferimento.

Escluse, invece, le merendine, che in un primo momento erano state chiamate in causa provocando l’ira e lo scherno di molti.

Esulta il Ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, che aveva avanzato la proposta della Sugar tax, anche se Luigi Marattin, capogruppo alla Camera di Italia viva, annuncia che in Parlamento farà di tutto per eliminare la misura.

Introdurre una tassa sulle bibite gassate e zuccherate sarebbe, per il Movimento 5 Stelle, un modo per contrastare il tasso di obesità infantile e il diabete in Italia, visto che le patologie connesse a tali malattie sono in pericoloso aumento.

Inoltre, la speranza è che i proventi incassati dalla Sugar tax vengano reinvestiti in scuola, università e ricerca.

Sugar tax, la nuova tassa sulle bibite gassate e zuccherate sarà in Legge di Bilancio 2020

La Sugar tax, cioè la tassa sulle bibite gassate e zuccherate, entrerà in Legge di Bilancio 2020.

A confermarlo è stato il Ministro dell’Economia Gualtieri durante l’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore il 17 ottobre 2019.

Anche se non è entrato nei dettagli, il Ministro Gualtieri ha assicurato che la Sugar tax non sarà applicata sulle merendine, come era stato proposto in un primo momento dal Ministro Fioramonti (M5S).

Il Movimento 5 Stelle festeggia, vedendo la nuova tassa sulle bibite gassate e zuccherate come un passo verso una migliore tutela della salute.

I deputati pentastellati hanno affermato nelle Commissioni Cultura e Affari sociali alla Camera che in questo modo:

“cominciamo finalmente a disincentivare i comportamenti dannosi per la salute e a rispondere all’appello dell’Organizzazione mondiale della Sanità per contrastare l’elevato tasso di obesità infantile e malattie diabetiche nel nostro Paese.”

Quello che il Ministro Fioramonti si augura è che le risorse recuperate tramite la Sugar tax vengano reinvestite nella scuola, nell’università e nella ricerca.

In un post sul suo profilo Facebook, l’attuale Ministro dell’Istruzione auspica che i proventi così recuperati possano aiutare a risolvere i gravi problemi che affliggono la scuola: dalle inadeguate retribuzioni degli insegnanti, all’assenza del sostegno per i bambini con disabilità, fino alla piaga dell’analfabetismo funzionale che affligge questo Paese.

Sugar tax, su quali bibite gassate e zuccherate sarà applicata?

La Sugar tax a quanto pare farà parte delle nuove tasse in arrivo nel 2020, sempre se Italia viva non riuscirà nelle sue intenzioni.

Luigi Marattin, vicecapogruppo alla Camera, ha annunciato infatti che in Parlamento farà di tutto per eliminare la misura, oltre al fatto che il gettito andrà a copertura della manovra.

La Sugar tax, c’è da dire, non è affatto una novità italiana: è già applicata in oltre 50 Paesi.

Nel Regno Unito, ad esempio, la Sugar tax ha portato buoni cambiamenti per la salute pubblica, poiché i produttori hanno abbassato il livello di zucchero presente nelle loro bevande, spesso dimezzandolo, per evitare la tassazione.

Per ora non sono state rilasciate ulteriori informazioni, come ad esempio parametri indicativi di composizione delle bibite su cui si vuole applicare la Sugar tax.

Di solito una tassa di questo tipo si applica viene applicata sui soft drink con una aggiunta di anidride carbonica, come per esempio gli sport e gli energy drink.

Molto zuccherate sono anche bevande come la coca cola, la gassosa, il tè freddo, i succhi di frutta, e naturalmente tutti gli alcolici come birra e margaritas.

Non resta che aspettare il testo ufficiale della Legge di Bilancio 2020 per tutti i dettagli.

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