Tutti gli assi nella manica: strategia di inversione della media per i titoli DAX

Idee di trading: strategia di inversione della media per i titoli DAX

Tutti gli assi nella manica: strategia di inversione della media per i titoli DAX

Per perseguire la diversificazione nel nostro portafoglio di sistemi di trading, in questo articolo parleremo della strategia di inversione della media per le azioni 30 DAX.

Si parla di un setup intragiornaliero che sistematicamente scommette su un contro movimento rialzista, che segue una fase di debolezza nel mercato durata diversi giorni.

L’approfondimento è a cura di TRADERS’ Magazine Italia

Questa strategia è un approccio puramente intragiornaliero, ma può essere utilizzato anche per contro movimenti che durano diversi giorni. A causa della gestione del rischio, abbiamo deciso di presentare la versione intragiornaliera per considerare l’elevata volatilità dei titoli e per escludere il rischio di gap durante la notte.

Lo svantaggio è che rimane inutilizzato un ulteriore potenziale di profitto. Il punto di vista del rischio, però, è per noi più importante per assicurare un equilibrio tra i sistemi individuali nel portafoglio.

La figura 1 mostra come può apparire una struttura superiore di diversificazione. L’autore classifica il sistema di inversione della media dei titoli nelle categorie “fasi laterali volatili” e “fasi di trend volatili”. Descriverebbe la frequenza di trading come “bassa frequenza”. Seguendo la logica del grafico, l’obiettivo diventa quello di riempire ogni fase del mercato e ogni frequenza con una o due strategie robuste e redditizie.

Lo scopo della strategia

Dopo una serie di giorni in perdita, l’approccio prova a rischiare un trade long esattamente nel punto in cui, secondo i venditori short e i trader che seguono il trend, si verifica una fase discendente. In queste situazioni, spesso i trade long sulla fase discendente sembrano troppo rischiosi, secondo il motto “non provare mai a prendere un coltello che cade”.

Molti di questi partecipanti al mercato già menzionati potrebbero dunque salire sul carro. Ma se il trend non continua chiaramente in queste situazioni “ovvie”, i primi venditori short possono irrobustire rapidamente le loro posizioni e iniziare infine un contro movimento all’ultimo minuto.

Dal momento che stiamo considerando solo la prospettiva intragiornaliera, per noi non è importante sapere se la contrazione superiore si romperà nei giorni successivi o meno. Si tratta solo di fare trading nel momento in cui l’ovvio sembra non essere in grado di diventare prevalente.

Quindi, il nostro approccio dovrebbe essere quello di saltare al di là della massa che ancora si preoccupa dell’ovvio. L’elevata volatilità, che necessita di essere controllata da una chiara gestione del rischio, è un effetto collaterale piuttosto spiacevole di questo tipo di situazioni.

Il setup dell’inversione della media dei titoli

Per localizzare la debolezza di un titolo DAX, dobbiamo prima guardare ai tre giorni precedenti. Possiamo farlo mettendo a confronto i minimi degli ultimi tre giorni l’uno con l’altro. Se il minimo giornaliero di ieri era più basso di quello di due giorni fa, e se quest’ultimo era più basso di quello di tre giorni fa, possiamo assumere di essere in una fase discendente.

A questo punto, entrano in gioco due indicatori: la media mobile (la media mobile semplice, in breve: SMA e l’average true range (ATR). Se la chiusura di oggi si trova al di sotto della SMA degli ultimi cinque giorni, allora entreremo con un ordine limit di acquisto per il giorno successivo, che si troverà al minimo di oggi meno l’ATR degli ultimi dieci giorni.

Quindi, il nostro limite di acquisto viene raggiunto solo se il prezzo mostra nuovamente una debolezza il giorno successivo. La figura 2 mostra i due differenti setup che possono verificarsi nel giorno in cui il limite di acquisto risulta valido. Per scegliere in modo ampio dalla moltitudine di titoli DAX che rientrano in questi criteri di setup, installiamo un filtro di drawdown per ogni singolo titolo.

Se il prezzo del titolo si distanzia di più del 33% dal suo massimo dal 1 gennaio 2003, allora abbandoniamo il segnale long. Quindi, vogliamo fare trading solo con i titoli che non sono ribassisti in senso assoluto.

La figura 3 mostra il corso del filtro di drawdown nell’esempio di Continental. A questo punto potremmo stringere ancora di più la presa e impostare il filtro di drawdown, per esempio, al 20%. In questo modo, sarebbe possibile influenzare direttamente il numero di trade proposti da questa strategia. Un altro requisito è che questo setup non venga utilizzato nel mese di agosto. Ciò è dovuto allo scarso giro di affari di quel periodo.

Se il limite di acquisto venisse attivato, e aprissimo una posizione in uno o più dei titoli DAX, allora dovremmo impostare ogni volta uno stop loss al 5%, secondo il tasso iniziale. Come è possibile vedere in figura 2, è importante prendere in considerazione che il tasso iniziale, in caso di un gap negativo più grande, possa differenziarsi dal limite di acquisto originale.

Se lo stop loss non viene raggiunto durante il giorno, il trade si chiude al prezzo giornaliero di chiusura. Ricapitoliamo ancora una volta le regole di trading:

  1. Il mese corrente non deve essere agosto.
  2. Il prezzo più basso di ieri deve essere minore di quello di due giorni fa.
  3. Il prezzo più basso di due giorni fa deve essere minore di quello di tre giorni fa.
  4. Se il prezzo giornaliero di chiusura di oggi si trova al di sotto della SMA (5), allora imposto un limite di acquisto al giorno successivo, al minimo assoluto meno l’ATR (10).
  5. Se la posizione viene aperta, allora metto uno stop loss al 5% in relazione al prezzo iniziale.
  6. Se lo stop loss non viene raggiunto durante il giorno, allora chiudo la posizione aperta al prezzo giornaliero di chiusura.

Misurare la grandezza della posizione e la storia di trade

Per il back test degli ultimi 14 anni, è stato investito un importo fisso di 10.000 euro per trade. Quindi, per il nostro stop, il rischio per trade era di 500 euro. Dal momento che i mercati azionari in declino si accompagnano di solito a un’elevata volatilità, e dal momento che nel corso degli ultimi anni è accaduto regolarmente di aprire diverse posizioni allo stesso momento, i requisiti di capitale per gli investitori privati negli investimenti diretti sono relativamente alti.

Dunque, un’alternativa agli investimenti diretti potrebbero essere i contratti per differenza (CFD). In questo caso bisogna però tenere a mente che il trader non partecipa alle aste giornaliere di apertura e chiusura, come accade nel mercato originale.

La figura 4 mostra la curva di prestazione dal 1 gennaio 2003 al 24 febbraio 2017. È il risultato di un totale di 728 trade, e mostra un profitto di 31.573 euro al lordo dei costi di transazione. La robustezza di questa curva di prestazione, ma anche gli altri importanti numeri chiave del report di prestazione dalla tabella 1, rendono l’approccio dell’inversione della media dei titoli un buon candidato per il nostro portafoglio diversificato di sistemi.

L’elevato tasso di profitto, che è 2,3, e il tasso di successo del 62,5% indicano che ciò non pesa eccessivamente sulla psiche del trader. Soltanto il profitto medio per trade è molto basso, lo 0,43%, e spinge per una struttura di costi delle transazioni più bussa.

Gestione del rischio

Il numero più importante per noi è il drawdown massimo. Il back test del sistema di inversione della media dei titoli mostra una massima risposta del capitale dei costi di transazione di 3.105 euro. Utilizzeremo questo numero chiave per determinare il momento in cui questa strategia di trading non funzionerà più.

Per dare a questo approccio un po’ di spazio in basso, moltiplichiamo il massimo drawdown per 1,5. In questo modo determiniamo da quale punto in poi spegneremo il sistema, vale a dire, quando il drawdown futuro del sistema di inversione della media dei titoli sarà superiore a 4.560 euro. Quindi, se la curva delle prestazioni cade dal suo punto più alto di 4.650 euro, dovremo cercare una strategia alternativa per i titoli nel nostro portafoglio di sistemi.

Il sistema di inversione della media dei titoli sarà messo sotto controllo in quest’ultimo caso, e possibilmente revisionato. Ad oggi, la curva delle prestazioni è vicina al suo massimo, che si trovava a 31.780 euro.

Conclusioni

La strategia che abbiamo introdotto può essere una buona aggiunta al nostro portafoglio di sistemi. La continuità dei profitti e il drawdown massimo relativamente basso, ma anche il tasso di successi e il numero di trade, rendono questa strategia interessante.

Inoltre, vi è la possibilità di ottimizzare ulteriormente le regole di ingresso e uscita. Solo le posizioni che vengono scalate verso il basso, più piccole dei 10.000 euro per trade che avevamo scelto, potrebbero diventare un problema a causa del basso profitto medio per trade e il conseguente basso costo della struttura.

Iscriviti alla newsletter

Argomenti:

Trading online

Condividi questo post:

Commenti:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.