Eni: quali livelli monitorare per un recupero dei prezzi?

Ufficio Studi Money.it

21/08/2019

I prezzi di Eni sono giunti al test della soglia psicologica a 13 euro, dove hanno iniziato un lento recupero. Per assistere ad una ripresa di forza più vigorosa però, è necessario attendere il ritorno dei prezzi al di sopra delle prossime resistenze. Vediamo come impostare l’operatività

Eni: quali livelli monitorare per un recupero dei prezzi?
ValoreMAX 12 mesiMin 12 mesiRSI 14 ggMM 14 ggMM 50 ggResistenzaSupporto
13,34 12,924 16,596 41,32 13,35 14,11 13,44 13,00

Nelle scorse sedute, le azioni Eni hanno subito un deciso deprezzamento a causa della debolezza del prezzo del petrolio e dalla serie di vendite che ha colpito i titoli italiani in un momento particolarmente delicato dal punto di vista politico.

Eni, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Graficamente, i prezzi hanno trovato un sostegno sulla soglia psicologica dei 13 euro ad azione, a ridosso del supporto statico lasciato in eredità dai minimi del 7 luglio 2017. Oltre a questo, a corroborare una possibile ripresa delle quotazioni è la divergenza di inversione bullish formatasi sull’RSI settato a 14 periodi.

A tal proposito, per i prezzi è importante che venga recuperata area 13,44 euro: in questa zona transitano infatti due importanti livelli. Il primo, di natura statica, ereditato dai lows del 27 dicembre 2018, il secondo invece è dinamico, ed è ottenuto collegando i minimi dell’11 luglio a quelli del 29 agosto 2017. Un ritorno al di sopra di questi due ostacoli permetterebbe anche il riassorbimento della barra di estensione ribassista dello scorso 14 agosto.

Sebbene la struttura tecnica evidenzi ancora debolezza, un’entrata in gioco dei compratori potrebbe permettere al Cane a sei zampe di recuperare il gap down lasciato aperto dal 2 agosto scorso, a 14 euro.

Strategie operative con i Certificati StayUP

Vista la struttura di Eni, si potrebbero implementare strategie asimmetrche long con il Certificato StayUP di Société Générale di ISIN LU1946258719.

La Barriera Inferiore di questo prodotto è posta a 12,50 euro, ma si potrebbe chiudere l’operazione (tutelando parte del capitale) in caso di chiusura al di sotto dei minimi del 16 agosto scorso, a 12,924 euro.

L’obiettivo per questa strategia è fissato a 14 euro, puntando alla chiusura del gap menzionato nell’analisi. Per chi invece volesse mantenere il prodotto a scadenza, fissata per il prossimo 20 dicembre, la massima redditività potenziale è del 127,79%.