FTSE Mib: strategie short di brevissimo periodo con i Certificati StayDOWN

Ufficio Studi Money.it

08/11/2019

I prezzi del FTSE Mib hanno corso molto nell’ultimo mese. Per questo motivo, è ragionevole attendersi una correzione da parte dei prezzi, la quale potrebbe essere sfruttata nel breve periodo con i Certificati StayDOWN di SocGen

FTSE Mib: strategie short di brevissimo periodo con i Certificati StayDOWN
ValoreMAX 12 mesiMin 12 mesiRSI 14 ggMM 14 ggMM 50 ggResistenzaSupporto
23.387,17 23.584,83 17.914,0293 73,49 22.897,30 22.185,90 23.600 22.950

Una cosa certa è che il mese di novembre è iniziato con il piede giusto per i compratori, che hanno permesso al FTSE Mib a nuovi massimi annuali, segnati lo scorso 7 novembre a 23.584,8398 punti.

FTSE Mib, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Il fronte rialzista è decisamente predominante nell’andamento dell’indice, con i venditori che dallo scorso 3 ottobre non riescono a mettere a segno un ritracciamento. Dal punto di vista statistico anche novembre è un mese positivo, ed è quindi ragionevole attendersi una prosecuzione degli acquisti.

Graficamente, l’impulso bullish partito da metà agosto 2019 è sostenuto da due linee di tendenza, una disegnata con i minimi del 14 agosto a quelli del 3 ottobre scorsi, la seconda invece è più ripida ed è ottenuta collegando i lows del 10 e 30 ottobre 2019.

Proprio quest’ultimo livello potrebbe corrispondere al prossimo obiettivo di brevissimo periodo, per due motivi principali: il primo deriva dall’eccesso di euforia nei prezzi, testimoniato anche dall’RSI settato a 14 periodi che ha raggiunto i suoi massimi da dicembre 2018. La seconda motivazione è relativa al gap up del 4 novembre, il quale potrebbe attirare a sé i corsi.

Strategie operative con i Certificati StayDOWN

Una possibile strategia operativa nel brevissimo periodo potrebbe essere implementata con il Certificato StayDOWN di SOcGen con ISIN LU2024218492.

La vicinanza delle quotazioni alla Barriera Superiore, posta a 24.000 punti, conferisce a questo prodotto un elevato rendimento (al pari di una quota di rischio più alta).

A tal proposito, un possibile punto di entrata è identificato al di sotto del supporto statico a 23.348,5605 punti. Lo stop loss sarebbe invece individuabile a 23.700 punti, in modo tale da tutelare parte del capitale, mentre l’obiettivo principale andrebbe posto a 22.940 punti. Per quanto concerne il target più ambizioso, questo sarebbe localizzato a 22.600 punti, dove transita la linea di tendenza che unisce i massimi del 25 settembre 2018 a quelli del 15 luglio 2019.

Il prodotto presenta una massima redditività potenziale a scadenza (fissata per il 20 marzo 2019) del 255,24%.