Per tutte le prenotazioni effettuate a partire dal 7 gennaio, saranno accettati solo ospiti di età superiore a 18 anni. Questa compagnia esclude i bambini.
Sono sempre di più le compagnie di navigazione che scelgono di riservare l’esperienza di viaggio a bordo delle proprie navi esclusivamente agli adulti. Recentemente, una compagnia statunitense ha annunciato che a partire dal 7 gennaio 2026 verranno accettate solo le prenotazioni effettuate da persone di età superiore a 18 anni. Tuttavia, le famiglie che hanno prenotato il proprio viaggio con bambini prima di questa data potranno imbarcarsi regolarmente.
Dopo il fenomeno delle crociere per single, scoppia anche quello delle crociere per adulti dove le parole chiave sono relax, tranquillità e benessere. D’altronde questa compagnia accoglie passeggeri di età media pari a 60-65 anni che cercano nella vacanza un momento tranquillo e rilassante da godersi in coppia o in solitudine.
Quali compagnie aderiscono alla politica “adults only”? Ecco i motivi che hanno spinto le compagnie di navigazione a escludere i bambini dalle prenotazioni e perché la scelta sta facendo discutere l’opinione pubblica.
Crociere vietate ai bambini: per quale motivo?
Oceania Cruises diventa una compagnia di crociera solo per viaggiatori adulti e benestanti: con il nuovo anno, infatti, entrano in vigore delle regole più severe che andrebbero a escludere le prenotazioni effettuate da famiglie con bambini al di sotto dei 18 anni.
La compagnia ha motivato la propria scelta chiaramente: “I nostri ospiti ci hanno sempre detto che l’ambiente tranquillo a bordo delle nostre navi è uno dei motivi principali per cui tornano più e più volte – ha dichiarato Jason Montague, chief luxury officer di Oceania Cruises -. Con il passaggio a un’esperienza riservata agli adulti, stiamo valorizzando l’essenza stessa del viaggio con Oceania Cruises: un viaggio caratterizzato da raffinatezza, serenità e scoperta ”.
D’altronde Oceania Cruises si concentra su itinerari a lungo raggio e con costi particolarmente elevati, per esempio la «Kangaroo Route» di 129 giorni da Sydney a Londra: il viaggio attraversa ben quattro continenti, 34 paesi e 80 porti, con pernottamenti in città come Tokyo, Singapore, Mumbai e Bordeaux. Per non parlare della crociera di quattro anni alla scoperta della “Villa Vie Odyssey”, durante la quale una coppia ha deciso di trasferirsi definitivamente sulla nave da crociera.
La stessa decisione di accettare solo prenotazioni da parte di adulti era stata presa in precedenza anche da Virgin Voyages che mira a un turismo esclusivo e si concentra su un pubblico amante delle feste e del lifestyle.
Stop ai bambini sulle crociere: è giusto o sbagliato?
La decisione di escludere le prenotazioni effettuate da famiglie con minori di 18 anni ha spinto l’opinione pubblica al dibattito: è giusto o sbagliato escludere i minori da queste esperienze? Le opinioni sono diverse e varie.
Gli ospiti delle crociere Oceania sono persone che hanno un’età media attorno ai 60 anni e quando effettuano la prenotazione cercano una tipologia di vacanza esclusiva, rilassante e tranquilla, lontano da urla e schiamazzi quotidiani. Uno delle cose più apprezzate a bordo di queste navi è proprio il clima che si respira: pacato, rilassante e piacevole. In alcuni casi, la possibilità di prenotazione solo per gli adulti nasconde esperienze particolari, feste a tema e atmosfera “adults only”.
Altre persone, invece, ritengono che l’esclusione dei bambini dalle crociere costituisca una forma di intolleranza verso i più piccoli che hanno tutto il diritto di scoprire questa esperienza e godersi una vacanza in famiglia. E infatti esistono tantissime navi dedicate alle famiglie con mini club, scivoli, parchi acquatici e sale giochi perfette per tutte le età.
Hotel vietati ai bambini: è polemica in Francia
Un caso del tutto simile alle crociere per adulti è stato registrato in Francia, dove è scoppiata una polemica attorno agli hotel solo per adulti o “child free”. Questa tipologia di struttura, presente anche in Spagna e in Italia, vuole accontentare una clientela affezionata che cerca una vacanza rilassante, silenziosa e tranquilla. Mentre in questi Paesi viene accettata e pubblicizzata con particolare attenzione, in Francia ha destato non poche polemiche a causa della “discriminazione” verso i più piccoli.
Bisogna comunque considerare che le strutture solo per adulti in Francia costituiscono appena il 3-5% dell’offerta turistica complessiva, mentre in altri Paesi rappresentano una soluzione ottimale per chi desidera rilassarsi a tutto tondo.
In Spagna, soprattutto alle Baleari e a Tenerife, e in Italia, sul lago di Garda e in Sardegna, le strutture “adults only” vengono viste come una nicchia che arricchisce e completa l’offerta turistica del territorio. Si tratta di una soluzione che alcuni preferiscono mentre altri screditano.
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