STM lancia un bond da 1,5 miliardi a costo quasi zero. Con il titolo sui massimi storici, il timing non è casuale

Claudia Cervi

16 Giugno 2026 - 16:56

STM lancia un bond convertibile da 1,5 miliardi a cedola quasi zero. Con il titolo sui massimi storici, il timing non è casuale.

STM lancia un bond da 1,5 miliardi a costo quasi zero. Con il titolo sui massimi storici, il timing non è casuale

STMicroelectronics emette 1,5 miliardi di dollari in obbligazioni convertibili, divise in due tranche: la prima scade nel 2031 con cedola tra 0% e 0,50%, la seconda nel 2033 con cedola tra 0,625% e 1,125%. Il collocamento è previsto il 23 giugno. Con il tasso BCE al 2,25%, raccogliere mezzo miliardo a cedola (quasi) zero non è da tutti. È possibile solo quando il titolo è ai massimi storici e gli istituzionali vedono abbastanza valore nell’opzione di conversione da rinunciare al rendimento cedolare. Il 3 giugno STM ha toccato un massimo assoluto a 69,70 euro, dopo una performance del +198% da inizio anno. Tre giorni dopo arriva l’annuncio del bond: il timing è scritto nel bilancio.

L’emissione è una scommessa sul futuro del titolo. Chi compra questo bond rinuncia al rendimento ma compra il diritto di trasformare quel debito in azioni STM tra cinque o sette anni, sperando che valgano di più. Il prezzo di conversione viene fissato con un premio sul VWAP (prezzo medio ponderato per i volumi delle ultime sessioni), calcolato il 23 giugno.

Per la tranche 2031 il premio atteso è tra il 47,5% e il 52,5%. Per la tranche 2033 tra il 50% e il 55%. Con STM intorno ai 67 euro, lo strike di conversione si collocherebbe indicativamente tra 99 e 102 euro per azione sulla tranche corta e tra 100,50 e 104 euro sulla tranche lunga. Per rendere la conversione conveniente, il titolo dovrà guadagnare un altro 50% dai livelli attuali.

Per gli istituzionali un +50% non è fantascienza per un titolo che opera nei semiconduttori per automotive, data center e intelligenza artificiale. E la volatilità implicita alta rende l’opzione di conversione preziosa indipendentemente dal percorso del prezzo. Massimi storici, volatilità elevata, ciclo industriale favorevole sono tre condizioni che raramente si presentano insieme.

Quella finestra non era aperta dodici mesi fa. Non è detto che lo sia tra dodici mesi.

Perché proprio ora? I 750 milioni di debito in scadenza

Nel bilancio c’era una voce che pesava: 750 milioni di dollari in obbligazioni convertibili zero coupon con scadenza 2027. La nuova emissione da 1,5 miliardi nasce anche dalla necessità di rifinanziare questo debito in scadenza anticipata.

Le obbligazioni erano state emesse a suo tempo senza cedola e con prezzo di conversione fissato a 45,10 dollari per azione. Con il titolo che ha sfiorato i 70 euro nelle ultime settimane, quelle obbligazioni erano già profondamente in the money: gli obbligazionisti avrebbero potuto convertire in azioni ottenendo un guadagno immediato e significativo.

La scadenza per esercitare il diritto di conversione di queste obbligazioni è il 1° luglio 2026, con rimborso definitivo il 16 luglio. Manca meno di un mese.

Una conversione massiccia a 45,10 dollari per azione, quando il titolo vale il 48% in più, avrebbe immesso sul mercato un numero rilevante di nuove azioni a prezzi molto inferiori a quelli correnti. Gli azionisti sarebbero stati penalizzati dalla pesante diluzione, con conseguente pressione ribassista sui prezzi.

La nuova emissione risolve il problema. Una parte dei proventi servirà a rifinanziare queste obbligazioni in scadenza, gestendo l’uscita in modo controllato. Chi detiene i titoli 2027 potrà scegliere se convertire in azioni, farsi rimborsare in contanti, o una combinazione delle due, ma a condizioni già definite.

Cosa racconta il grafico (e gli effetti sul prezzo)

Negli ultimi giorni STM ha fallito il tentativo di superare il massimo storico. Sul grafico è comparso un doppio massimo, una figura tecnica che i trader leggono come segnale di esaurimento del trend rialzista.

L’annuncio di un bond convertibile di questa dimensione genera meccanicamente pressione ribassista sul titolo. Le banche d’affari incaricate del collocamento si coprono vendendo azioni o acquistando put per fare hedging. Con 1,5 miliardi di controvalore in gioco, la pressione non è marginale. Il doppio massimo a 69,70 euro potrebbe non essere solo un segnale tecnico: potrebbe raccontare anche questo.

Gli analisti di Equita hanno confermato il giudizio Buy sul titolo con target price a 76 euro. Secondo la sim milanese, la capacità di raccogliere capitali a tassi prossimi allo zero è la dimostrazione più concreta del merito creditizio di STM e della fiducia degli istituzionali nel ciclo globale dei semiconduttori.

Eventuali pressioni ribassiste dovrebbero esaurirsi entro il 23 giugno, data di closing del collocamento. Dopo quella data il grafico tornerà a riflettere solo i fondamentali. E i fondamentali, almeno secondo chi fissa il target a 76 euro, non sono cambiati.

DISCLAIMER
Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.