Stipendio da €60.000 al giorno. Un’azienda cinese assume personale nella robotica

Emanuele Di Baldo

7 Aprile 2026 - 17:16

Uno stipendio shock in uno dei settori in ascesa e dal futuro radioso. Ecco come guadagnare più di 60 mila euro al giorno (oltre 15 milioni l’anno) con questo lavoro

Stipendio da €60.000 al giorno. Un’azienda cinese assume personale nella robotica

I robot umanoidi ci sostituiranno? Probabilmente sì. In un futuro non troppo lontano, tanti mestieri di pura manovalanza potrebbero essere eseguiti da macchine strutturalmente programmate e sapientemente progettate. Ma questo trend non è una cattiva notizia per tutti i lavoratori, anzi. C’è già un business dietro che è partito e che sembra destinato a non arrestarsi facilmente.

Ovviamente, parliamo di chi progetta questi robot dalle sembianze - solo manovali - umane. Nel “dietro le quinte”, migliaia e migliaia di ingegneri, programmatori, tester e operai di tecnici di alto livello sono il cuore delle fortune (o meno) delle aziende, che possono trovarsi di fronte a retribuire molto bene pochi esperti dipendenti piuttosto che pagare poco tanti lavoratori poco qualificati. Ed è quello che sta succedendo anche alla UBTECH, una delle realtà leader di robot umanoidi al mondo, che ha deciso di pubblicare un annuncio di lavoro molto particolare: la particolarità? Uno stipendio che può arrivare a 500.000 yuan al giorno, vale a dire circa 62 mila euro. Una retribuzione che può far diventare milionario chiunque con appena un mese di lavoro, con una simulazione di oltre 15 milioni di euro l’anno?

Inutile dire che i requisiti sono molto esclusivi. Ma niente paura: questo è solo uno dei tanti segnali che questo settore è ancora in una fase ascendente.

UBTECH ricerca Chief Scientist da 15 milioni di euro l’anno

La posizione aperta da UBTECH è sostanzialmente un incarico strategico di altissimo livello: l’azienda cinese è alla ricerca di un Chief Scientist of Embodied Intelligence, una figura chiamata a definire il futuro stesso dei robot umanoidi. Non si tratta solo di supervisionare team o sviluppare codice, ma di guidare l’intera roadmap tecnologica nei campi dell’intelligenza artificiale e della robotica avanzata, con responsabilità diretta sulla progettazione dei modelli AI che permettono ai robot di interagire con il mondo reale.

L’annuncio è globale e volutamente inclusivo: l’azienda ha dichiarato di non considerare passaporto, età o genere, ma esclusivamente la capacità di “definire il futuro”. Una formula suggestiva che però nasconde una realtà molto concreta: la scarsità di talenti in questo settore è tale da spingere le aziende a cercare i migliori cervelli ovunque si trovino. Il numero di posizioni disponibili è estremamente limitato, probabilmente una sola figura apicale, proprio perché si tratta di un ruolo chiave nella struttura aziendale.

Ma è sul fronte economico che i numeri sono impressionanti: lo stipendio parte da circa 15 milioni di yuan l’anno (oltre 1,9 milioni di euro) e può arrivare fino a 124 milioni di yuan, equivalenti a circa 15 milioni di euro annui, che tradotti su base giornaliera significano circa 500.000 yuan al giorno, cioè più di 62 mila euro al dì. Una cifra che rappresenta circa il 6,2% dei ricavi annuali dell’azienda, segnale evidente di quanto valore venga attribuito a questo tipo di competenze. Un’importanza centrale per il futuro stesso del core business aziendale.

Perché dovresti guardare alla robotica come al business del futuro (e del presente)

Uno stipendio di questo livello è il riflesso diretto di un mercato in forte squilibrio tra domanda e offerta di competenze, non una provocazione. Nel settore della robotica umanoide, la difficoltà di reperire personale apicale è ormai strutturale: secondo diverse stime, nei prossimi anni potrebbero mancare fino a 1 milione di professionisti qualificati lungo tutta la filiera, dai data collector agli ingegneri specializzati nella collaborazione tra robot.

Questo squilibrio si inserisce in un contesto di crescita estremamente accelerata. Oggi i robot umanoidi sono ancora una nicchia - circa 13.000 unità spedite nel 2025 - ma le previsioni parlano di un’esplosione dei volumi: oltre 250.000 unità entro il 2030 e fino a 1,4 milioni entro il 2035. Entro il 2050, alcune stime ipotizzano addirittura oltre 1 miliardo di robot umanoidi in uso. Numeri che spiegano perché governi e aziende stiano investendo massicciamente: solo in Cina, si prevede la creazione di centinaia di centri di ricerca dedicati e un’industria da centinaia di miliardi, se non trilioni, di yuan.

Gli stipendi così elevati diventeranno strumenti strategici, non eccezioni. Servono non solo per attrarre talenti, ma per trattenerli e trasformare il capitale umano in vantaggio competitivo. La robotica umanoide, infatti, non è più un esercizio futuristico: è già oggi un settore che promette aumenti di produttività fino a 10 volte rispetto all’automazione tradizionale e una riduzione drastica dei costi operativi.

In altre parole, mentre alcuni lavori scompaiono, altri, molto più remunerativi, stanno nascendo. E chi saprà posizionarsi oggi in questa filiera potrebbe trovarsi, domani, non a competere con i robot, ma a progettarli.

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