Stasera a Porta a Porta: parla il fratello di Emanuela Orlandi

A Porta a Porta parla il fratello di Emanuela Orlandi: “Se sono sue le ossa ritrovate è come se fosse morta oggi”

Stasera a Porta a Porta: parla il fratello di Emanuela Orlandi

Di scena stasera a partire dalle 23,20 su Rai Uno Porta a Porta, il celebre talk condotto da Bruno Vespa.

Grande attenzione nella puntata di stasera viene data al recente ritrovamento di frammenti ossei in un locale di proprietà del Vaticano, un’area appartenente alla sede della Nunziatura apostolica di via Po a Roma.

La circostanza ha portato subito a ipotizzare che quei resti potessero appartenere ad Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, le due quindicenni misteriosamente scomparse 35 anni fa.

Il fratello di Emanuela Orlandi a Porta a Porta

Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, ha detto la sua sulla vicenda durante le registrazioni della puntata di stasera, chiarendo che non si tratta affatto di una circostanza felice, malgrado potrebbe assumere i tratti di una tanto sperata rivelazione circa la fine della sorella:

“La notizia dovrebbe darmi gioia, ma se le ossa ritrovate fossero di Emanuela per me sarebbe come se fosse morta oggi. Ma se è questa è la verità l’importante è che esca fuori. Voglio sapere perché lei era lì e chi ce l’ha portata”.

L’uomo si sofferma anche sulle eventuali responsabilità in seno al Vaticano, parlando di indagini mai fatte e responsabilità interne alla Santa Sede.

Pietro Orlandi ha inoltre raccontato che solo pochi anni fa il magistrato Capaldo ha intavolato proprio in Vaticano una sorta di trattativa con una persona di spicco:

“Il Vaticano voleva una soluzione parziale, di comodo. Due giorni dopo Pignatone ha tolto il caso a Capaldo”.

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Argomenti:

Italia Roma

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