SPID: cos’è, a cosa serve e come funziona l’identità digitale

Giorgia Gabrielli

01/03/2024

Cosa significa SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale? Come richiederlo, attivarlo e usarlo? Ecco vantaggi e funzionalità dello SPID.

SPID: cos’è, a cosa serve e come funziona l’identità digitale

Lo SPID è ormai diventato fondamentale per molte delle attività che svolgiamo ogni giorno. Sapere cos’è, come funziona e come ottenerlo è indispensabile se non ne sei in possesso oppure ne vuoi esplorare tutte le funzionalità.

Di fatto, dal 2021 è cruciale dotarsi dell’Identità Digitale per usufruire di molti servizi online. Ecco, allora, che nella nostra guida andremo ad esplorare lo SPID: dalla richiesta all’attivazione fino a come usarlo, con tutte le novità del 2024 e le prospettive per il futuro.

Cos’è lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale

Cosa significa SPID? SPID sta letteralmente per Sistema Pubblico di Identità Digitale ed è una vera e propria chiave di accesso telematica personale. Si tratta, sostanzialmente, di un sistema che fornisce un’identità digitale unica agli utenti, consentendo loro di accedere in modo sicuro a servizi online forniti da enti pubblici, come la Pubblica Amministrazione, e privati.

SPID è stato introdotto per semplificare e rendere fruibili tante piattaforme online di utilità per la persona, come informazioni fiscali, dichiarazioni e comunicazioni più o meno istituzionali. Grazie all’identità digitale, infatti, si può fare a meno di recarsi di persona presso uffici pubblici e privati, con il vantaggio di eseguire tante operazioni da casa, con un semplice pc, o con lo smartphone.

SPID elimina, quindi, anche la necessità di avere diverse credenziali per ogni servizio online, facilitando e rendendo più protetto, al tempo stesso, l’accesso online.

A cosa serve lo SPID?

Sono tante le ragioni per cui attivare lo SPID è una scelta conveniente. Si tratta, infatti, di un modo sicuro e veloce per accedere a oltre 5.300 servizi di amministrazioni, enti pubblici e agenzie.

In particolare con SPID puoi accedere:

  • ai servizi Inps: pensione, NASPI, iscrizione lavoratori domestici, richiesta assegni familiari e dell’assegno di inclusione (ADI);
  • ai servizi Inail: presentare denunce di infortunio sul lavoro, richiedere certificati e documenti relativi all’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro;
  • ai servizi delle pubbliche amministrazioni locali e regionali: richiesta di certificati anagrafici, variazioni anagrafiche, pagamento di tasse locali, multe e bollo auto, variazione medico di base;
  • ai servizi dell’Agenzia delle Entrate: dichiarazione dei redditi, pagamento tasse, modello 730 precompilato, consultazione cu, controllo situazione debitoria, versamenti;
  • ai servizi del Miur: per iscrivere i propri figli a scuola;
  • al Registro Imprese Telemaco: utile a imprese, professionisti, privati ma anche cittadini per consultare i bilanci e gli atti di tutte le società;
  • al Portale Servizi Lavoro: informazioni, dati e contenuti relativi alle attività e ai servizi svolti dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali;
  • all’app IO: un servizio che mette a disposizione di Enti e cittadini in un unico canale tutti i servizi pubblici digitali;
  • ai servizi offerti da enti privati che aderiscono al sistema: a gennaio 2024, 177 Provider privati hanno iniziato a utilizzare l’identificazione SPID.

Come funziona SPID e chi lo può richiedere

Il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) è un sistema di autenticazione online messo a disposizione dagli Identity Provider (IDP), enti privati autorizzati dal Governo italiano. Coinvolge, quindi, diversi attori, i cittadini, gli Identity Provider e gli enti che offrono i servizi.

SPID offre tre livelli di autenticazione a seconda del grado di sicurezza richiesto per il servizio specifico.

  • Livello 1: richiede solo nome utente e password.
  • Livello 2: richiede l’uso di una seconda forma di autenticazione, come un codice inviato via SMS o su un’app.
  • Livello 3: richiede un’identificazione più avanzata, spesso tramite una smart card e una password.

Gli enti che offrono servizi online hanno integrato l’opzione di accesso tramite SPID nei propri sistemi. Pertanto, per accedere con SPID ti basterà collegarti al sito che offre il servizio di cui hai bisogno e cliccare sulla voce “Entra con SPID”.

Fatto questo, puoi scegliere se inserire le tue credenziali uniche, oppure procedere via app. L’app per accedere con SPID è molto comoda perché ti permette di accedere con pochi click senza neanche dover ricordare le credenziali e, inoltre, è più sicura perché sfrutta il secondo livello di sicurezza.

Ogni provider ha una propria app scaricabile da Play o Apple Store:

  • Poste italiane: PosteID
  • Aruba: Aruba OTP
  • Infocert: MyInfoCert
  • Sielte: MySielteID
  • Intesa Sanpaolo: Intesa Sanpaolo Mobile
  • Namirial: Namirial OTP
  • Register: SpidItalia OTP
  • Lepida: LepidaID
  • InfoCamere: DigitalDNA IC
  • Etna Hitech: EtnaID
  • TeamSystem: TeamSystem ID

Una volta scaricata l’app e inseriti tutti i dati richiesti per accedere a un servizio con SPID, se procedi da PC devi:

  • cliccare in corrispondenza della voce “Entra con SPID”;
  • scannerizzare il QR code che appare a destra;
  • attendere la notifica dall’app sul tuo smartphone;
  • accettare la richiesta di autenticazione inserendo il codice impostato durante la registrazione dell’app;
  • tornare sul sito del servizio e cliccare su “Acconsento”.

Se invece procedi da smartphone, devi:

  • cliccare su Accedi più rapidamente / Accedi con app, posizionato in luoghi diversi a seconda del provider;
  • accettare autenticazione sull’app inserendo il PIN;
  • tornare sul sito del servizio e cliccare su “Acconsento”.

Per poter richiedere SPID occorre essere residente in Italia o essere cittadino italiano ed essere in possesso di un documento italiano in corso di validità.

Chi rilascia lo SPID?

Lo SPID viene rilasciato dagli Identity Provider. Gli enti accreditati sono riportati sul sito dell’Agenzia per l’Italia digitale (AGID).

Gli enti accreditati che rilasciano SPID sono:

Come richiedere lo SPID: documenti necessari e procedura di attivazione

Il procedimento per attivare lo SPID varia leggermente a seconda dei fornitori di identità digitale. Tuttavia, i documenti e le modalità generali per l’attivazione sono le stesse.

Documenti Richiesti

  • Documento di identità: è richiesto un documento di identità valido, come la carta d’identità, il passaporto o la patente di guida.
  • Codice fiscale: Il codice fiscale è essenziale per identificare fiscalmente il richiedente.
  • Email o numero di telefono: è necessario fornire un indirizzo email o un numero di telefono valido per ricevere comunicazioni e istruzioni relative all’attivazione.

Procedura di Attivazione

Una volta scelto il provider con il quale attivare la propria identità digitale, il richiedente deve accedere al sito web del fornitore e seguire la procedura di registrazione. Questa prevede di solito i seguenti passaggi:

  • inserimento dati: durante la registrazione, il richiedente inserisce i dati personali richiesti, il codice fiscale, e i dettagli del documento di identità;
  • convalida identità: a seconda del fornitore, potrebbe essere richiesto un processo di convalida dell’identità, come l’invio di una copia del documento di identità tramite webcam o procedura di riconoscimento facciale in presenza;
  • creazione delle credenziali: una volta convalidata l’identità, il sistema permette al richiedente di creare un nome utente e una password;
  • attivazione SPID: dopo la creazione delle credenziali, il servizio SPID è attivato e il richiedente può utilizzarlo per accedere a servizi online.

Con il Decreto Semplificazioni è stato introdotto un nuovo sistema di gestione deleghe che consente di conferire una delega a un soggetto in possesso di SPID per l’accesso ai servizi pubblici online con INPS o l’Agenzia delle entrate. Ciò è molto utile per gli anziani che, anche non avendo SPID, possono comunque, in questo modo, usufruire dei servizi dell’identità digitale attraverso le credenziali di un familiare delegato.
La delega potrà essere acquistata online o presso sportelli pubblici e potrà riguardare uno o più servizi pubblici.

SPID: quanto costa e quanto tempo ci vuole per ottenerlo

La richiesta di attivazione dell’identità digitale e il suo successivo utilizzo con i livelli 1 e 2 di sicurezza è nella maggior parte dei casi gratis. Tuttavia, occorre pagare una quota a seconda della modalità di riconoscimento.

Nella tabella che segue vediamo quali sono i costi in base ai vari metodi di riconoscimento messi a disposizione del cittadino dai principali provider.

Di persona Da remoto con webcam CIE CNS Firma Digitale
Poste italiane 12€ Gratis 10€ Gratis Gratis
Aruba / 24,90€ Gratis 9,90€ 9,90€
Infocert 9,90€ 29,90€ 29,90€ Gratis Gratis
Sielte Gratis 9,99/14,99€ Gratis Gratis Gratis
Namirial Gratis 19,90/24,90€ Gratis Gratis Gratis
Lepida Gratis Gratis Gratis Gratis Gratis
InfoCamere Gratis / Gratis Gratis Gratis
Etna Hitech Gratis Gratis Gratis Gratis Gratis

I prezzi indicati nella tabella relativi ai costi applicati da Infocert per l’identificazione tramite video webcam e CIE sono attualmente scontati rispettivamente a 16,90€ e 9,90€.

Per fare lo SPID con Intesa San Paolo, è necessario recarsi in una filiale abilitata e pagare una tassa di attivazione di 9,99 euro, che comprende il riconoscimento deve presso uno dei punti vendita abilitati Mooney.

Aruba, Infocert, Poste, Tim e Lepida oltre alla modalità di attivazione gratuita, offrono anche modalità di registrazione a pagamento con servizi aggiuntivi per uso professionale e per le aziende.

Indipendentemente dal provider scelto, una volta effettuata correttamente l’identificazione, ci vorranno al massimo 48 ore affinché lo SPID venga attivato e possa essere utilizzato.

I vantaggi dello SPID

Lo SPID offre diversi vantaggi nell’ambito dell’accesso ai servizi online e della semplificazione delle procedure burocratiche. Di seguito riportiamo alcuni dei principali vantaggi.

  • Accesso semplificato: con le stesse credenziali, gli utenti possono accedere a una vasta gamma di servizi online forniti da enti pubblici e privati senza dover creare account e credenziali separati per ciascuno.
  • Velocizzazione della burocrazia: lo SPID non è necessario presentarsi di persona presso gli uffici pubblici per effettuare determinate operazioni. Molte transazioni possono essere gestite comodamente da casa attraverso l’identità digitale.
  • Sicurezza: l’utilizzo di un sistema di autenticazione forte con lo SPID contribuisce a garantire la sicurezza dei dati personali e delle transazioni online, riducendo il rischio di accessi non autorizzati.
  • Risparmio di tempo: eliminando la necessità di ripetere la registrazione e l’autenticazione per ogni servizio online, lo SPID consente un notevole risparmio di tempo per gli utenti.
  • Identità unica e verificata: lo SPID fornisce un’identità digitale unica e verificata, il che è particolarmente utile per la realizzazione di transazioni che richiedono un’identificazione sicura e affidabile.
  • Innovazione digitale: lo SPID favorisce l’innovazione digitale e l’evoluzione dei servizi online, incoraggiando la creazione di nuove applicazioni e servizi che possono essere facilmente accessibili attraverso un’unica identità digitale.

Inoltre, lo SPID risponde alle normative europee sulla sicurezza informatica e sulla protezione dei dati personali, garantendo un alto livello di sicurezza e conformità.

Differenza tra SPID e CIE

Lo SPID e la CIE (Carta d’Identità Elettronica) sono entrambi strumenti utilizzati per l’identificazione digitale e la gestione di transazioni online, ma sono differenti sotto vari aspetti.

Le differenze principali tra SPID e CIE riguardano le finalità principali di utilizzo. Quella dello SPID è di consentire agli utenti di accedere a servizi online forniti da enti pubblici e privati. È progettato per semplificare e unificare l’accesso a una vasta gamma di servizi digitali.

Mentre la CIE nasce con una finalità diversa. Questa è, infatti, una versione elettronica della tradizionale carta d’identità fisica che, oltre a essere utilizzata per l’identificazione fisica, può anche essere usata per accedere a servizi online, fornendo un metodo sicuro di autenticazione.

Sono diverse anche le procedure di attivazione. Nel caso della CIE, l’utente deve prendere un appuntamento presso i Municipi con il sistema unico di prenotazione anagrafiche e seguire le procedure stabilite dalle autorità competenti. L’emissione della CIE coinvolge la raccolta di dati biometrici e la generazione di un chip elettronico incorporato nella carta.

Lo SPID fornisce un’identità digitale unificata, riducendo la necessità di memorizzare molteplici credenziali e semplificando l’esperienza utente online.

Dunque, mentre lo SPID è soltanto un sistema di identificazione digitale, la CIE funge sia da carta d’identità fisica che da strumento di autenticazione digitale. La scelta tra SPID e CIE dipende dalle esigenze specifiche dell’utente e dai servizi a cui intendono accedere.

Differenze tra SPID e CNS

La Carta Nazionale dei Servizi(CNS) è una smart card con un microchip incorporato contenente dati personali dell’utente e certificati digitali, emessa in Italia per consentire l’accesso a servizi online sicuri e la firma digitale di documenti. La CNS è stata introdotta per migliorare la sicurezza nelle transazioni digitali e semplificare l’accesso a una varietà di servizi pubblici e privati.

SPID e CNS sono entrambi sistemi di identificazione digitale in Italia, ma differiscono in diversi aspetti.

Mentre lo SPID è un sistema basato su credenziali digitali che permette l’accesso sicuro a servizi online, la CNS è una carta fisica. SPID è gestito da Identity Provider privati, mentre la CNS è emessa da enti pubblici come l’Agenzia delle Entrate.

Entrambi consentono l’accesso a servizi pubblici e privati, ma la CNS è più orientata all’identificazione sicura attraverso l’impiego della firma digitale. Inoltre, l’impiego dello SPID avviene solo online, mentre la CNS può richiedere interazioni fisiche in alcuni casi.

SPID andrà in pensione? Cosa c’è di vero

Già da due anni si discute sulla sopravvivenza dello SPID. Il Governo Meloni sembra volerlo sostituire con la CIE, più conveniente per lo Stato, dal momento che a differenza dello SPID, il costo della carta d’identità elettronica è a carico del cittadino.

Tuttavia, con un emendamento al decreto Pnrr il governo ha stanziato 40 milioni di euro per pagare i provider di SPID, garantendo così una sua sopravvivenza almeno fino alla fine del 2024. SPID ha effettivamente i suoi vantaggi, primo tra tutti, il brevissimo tempo di attivazione.

Mentre si cerca di potenziare la CIE in vista di una sua implementazione al posto dello SPID, gli standard di sicurezza fissati dall’Europa per l’identità digitale europea, che dovrebbero vedere la luce dal 2025, hanno pensato a un Digital Identity Wallet, un portafoglio digitale su cui ogni utente potrà caricare i suoi documenti.

Verrà reso disponibile all’interno dell’app Io, presumibilmente nel 2025, e, almeno in una fase iniziale, non sostituirà lo SPID; ma secondo le ipotesi, diventerà lo strumento principale per interagire con gli enti pubblici.

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