Spese mediche: ecco quelle non detraibili sotto la franchigia

Non tutte le spese mediche possono essere portate in detrazione fiscale: si potrà beneficiare dello sconto Irpef del 19% solo per quelle che eccedono la franchigia, fissata nel 2018 a 129,11 euro.

Spese mediche: ecco quelle non detraibili sotto la franchigia

È tutto pronto per l’avvio della stagione della dichiarazione dei redditi 2018: a partire da oggi, 16 aprile, è possible accedere al modello 730 precompilato e al modello Redditi sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Quando si parla di dichiarazione dei redditi non si può che parlare di detrazioni fiscali: i contribuenti che hanno effettuato l’accesso al proprio modello 730 precompilato 2018 avranno notato che tra le spese indicate vi sono quelle mediche, sanitarie e veterinarie.

Attenzione però: non tutte le spese mediche sono detraibili. Per alcune di queste la possibilità di beneficiare dello sconto fiscale del 19% è legato al superamento della cosiddetta franchigia che, per il 2018, è fissata a 129,11 euro.

Cosa vuol dire e cos’è la franchigia? Si tratta di un tema che causa non soltanto dubbi ma anche polemiche e malumori tra i contribuenti.

Cosa bisogna controllare per sapere se si ha diritto o meno alla detrazione delle spese mediche, dei farmaci, così come delle spese veterinarie in dichiarazione dei redditi? Facciamo chiarezza.

Franchigia spese mediche 2018: cos’è?

Alcune delle spese mediche sostenute dal contribuente nel 2017 e detraibili con il modello 730 precompilato 2018, così come con il modello Redditi PF, daranno diritto al rimborso fiscale del 19% soltanto per l’importo che eccede la franchigia.

La franchigia delle spese mediche 2018 è fissata in 129,11 euro.

In sostanza, in base alle leggi attualmente in vigore, la possibilità di portare in detrazione le spese mediche, sanitarie e veterinarie è ammessa soltanto per la parte di costo sostenuto che supera il tetto di 129,11 euro.

Come funziona

Si tratta di un concetto semplice: la possibilità di beneficiare dello sconto fiscale del 19% non è riconosciuta sul totale del costo sostenuto, ma soltanto sulla parte di spesa che eccede quei 130 euro circa di franchigia. La restante quota resta, invece, totalmente a carico del contribuente.

Se nel corso del 2017 si è speso meno di 129,11 euro non si avrà diritto ad alcun rimborso d’imposta.

Prendiamo due esempi utili per il calcolo.

Il contribuente A ha sostenuto spese mediche per l’acquisto di farmaci e per cure veterinarie di importo pari a 123 euro nel 2017. In questo caso, non superando la franchigia, non avrà diritto ad alcun tipo di detrazione.

Una risposta che forse non farà piacere leggere a chi credeva di poter scaricare dalle tasse il 19% del costo dell’intervento veterinario sostenuto per il proprio animale domestico o la spesa dei farmaci acquistati per combattere l’inverno gelido che ci siamo appena lasciati alle spalle.

Il contribuente B, invece, ha sostenuto spese di importo pari a 350 euro nel 2017; in questo caso la detrazione spetterà soltanto per la quota che eccede la franchigia e quindi per 220,89 euro (350 euro - 129,11 euro). Sull’importo di spesa detraibile così determinato bisognerà calcolare il 19% di sconto fiscale che, per il nostro contribuente, sarà pari a 41 euro circa.

Ci sono, tuttavia, alcune spese che è possible detrarre totalmente e che non prevedono il superamento della franchigia.

Spese mediche: ecco quelle detraibili al 100%

Non tutte le spese mediche e sanitarie possono essere portate in detrazione, presentando la dichiarazione dei redditi, soltanto se di importo superiore alla franchigia di 129,11 euro.

Tra le spese detraibili al 100% che sarà possibile indicare nel modello 730/2018 al fine di vedersi rimborsato il 19% dell’importo vi sono quelle sostenute da o per persone con disabilità. La legge riserva particolari tutele a quei soggetti che vivono particolari situazioni di disagio fisico e psichico.

Possono essere detratte anche se al di sotto della franchigia le spese sostenute per acquistare mezzi necessari per l’accompagnamento, la deambulazione, la locomozione o il sollevamento, così come i sussidi tecnici ed informatici che facilitano integrazione ed autosufficienza del soggetto.

Per tutte le istruzioni nel dettaglio è possibile consultare le istruzioni per la compilazione del modello 730/2018 pubblicate dall’Agenzia delle Entrate.

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