Spese legali, sono deducibili o detraibili nel 730/2026?

Patrizia Del Pidio

10 Luglio 2026 - 08:23

Quando si spendono soldi per pagare l’avvocato c’è diritto a qualche beneficio fiscale nel 730/2026? Vediamo gli unici casi in cui è possibile ottenere uno sconto fiscale.

Spese legali, sono deducibili o detraibili nel 730/2026?

Spese legali nel 730/2026: sono deducibili e quando spetta lo sconto?

Dover avviare una causa, presentare un ricorso o richiedere la consulenza e il parere di un avvocato comporta, inevitabilmente, un onere economico significativo. Di fronte a parcelle spesso pesanti, è del tutto naturale chiedersi se lo Stato riconosca un modo per alleggerire l’esborso attraverso un’agevolazione sui versamenti fiscali. La possibilità di ottenere detrazioni o deduzioni sulle spese legali è, infatti, un argomento di forte interesse per moltissimi cittadini che si trovano a dover gestire queste fatture.

Con l’apertura della stagione della dichiarazione dei redditi 2026, bisogna verificare con attenzione quali voci di spesa diano effettivamente diritto a uno sconto di imposta. Compilare correttamente il 730/2026 richiede attenzione, soprattutto quando si tratta di prestazioni professionali che non rientrano nei classici elenchi dei benefici fiscali e per le quali la distinzione tra spese detraibili e quelle deducibili è legata a paletti normativi molto rigidi.

Analizziamo quindi le regole previste per l’anno in corso, e scopriamo in quali casi la legge permette il recupero fiscale e come inserire i dati in dichiarazione per evitare errori.

La risposta, alla domanda che ci siamo posti all’inizio è negativa: il singolo contribuente non può portare in detrazione o deduzione le spese legali dalla dichiarazione dei redditi.

Invece, come approfondiremo, le imprese possono detrarre le spese legali, ma solo quelle relative a sentenze passate in giudicato, quindi con l’esclusione delle liti pendenti.

Spese legali: sono detraibili o deducibili dal 730/2026?

Dunque, alla domanda se sono detraibili le spese legali nel 730/2026 dobbiamo dare risposta negativa, almeno per quanto riguarda i singoli contribuenti (che utilizzano, appunto, questo modello dichiarativo).

In linea generale la parcella dell’avvocato non può essere portata in detrazione, a differenza di quanto accade per le spese del notaio relative all’acquisto di immobili. Nello specifico, è possibile scaricare le spese notarili per la compravendita di immobili a uso abitativo nella misura del 19%.

Stessa cosa non vale per le spese relative all’avvocato; il cittadino che nel 2025 ha preso parte a un processo civile o penale non potrà beneficiare di alcuna detrazione nel 730/2026. Questa possibilità è concessa solamente alle persone giuridiche, ovvero alle imprese, secondo quanto sancito dalla Corte di Cassazione nella sentenza numero 16969 del 2016. Le imprese possono detrarre in dichiarazione dei redditi le spese legali relative alle sentenze passate in giudicato, in base alle tariffe vigenti al momento in cui si è svolto il processo.

Spese legali detraibili per le imprese: come e quando

Come abbiamo anticipato, mentre i privati non possono detrarre la parcella dell’avvocato, le imprese, in quanto persone giuridiche, possono beneficiare della detrazione in dichiarazione dei redditi con modello Redditi 2026.

A tal proposito, però, occorre fare delle precisazioni: la Corte di Cassazione ha sancito che la deducibilità delle spese legali per le imprese è possibile solamente per quelle riferite a processo o mandato finito e non anche per le liti pendenti. In altre parole deve trattarsi di una sentenza definitiva. In questo caso l’anno di competenza per la deduzione del costo si ricava facendo riferimento al momento in cui le prestazioni sono state ultimate, tenendo presenti tutti gli eventuali gradi di giudizio.

Inoltre, per la consulenza dell’avvocato in riguardo alla produzione del reddito di impresa o di lavoro autonomo, sia le imprese che i professionisti potranno detrarre l’IVA e l’ammontare delle spese legali secondo il proprio regime fiscale.