Spende 100 euro a una lotteria e vince un Picasso da 1 milione

Andrea Fabbri

22 Aprile 2026 - 00:25

Un ingegnere francese ha vinto un quadro di Picasso del valore di 1 milione di euro con un biglietto della lotteria da 100 euro

Spende 100 euro a una lotteria e vince un Picasso da 1 milione

Vincere un quadro di Picasso investendo appena 100 euro. Sembra fantascienza ma è quello che è successo pochi giorni fa all’ingegnere parigino Ari Hodara.

Il colpo di fortuna è arrivato durante l’evento “Un Picasso per 100 euro”, una lotteria benefica la cui estrazione si è svolta presso la celebre casa d’aste Christie’s. Tra gli oltre 120.000 biglietti venduti quello vincente è stato acquistato da Hodara e gli è valso come premio l’opera “Testa di Donna”, dipinto del 1941 il cui valore stimato è di circa 1 milione di euro.

La lotteria benefica di Christie’s

La lotteria “Un Picasso per 100 euro” è giunta alla sua terza edizione e quest’anno la vendita dei biglietti ha raggiunto la cifra astronomica di circa 12 milioni di euro.

1 milione è andato sul conto dell’Opera Gallery, la fondazione attualmente proprietaria del quadro, mentre gli altri 11 verranno devoluti alla Fondation Recherche Alzheimer, uno dei principali finanziatori francesi per la ricerca sulla malattia.

I Picasso vinti nelle prime due edizioni

“Testa di donna” è il terzo lavoro di Picasso messo in palio in una lotteria di questo tipo. Il primo in ordine cronologico fu “Uomo con cappello da opera” del 1914, tra le principali opere del periodo cubista dell’artista, vinto da un uomo della Pennsylvania impiegato in una ditta di sistemi antincendio.

Il secondo, l’opera a olio su tela intitolata “Natura Morta”, venne vinto nel 2020 dall’italiana Claudia Borgogno, una contabile che ricevette il biglietto fortunato come regalo di Natale da parte del figlio.

Un passo importante per la ricerca sull’Alzheimer

11 milioni di dollari rappresentano una cifra forse decisiva per la ricerca su una delle malattie più diffuse in Europa e, purtroppo, per una delle meno conosciute in assoluto.

I numeri sono inquietanti. Secondo l’ultimo rapporto “The Prevalence of Dementia in Europe 2025”, diffuso da Alzheimer Europe, rete che di cui fanno parte 41 enti nazionali di 36 diversi Paesi, i casi di demenza potrebbero passare dagli oltre 9 milioni registrati lo scorso anno a più di 14,3 milioni nel 2050. Un aumento di circa il 58%.

E questo considerando solo i Paesi dell’Unione Europea. Allargando l’analisi ai Paesi extra UE inclusi nel rapporto, l’incremento stimato arriva addirittura al 64%.

Cifre impressionanti che, purtroppo, si scontrano con la mancanza in molti Paesi di strategie nazionali per la gestione della malattia. Basti pensare che il piano dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale per la Sanità, per contrastare la demenza, la cui scadenza era prevista per il 2025, è stato posticipato al 2031 perché la maggior parte delle realtà nazionali non è riuscita a raggiungere gli obiettivi prefissati.

In questo quadro l’Italia è uno dei Paesi più colpiti. Secondo le stime ufficiali attualmente ci sono circa 600.000 persone che soffrono di Alzheimer lungo lo Stivale, ovvero una cifra compresa tra il 50 e il 60% del totale complessivo dei casi di demenza. E le stime per il futuro sono ancora peggiori: secondo gli esperti potrebbero aumentare di circa il 54% da qui al 2050.

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