L’uomo più ricco del mondo ha risposto ad un utente su X facendo forse la sua più ambiziosa previsione.
Elon Musk è noto per le sue previsioni ambiziose, ma l’ultima potrebbe superare tutte le precedenti. Rispondendo su X a un utente scettico su un accordo miliardario tra SpaceX e Anthropic, Musk ha scritto: «Non sembra che tu capisca che SpaceX varrà più di tutto il resto della Terra se raggiungeremo i nostri obiettivi».
Tutto nasce da un post dell’utente X Thomas, che si è chiesto se la storia ricorderà l’accordo tra Anthropic e SpaceXAI, dal valore stimato tra 7,5 e 40 miliardi di dollari, come «il più grande errore evitabile dell’era dell’intelligenza artificiale». Il ragionamento è semplice: perché un’azienda dovrebbe versare così tanto denaro a un concorrente diretto? Grok, il modello di Musk, si sta avvicinando rapidamente ai livelli dei sistemi più avanzati, e Thomas immagina uno scenario in cui gli utenti finiscano per preferirlo nelle attività quotidiane, riservando Claude di Anthropic solo ai compiti più complessi. In questo modo, parte della crescita di Anthropic verrebbe di fatto trasferita verso l’ecosistema di Musk.
Ecco da dove si è partiti
Per capire l’accordo serve fare un passo indietro. A febbraio 2026 Musk ha fuso xAI, la sua azienda di intelligenza artificiale creatrice di Grok, con SpaceX, dando vita a SpaceXAI. A maggio Anthropic ha firmato un accordo per l’accesso esclusivo a Colossus 1, il data center di Memphis che xAI aveva costruito per addestrare Grok: oltre 300 megawatt di capacità di calcolo e più di 220.000 GPU Nvidia. In cambio, Anthropic pagherà circa 1,25 miliardi di dollari al mese fino al 2029, per un valore complessivo stimato fino a 40 miliardi di dollari.
Dietro l’operazione c’è una logica industriale precisa. Il cluster Colossus 1 lavorava con un tasso di utilizzo molto basso dopo che xAI aveva spostato il proprio addestramento su un nuovo impianto. Affittare quella capacità inutilizzata ad Anthropic consente di trasformare un asset sottoutilizzato in una fonte di ricavi enorme e offre a SpaceX un cliente di peso per la sua ambizione più ampia: diventare uno dei principali fornitori di infrastrutture per l’intelligenza artificiale, oltre che di razzi e satelliti.
La vicenda arriva dopo mesi di dichiarazioni ostili di Musk nei confronti di Anthropic, definita più volte «woke» e persino «misantropica». Ma qualcosa è cambiato: Musk ha riconosciuto di essersi sbagliato, definendo Anthropic leader del settore e lodando la competenza del suo team dopo alcuni incontri diretti.
La dichiarazione arriva in un momento cruciale per l’azienda. SpaceX si è quotata in borsa il 12 giugno 2026, raccogliendo 86 miliardi di dollari nella più grande IPO della storia e raggiungendo una capitalizzazione di circa 2.100 miliardi di dollari nel primo giorno di scambi. Un traguardo che ha reso Musk, seppur brevemente, il primo trilionario della storia. Il titolo ha poi ritracciato del 26% dai massimi, tra i timori legati alle ingenti spese per i nuovi data center e alla scadenza dei vincoli per gli azionisti storici.
Per rafforzare la propria tesi sulla trasparenza verso i concorrenti, Musk ha ricordato come Tesla abbia reso pubblici molti dei propri brevetti e abbia aperto la rete Supercharger anche ad altri costruttori. Lo stesso principio, secondo lui, guiderebbe SpaceX. Un argomento che, alla luce delle passate frizioni con Anthropic, molti osservatori continuano comunque a guardare con un certo scetticismo.