SpaceX quota e i miliardi si spostano. Alphabet vende azioni pur avendo $126 miliardi in cassa. Qualcosa nei mercati tech potrebbe già essere cambiato.
Venerdì 12 giugno potrebbe aver riscritto silenziosamente le regole del gioco per chi investe nel settore tecnologico: il debutto sul mercato pubblico di SpaceX, la società di Elon Musk, sta calamitando una quantità straordinaria di liquidità che fino a ieri era parcheggiata su titoli già quotati, e la domanda che molti si stanno ponendo è se questo drenaggio non rappresenti il primo sintomo visibile di qualcosa di più strutturale.
Quando un’azienda privata da migliaia di miliardi attira capitali freschi verso sé stessa, quei soldi devono pur venire da qualche parte. E le quotazioni attese di altri colossi privati come OpenAI e Anthropic aprono uno scenario inquietante: se quella liquidità provenisse proprio dagli ETF tecnologici già in portafoglio, chi oggi detiene fondi o strumenti indicizzati al comparto tech potrebbe trovarsi a fare i conti con una pressione sui prezzi difficile da anticipare.
E considerando la forte presenza del comparto tech nel portafoglio degli investitori, non è una cosa da prendere alla leggera. [...]
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