Snap Inc. che controlla la famosa app di messaggistica e social network ha annunciato il licenziamento del 16% della sua forza lavoro.
Tra i tanti social network nati nell’ultimo ventennio figura anche Snapchat, una piattaforma piuttosto atipica perché allo stesso tempo è sia un’app di messaggistica sia un vero e proprio social network. Lo scorso anno Snapchat ha superato quota 900 milioni di utenti globali, conquistando la posizione numero nove nella classifica dei social network più utilizzati al mondo, graduatoria che continua a essere guidata da Facebook, con oltre tre miliardi di utenti attivi.
I numeri globali di Snapchat restano positivi e anche i ricavi della società che lo gestisce, Snap Inc., sono in crescita. L’azienda ha chiuso il primo trimestre del 2026 con un fatturato in aumento del 12%, raggiungendo circa 1,53 miliardi di dollari, e con un utile di 233 milioni di dollari. Nonostante questi risultati incoraggianti, il titolo quotato in Borsa di Snap ha perso quasi il 31% dall’inizio dell’anno. L’azienda sta infatti affrontando una crescita più lenta dal punto di vista dell’acquisizione di nuovi utenti, soprattutto a causa delle restrizioni e dei divieti introdotti da diversi governi sull’uso dei social media da parte dei minori. Allo stesso tempo, Snapchat sta cercando di rinnovare il proprio modello di business pubblicitario, una trasformazione che sta spingendo la società ad adottare misure di riduzione dei costi.
Snapchat licenzierà circa 1.000 dipendenti
Proprio tra queste misure rientra la decisione di ridurre il personale. Snapchat ha infatti annunciato che licenzierà circa il 16% della propria forza lavoro a tempo pieno, pari a quasi 1.000 dipendenti. Si tratta di una scelta inserita in un più ampio piano di contenimento dei costi, reso necessario dalla crescita più lenta dei ricavi. L’amministratore delegato Evan Spiegel ha spiegato che questa mossa permetterà all’azienda di risparmiare circa 500 milioni di dollari all’anno.
Lo scorso anno Snapchat contava 5.261 dipendenti e si prevede che, con questa riorganizzazione, il numero dei licenziamenti possa calare di almeno 800-1.000 unità, riducendo in modo significativo la forza lavoro complessiva. Spiegel ha spiegato ai dipendenti, in una lettera interna, che questo cambiamento è necessario per rafforzare il potenziale di crescita dell’azienda nel lungo periodo. Lo stesso amministratore delegato ha inoltre sottolineato che i progressi dell’intelligenza artificiale stanno permettendo al team di ridurre molte attività ripetitive, aumentando la velocità dei processi e migliorando il supporto alla community. Proprio per questo motivo alcune mansioni verranno progressivamente sostituite dalla tecnologia.
Oltre ai licenziamenti, Snapchat eliminerà anche circa 300 posizioni operative che erano state previste ma che non verranno più coperte. L’azienda punta così a snellire la propria struttura interna e a concentrarsi su progetti considerati strategici per il futuro della piattaforma.
Nella comunicazione interna è stato inoltre specificato che i dipendenti interessati dall’uscita dall’azienda riceveranno quattro mesi di indennità di fine rapporto, oltre alla copertura sanitaria e a un supporto dedicato per la transizione di carriera. Queste condizioni riguardano i dipendenti negli Stati Uniti; per quelli che lavorano negli altri Paesi si applicheranno invece le normative locali, anche se l’azienda ha assicurato che fornirà comunque assistenza secondo gli standard previsti nei diversi mercati in cui Snapchat è presente. I lavoratori coinvolti riceveranno inoltre una e-mail con tutte le informazioni relative ai prossimi passi da seguire.
«Ai nostri colleghi in partenza: grazie. Il vostro duro lavoro ha contribuito a far crescere Snap e vi siamo profondamente grati per il vostro contributo», ha dichiarato Spiegel nella lettera indirizzata ai dipendenti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA