Smart working senza accordo fino al 31 luglio 2021. Come cambia dopo

Teresa Maddonni

23 Aprile 2021 - 09:46

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Lo smart working senza accordo individuale tra le parti con la procedura semplificata resta in vigore, con la proroga, fino al 31 luglio 2021. Questo cambia dal 1° agosto. Vediamo come.

Smart working senza accordo fino al 31 luglio 2021. Come cambia dopo

Lo smart working senza accordo individuale resta in vigore fino al 31 luglio 2021 con la proroga dello stato di emergenza come stabilito dal decreto riaperture n.52/2020 in Gazzetta Ufficiale.

Lo smart working cambia dal 1° agosto, ma non è escluso che la procedura semplificata venga prorogata fino a settembre.

Lo smart working con la procedura semplificata è stato previsto dal governo con il lockdown a inizio emergenza Covid un anno fa e fino al 30 aprile 2021 come stabilito dal decreto Milleproroghe convertito nella legge n.51 del 1° marzo 2021. Il testo, prima della conversione, aveva già aveva prorogato la data al 31 marzo 2021. Ora la proroga arriva fino al 31 luglio 2021.

Lo smart working semplificato non prevede un accordo a monte tra datore di lavoro e dipendente. La procedura semplificata per l’accesso allo smart working è stata introdotta in deroga a quanto previsto dalla legge n.81/2017.

Il governo a oggi, con le disposizioni in vigore per l’emergenza, raccomanda lo smart working per i dipendenti, prevedendolo anche per i genitori con i figli in didattica a distanza o in quarantena fino al 30 giugno con il decreto Covid come alternativa prioritaria al congedo parentale o al bonus baby sitter.

Dopo il 31 luglio 2021, o dopo il mese di settembre, lo smart working senza accordo dovrebbe subire una modifica. Vediamo cosa dicono le FAQ del ministero del Lavoro e come cambierebbe il lavoro agile dal 1° agosto.

Smart working senza accordo: non cambia fino al 31 luglio

Allo smart working è possibile accedere oggi senza accordo. Cambia dal 1° agosto 2021, considerata la proroga fino al 31 luglio 2021 dello stato di emergenza, senza escludere che la procedura semplificata possa essere portata fino a settembre quando la campagna vaccinale si presume possa essere arrivata a buon punto.

Parliamo dei lavoratori privati; per lo smart working nella PA sono previste delle regole specifiche.

Il ministero del Lavoro ha pubblicato a luglio 2020 le FAQ relative allo smart working, che riteniamo ancora valide, e un avviso successivo con il quale riepiloga le disposizioni in materia.

Il decreto riaperture stabilisce che con la proroga dello stato di emergenza vengono anche prorogate fino al 31 luglio 2021 le disposizioni di cui ai commi 3 e 4 articolo 90 del decreto n.34 del 19 maggio 2020 (cosiddetto Rilancio), convertito con modificazioni dalla legge n.77/2020 in merito alla procedura semplificata dello smart working (al comma 3 il riferimento è anche al lavoro agile nella PA secondo quanto stabilito dal decreto Cura Italia).

Le disposizioni sullo smart working stabiliscono che lo stesso venga concesso senza un accordo tra le parti e quindi con la procedura semplificata. Nelle FAQ del ministero e successivo avviso si legge:

“Nel periodo in cui è stato dichiarato lo stato di emergenza, le modalità di comunicazione del lavoro agile restano quelle previste dall’art. 90, commi 3 e 4, del D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito dalla legge n. 77 del 17 luglio 2020, utilizzando la procedura semplificata già in uso (per la quale non è necessario allegare alcun accordo con il lavoratore), con modulistica e applicativo informatico resi disponibili dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.”

Il datore di lavoro è tenuto al caricamento massivo delle comunicazioni di smart working accedendo alla procedura semplificata (clicca qui).

Smart working: comunicazioni

Per lo smart working con la fine dello stato di emergenza, il 31 luglio con la nuova proroga, secondo la FAQ ministeriale cambieranno le regole anche in termini di comunicazioni. Specifica in una seconda FAQ il dicastero oggi di Andrea Orlando:

“Oltre la data del 31 luglio 2020 (31 luglio 2021 oggi n.d.r.), la comunicazione di cui all’articolo 23, comma 1 della Legge 22 maggio 2017, n. 81, sarà effettuata con i modelli predisposti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Modello per effettuare la comunicazione – Template per comunicare l’elenco dei lavoratori coinvolti) e l’accordo è detenuto dal datore di lavoro che dovrà esibirlo al Ministero, all’INAIL e all’Ispettorato Nazionale del Lavoro per attività istituzionali di monitoraggio e vigilanza.”

L’articolo 23 comma 1 della legge n.81/2017 stabilisce che:

“L’accordo per lo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità di lavoro agile e le sue modificazioni sono oggetto delle comunicazioni di cui all’articolo 9-bis del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608, e successive modificazioni.”

Il decreto del 1996 fa riferimento alle comunicazioni al centro per l’impiego.

La comunicazione deve essere effettuata secondo i modelli indicati dal ministero nella sua risposta:

Questa deve essere trasmessa insieme all’accordo individuale per lo smart working agli organi di competenza dal 1° agosto 2020 (il vecchio termine al momento che la FAQ del ministero è del 2020 seppure ancora valida) quindi dal 1° agosto 2021 con la proroga dello stato di emergenza in arrivo, o da successiva data se la procedura semplificata verrà portata fino a settembre.

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