È stato rinviato a venerdì il voto sullo stop dal 2035 alla vendita di nuove auto a motori termici. L’Italia ha annunciato il suo voto contrario e la Germania ha espresso delle riserve.
«Con il nostro No abbiamo svegliato l’Europa. Speriamo che altri comprendano che è l’ora della ragione non certo della rassegnazione! Su tutti i dossier saremo in campo sino alla clausola di revisione del 2026. Cambiare si può».
Commenta così, Adolfo Urso lo slittamento a venerdì del dibattito sul blocco definitivo alla vendita di auto e altri veicoli inquinanti (alimentati a benzina e diesel) di nuova immatricolazione a partire dal 2035.
La posizione dell’Italia
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