Silk Faw: aperta un’indagine sul produttore di auto di lusso elettriche

Marco Lasala

29 Agosto 2022 - 13:10

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Aperta dalla Guardia di Finanza di Reggio Emilia, un’indagine sulla Silk-Faw, la joint-venture sino-americana produttore di auto elettriche di lusso.

La Silk-Faw doveva essere una grossa realtà, una mega fabbrica dove venivano prodotte auto elettriche di lusso e invece, tutto sta assumendo dei risvolti inquietanti. La denuncia è partita da diciassette dipendenti che non percepiscono salario da mesi.

Uno stabilimento produttivo specializzato nella produzione di auto di lusso a zero emissioni, la Silk-Faw doveva sorgere nel cuore del’Emilia e accogliere oltre un migliaio di dipendenti.

L’indagine aperta dalla Procura è stata richiesta anche da diversi esponenti della Lega e di Fratelli d’Italia, la motivazione è il continuo slittamento di quando previsto nel piano industriale, il comportamento della multinazionale ha richiesto l’intervento anche del Presidente della regione, Stefano Bonaccini, il quale a maggio scorso aveva dichiarato che i fondi pubblici non erano ancora stati erogati, in attesa dell’avanzamento del piano lavoro.

I manager della Silk-Faw erano stato convocati lo scorso luglio, da Vincendo Cola, Assessore regionale allo sviluppo economico.

Il terreno di Gavassa dove doveva sorgere il sito produttivo è stato acquisito, la situazione geopolitica tra USA e Cina ha rallentato il trasferimento dei fondi.

Se l’investimento dovesse essere realmente completato, le cifre in gioco sono di oltre un miliardo di euro per cinquemila nuove assunzioni, uno stabilimento che potrebbe divenire un’altra perla della Motor Valley.

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