È in arrivo la sostituzione obbligatoria delle targhe in Ungheria

Alessandro Nuzzo

17 Marzo 2026 - 21:00

Entro il 30 novembre per 40.000 automobili sarà obbligatorio cambiare targa con costi a carico del proprietario.

È in arrivo la sostituzione obbligatoria delle targhe in Ungheria

I proprietari di circa 40.000 vetture dovranno, entro il 30 novembre di quest’anno, cambiare obbligatoriamente la propria targa. La misura riguarda l’Ungheria e interessa esclusivamente le auto ibride plug-in.

Le targhe attualmente in uso, di colore verde, dovranno essere sostituite con quelle bianche. L’aspetto negativo è che il costo della sostituzione sarà interamente a carico dei proprietari, mentre le pratiche burocratiche saranno gestite dagli uffici governativi. Il cambio della targa potrà avvenire in due modalità. La prima prevede il rilascio di una nuova classica targa bianca con una diversa combinazione di lettere e numeri: in questo caso la procedura può essere effettuata una sola volta e ha un costo di circa 46,50 euro. Questa cifra comprende il rilascio della nuova targa, del certificato di immatricolazione e dell’adesivo di immatricolazione da applicare sul parabrezza, pratica comune in Ungheria.

Chi, invece, è affezionato al proprio numero di targa e non intende modificarlo, ma desidera soltanto sostituire la targa verde con una bianca, dovrà seguire un iter leggermente diverso. Il costo sarà inferiore, pari a circa 42,75 euro, ma sarà necessario recarsi due volte presso gli uffici competenti: una prima volta per ordinare la nuova targa e una seconda, dopo circa due settimane, per il ritiro della versione definitiva con sfondo bianco.

Chi sceglie di cambiare anche il numero di targa dovrà inoltre affrontare alcuni passaggi amministrativi aggiuntivi. In particolare, sarà necessario rinnovare il contrassegno autostradale annuale, che ha un costo di 3,80 euro, presentando la ricevuta della revisione del veicolo.

Perché ci sono le targhe verdi in Ungheria

Dal 2016, in Ungheria, sono state introdotte le targhe verdi per identificare i veicoli a basse o zero emissioni, come le auto elettriche e alcune ibride in grado di percorrere almeno 25 chilometri in modalità completamente elettrica. Il possesso di queste targhe consentiva ai proprietari di beneficiare di diverse agevolazioni fiscali e pratiche, tra cui il parcheggio gratuito in molte città, la sosta sulle strisce blu, l’esenzione dal bollo, l’assenza di tasse di immatricolazione e vantaggi fiscali per le aziende che utilizzano flotte aziendali.

Il governo ungherese ha però deciso di restringere l’accesso a questi benefici, riservando la targa verde esclusivamente ai veicoli 100% elettrici ed escludendo progressivamente le ibride plug-in. Di conseguenza, circa 40.000 vetture dovranno passare alla targa bianca, perdendo tutte le agevolazioni di cui hanno usufruito negli ultimi anni.

Secondo le autorità, questi veicoli non possono più essere considerati pienamente ecologici, in quanto dotati comunque di un motore a combustione. La misura rappresenta un ulteriore passo verso la promozione della mobilità completamente elettrica, eliminando quelli che vengono considerati incentivi non più giustificati per veicoli alimentati anche a benzina o diesel. Nel medio periodo, questa scelta potrebbe spingere molti automobilisti a valutare il passaggio definitivo all’elettrico, accelerando così il ricambio del parco auto nazionale e contribuendo alla riduzione delle emissioni in ambito urbano, obiettivo centrale delle politiche ambientali europee.

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.