Significato, cause e conseguenze del body shaming

Patrizia Del Pidio

6 Aprile 2026 - 18:10

Cos’è il body shaming e perché è così diffuso? Scopri come riconoscere i commenti offensivi sul corpo, le conseguenze psicologiche e come difendersi oggi.

Significato, cause e conseguenze del body shaming

Cos’è il body shaming? Il termine indica la pratica di deridere qualcuno per il suo aspetto fisico con insulti, giochi di parole e allusioni. Si tratta di una pratica principalmente diffusa soprattutto tramite i social media.

Anche se non esiste una definizione univoca del body shaming, poiché è un termine che si è diffuso soprattutto online, si associa con una forma di violenza che sfrutta le insicurezze di una persona sul proprio corpo.

Cos’è il body shaming?

Il body shaming sfrutta l’insicurezza per l’aspetto fisico per assumere le forme di bullismo e cyberbullismo legati al corpo. Sfrutta la sensazione di disagio o l’insoddisfazione del proprio aspetto per deridere od offendere, dinamica che può diventare anche una manifestazione della violenza di genere visto che bambine e ragazze sono maggiormente esposte ad offese e aggressioni verbali.

Un punto chiave del body shaming moderno è il falso complimento (es. «Staresti meglio se fossi più magra»). Anche i consigli non richiesti sulla salute possono essere una forma di body shaming di impatto abbastanza forte.

Ogni caratteristica fisica può essere presa di mira: la magrezza, la robustezza, la statura, la presenza o l’assenza di peluria, il colore dei capelli, le calvizie, l’acconciatura, il naso, la forma e la dimensione del seno, del bacino, del sedere, presenza di acne, ecc.

Solitamente il carattere fisico che viene colpito dal body shaming è quello che meno aderisce ai canoni estetici della cultura. Il canone estetico, però, nella maggior parte dei casi è molto lontano dalle caratteristiche che, invece, ha un corpo sano e comune (si pensi all’eccessiva magrezza delle modelle che viene posta come paragone).

Le caratteristiche estetiche della cultura vengono poste come necessarie per considerare una persona apprezzabile mentre il corpo della vittima del body shaming viene considerato anormale. Questo genera un senso di vergogna in chi è vittima di questa forma di bullismo o cyberbullismo con relativa perdita di autostima.
I canoni estetici, in ogni caso, variano in base ai luoghi e ai tempi e con essi cambiano anche le forme di discriminazione legate al body shaming.

Forme più comuni di body shaming

Come abbiamo accennato il body shaming si può presentare in diverse forme.

Riportiamo le più comuni, che sono solo una piccola parte di quelle esistenti:

  • fat shaming, critica e derisione delle persone in sovrappeso;
  • skinny shaming: critica e derisione delle persone troppo magre;
  • height shaming: derisione per la statura delle persone, sia troppo alte che troppo basse;
  • body shape shaming: giudizi negativi per la forma del corpo (proporzioni o tipo di figura);
  • gender shaming: derisione o commenti negativi sul corpo di una persona in relazione al genere;
  • disability shaming: derisione delle persone con disabilità fisiche o mentali visibili.

Body shaming tra gli adolescenti

Particolarmente diffuso tra gli adolescenti, il body shaming è amplificato dai social media, dove il confronto costante con ideali irrealistici e modificati aumenta l’insoddisfazione per il proprio corpo.

A essere colpito è il 30/40% dei giovani con gravi ripercussioni psicologiche tra cui: bassa autostima, ansia, depressione e disturbi alimentari come bulimia e anoressia. Anche se a essere colpite sono soprattutto le ragazze, il body shaming coinvolge anche i ragazzi.

Cause del body shaming

Il body shaming è causato soprattutto da standard estetici molto rigidi imposti dai media. I mass media promuovono ideali estetici che spesso sono irraggiungibili andando a definire la magrezza e determinate forme corporee come uniche forme di bellezza.
Nel 2026, il body shaming è esasperato dall’uso di filtri basati su intelligenza artificiale che creano standard di bellezza letteralmente impossibili da raggiungere nella realtà.

A peggiorare la situazione, poi, anche la nuova cultura della dieta che ha portato a giudicare negativamente, spesso discriminando o deridendo, le persone in base al peso corporeo. Questo ha portato, in molti casi, ad associare al sovrappeso la pigrizia e la mancanza di volontà, senza considerare che molto spesso i chili di troppo non sono da associare a mancanza di esercizio ma a problemi di salute.

La necessità di omologarsi a un modello di bellezza condiviso, porta a deridere chiunque appaia diverso. Proprio per questo motivo gli adolescenti sono maggiormente esposti al body shaming: sono più vulnerabili e hanno maggior bisogno di approvazione.

Conseguenze del body shaming

Nella maggior parte dei casi la derisione o la critica del corpo ha delle conseguenze devastanti a livello psicologico e fisico. Le vittime, oltre a sviluppare una bassa autostima, vergogna, ansia e depressione, possono giungere anche all’isolamento sociale. La sensazione cronica di non essere adeguati spinge le vittime a guardare con ossessione al proprio aspetto esteriore. Questo può comportare il voler evitare situazioni pubbliche (dalla scuola allo sport) per paura di essere giudicati per il proprio aspetto.

Il body shaming può innescare anche:

  • disturbi del comportamento alimentare come bulimia, anoressia, binge eating (diete drastiche o abbuffate);
  • comportamenti autolesionisti;
  • nei casi più estremi pensieri di suicidio.

Gli impatti del body shaming possono essere anche a lungo termine. Lo stress cronico provocato dal sentirsi sempre inadeguati può contribuire a far sviluppare problemi fisici tra cui la gestione del peso nel lungo periodo. La bassa autostima, inoltre, può limitare le relazioni interpersonali andando a colpire anche le opportunità professionali.

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