Si può guidare con sandali e infradito? Cosa dice il Codice della strada

14 Luglio 2021 - 10:37

21 Settembre 2021 - 17:09

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Guidare in ciabatte, sandali e infradito è vietato? Cosa si rischia? Facciamo chiarezza su uno dei dubbi più frequenti degli automobilisti.

 Si può guidare con sandali e infradito? Cosa dice il Codice della strada

Molte persone pensano che non si possa guidare in ciabatte, sandali e infradito poiché pericoloso per la guida. Ma è proprio così? Qualcuno resterà sorpreso: nessuna norma del Codice della strada vieta espressamente di guidare con infradito e sandali quindi - salvo casi eccezionali - in linea di massima chi è alla guida in ciabatte non rischia alcuna multa.

Come mai molti sono convinti del contrario? Questo errato convincimento deriva dal fatto che in passato, precisamente fino al 1993, il Codice della strada prevedeva una sanzione per gli automobilisti in ciabatte e calzini. Ma non è più così.

Facciamo chiarezza su come bisogna comportarsi alla guida, quali sono i rischi di questa condotta e quando occorre avere con sé un paio di scarpe chiuse di riserva.

Non è vietato guidare con sandali e infradito

Come abbiamo anticipato, anche se molti credono il contrario, guidare con sandali, zoccoli, infradito o scalzi non è vietato; o meglio non lo è più da quando nel 1993 la norma è stata stralciata dal Codice della strada.

La scelta della calzatura da indossare mentre si guida è rimessa al guidatore il quale deve garantire la sicurezza del veicolo e quindi la possibilità di frenare, accelerare e premere la frizione regolarmente. Quindi niente pericolo di multe per chi guida con le scarpe aperte o a piedi nudi, ma ci sono dei casi in cui potrebbe essere comunque rischioso mettersi al volante alcuni tipi di calzature.

Che succede in caso di incidente se il guidatore indossava le infradito?

Come abbiamo visto non vi è alcuna multa per chi guida scalzo, in ciabatte o infradito, ma le cose potrebbero cambiare in caso di incidente o tamponamento, soprattutto se nel verbale della Polizia l’assenza di calzature o l’inadeguatezza delle stesse viene indicata come causa unica o concomitante della colluttazione.

Infatti l’assicurazione, dopo aver pagato i danni, potrebbe chiedere le somme indietro all’automobilista considerato responsabile dell’incidente.

Ciò perché il Codice della strada all’articolo 141, comma 2, stabilisce che:

“Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie, in condizione di sicurezza, in modo da garantire la tempestiva frenata del mezzo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile.”

Uno dei motivi per cui si può perdere il controllo del proprio veicolo potrebbe essere il fatto che l’automobilista stesse guidando con delle scarpe aperte come sandali o infradito. Per questo occorre essere responsabili sia durante la guida che nella scelta delle scarpe da indossare. Tuttavia il solo fatto di indossare calzature aperte (o non indossarle affatto) non giustifica alcuna sanzione amministrativa o decurtazione dei punti.

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