Posso vedere i congiunti? Regole per zona gialla, arancione e rossa

Andare a trovare amici, congiunti e parenti non conviventi dopo l’ultimo DPCM: quando e dove è possibile, sanzioni e regole da rispettare nelle 3 differenti zone di rischio.

Posso vedere i congiunti? Regole per zona gialla, arancione e rossa

Visitare congiunti e amici, organizzare feste private e cene di famiglia sono attività sconsigliate nella zona gialla e arancione mentre nella zona rossa è vietato e si rischiano pesanti sanzioni.

Dove è consentito, chi va a trovare in casa congiunti e altri parenti dovrebbe indossare la mascherina protettiva e rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro, unico modo per limitare le possibilità di contagio. Meglio evitare del tutto gli incontri al chiuso con persone malate, anziane e con sintomi influenzali (anche il semplice raffreddore).

Ecco cosa dice il DPCM in vigore fino al 3 dicembre sulle visite ai congiunti, quando si può e quando è vietato.

Nella zona gialla si possono andare a trovare i congiunti?

L’area gialla comprende le regioni dove il rischio epidemiologico è meno elevato; qui vige il coprifuoco dalle 22 a 5 del mattino e il divieto di consumare cibo e bevande seduti al bar o ristorante dopo le 18. Non c’è nessuna norma che vieti gli incontri nelle abitazioni private di amici e parenti anche se è “fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza”, così le FAQ del Ministero dell’Interno.

In assenza di un esplicito divieto, non è prevista la multa per chi riceve o va a trovare parenti o amici a casa, ma bisogna agire con buonsenso: una cena tra pochi intimi è cosa ben diversa da una festa di compleanno con 10 invitati. In quest’ultimo caso i vicini potrebbero denunciare l’assembramento alle Forze dell’ordine.

Durante le visite si deve mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro e indossare la mascherina a protezione di naso e bocca.

Visite ai congiunti, feste e cene nella zona arancione

Nelle regioni comprese nell’area arancione sono in vigore maggiori restrizioni: è vietato uscire dal comune di residenza senza motivo di salute, lavoro e necessità e bar e ristoranti sono chiusi 7 giorni su 7 (salvo per il servizio di asporto e domicilio). Sono comunque consentiti gli spostamenti, verso qualsiasi area, strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, comprovate esigenze di lavoro e salute.

Per quanto riguarda le visite a congiunti, amici e parenti valgono le stesse regole della zona gialla: non c’è il divieto assoluto ma una forte raccomandazione ad evitare incontri in casa con persone non conviventi, salvo esigenze urgenti. Feste e cene domestiche sono sconsigliate.

Quando si riceve o si va a trovare qualcuno in casa si dovrebbe sempre indossare la mascherina e mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro; da evitare baci e abbracci.

Posso visitare i congiunti nella zona rossa?

Le restrizioni sono ancor più severe nella zona rossa, dove il rischio di contrarre il virus è più elevato. Qui non si possono andare a trovare amici e parenti non conviventi “in qualsiasi luogo, aperto o chiuso.” Chi organizza feste, cene e ogni tipo di incontro domestico con persone estranee al nucleo familiare convivente rischia la multa da 400 a 1000 euro (come prevede il decreto Cura Italia).

Nella zona rossa è vietato uscire di casa senza motivo e senza autocertificazione, necessaria anche per fare la spesa, fare jogging al parco, andare al lavoro, in banca, in edicola e nelle poche attività aperte.

Argomenti:

Famiglia DPCM

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