Si possono recuperare le detrazioni dimenticate negli anni precedenti?

Patrizia Del Pidio

26 Marzo 2026 - 16:10

Se negli anni passati una spesa detraibile non è stata indicata nella dichiarazione dei redditi il beneficio non è perso del tutto e può essere recuperato, ecco come fare e quando conviene.

Si possono recuperare le detrazioni dimenticate negli anni precedenti?

Se un contribuente, negli anni passati, ha dimenticato di inserire nella dichiarazione dei redditi alcune spese detraibili, il beneficio fiscale non è perso del tutto e può essere ancora recuperato. Per un certo numero di anni, infatti, si può intervenire ancora sulle dichiarazioni dei redditi già trasmesse, ma cosa bisogna fare?

Non è raro che, al momento di presentare il 730 o il modello Redditi, si dimentichi di inserire tra le detrazioni una spesa effettuata nell’anno di imposta precedente. La conseguenza è di non godere dell’eventuale rimborso spettante nell’anno successivo a quello di trasmissione della dichiarazione, ma la detrazione può essere ancora recuperata.

In molti si chiedono se sia possibile inserire nel 730/2026 una spesa detraibile non inserita nel 730/2025. In questo caso la risposta è no, non è possibile, ma non per questo il beneficio fiscale deve essere considerato perduto.

Come recuperare le detrazioni dimenticate negli anni precedenti

La normativa permette di rimediare a una dichiarazione presentata con errori, ma erroneamente si è portati a pensare che si possa parlare di errori solo nel caso ci siano redditi omessi o nell’ipotesi che siano state inserite detrazioni maggiori di quelle spettanti.

La correzione alla dichiarazione dei redditi già inviata può riguardare anche detrazioni dimenticate. Supponiamo, ad esempio, che nel 2024 siano stati spesi 3.000 euro per installare i condizionatori e, non sapendo che spettava la detrazione, la spesa non è stata inserita nella dichiarazione dei redditi del 2025. Ovviamente, come abbiamo specificato, la spesa non può essere portata in detrazione nella dichiarazione dei redditi 2026, ma si può recuperare il beneficio spettante presentando una dichiarazione integrativa per quella del 2025. In questo caso ci si troverà di fronte a una dichiarazione integrativa a favore del contribuente.

Nella dichiarazione integrativa si dovranno indicare tra le spese detraibili anche l’onere riguardante i condizionatori che, di fatto, andrà ad abbattere l’imposta dovuta (e in questo caso sarà riconosciuto un rimborso o un credito di imposta).

Quali sono le detrazioni dimenticate che si possono recuperare?

Non tutte le dimenticanze possono essere recuperate perché la dichiarazione integrativa deve essere presentata entro il quinto anno successivo a quello di scadenza della presentazione del modello presentato.

Torniamo al nostro esempio di spesa effettuata nel 2024 e dimenticata nella dichiarazione 2025. La dichiarazione integrativa per recuperare la detrazione può essere presentata entro il quinto anno successivo a quello di scadenza della dichiarazione originaria (per il 2025 la scadenza era fissata al 31 ottobre 2025), ovvero entro il 31 dicembre 2030.

Di fatto, quindi, entro il 31 dicembre 2026 possono essere recuperate tutte le detrazioni dimenticate riferite alle spese effettuate nel 2020 che dovevano essere inserite nella dichiarazione dei redditi 2021.

Come si integra una dichiarazione degli anni passati?

Il contribuente che vuol rettificare una dichiarazione inviata negli anni precedenti, deve presentare una nuova dichiarazione completa in ogni sua parte che dovrà contenere anche gli eventuali oneri detraibili non indicati in quella precedente. Il credito che scaturirà dal Modello Redditi Integrativo presentato entro i 5 anni, potrà essere riportato nella dichiarazione dell’anno in corso (se non ancora presentata) o in quella dell’anno successivo come eccedenza risultante dalla dichiarazione di anni passati. Il credito da integrativa «a favore» può essere utilizzato in compensazione orizzontale (F24) o verticale (dichiarazione successiva).

Il Dl 193 del 2016, infatti, prevede che i termini per integrare una dichiarazione siano gli stessi che sono previsti per l’accertamento che deve essere notificato, pena la decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.

Dichiarazione dei redditi integrativa a favore, sono dovute sanzioni?

Va ricordato che presentando una dichiarazione integrativa si va a sanare un errore commesso in una dichiarazione precedente. Il modello Redditi che si presenta come integrativo è fondamentalmente identico a quello compilato la prima volta, ma si dovranno sostituire errori e dimenticanze con i dati corretti. Nel frontespizio della dichiarazione si dovrà barrare la casella riferita alla dichiarazione integrativa (si dovranno barrare anche le caselle in corrispondenza dei quadri cui si apporta una modifica).

Presentare una dichiarazione integrativa, però, prevede un regime sanzionatorio che può essere applicato in due metodologie diverse:

  • sanzione amministrativa per omesso versamento (che non si applica se si presenta una dichiarazione integrativa a favore del contribuente con maggiori detrazioni spettanti);
  • sanzione amministrativa per infedele dichiarazione pari al 70% delle maggiori imposte dovute o del minor credito generato.

Con la risoluzione n.82 del 24 dicembre 2020 l’Agenzia delle Entrate chiarisce che se la dichiarazione integrativa è totalmente a favore del contribuente non è soggetta a nessuna sanzione.

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