La settimana dei mercati: gli asset caldi da monitorare (dall’8 al 14 marzo)

Ufficio Studi Money.it

7 Marzo 2021 - 15:32

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Gli asset sotto i riflettori di questa settimana. Dagli indici americani al petrolio, passando dal forex ai titoli azionari.

La settimana dei mercati: gli asset caldi da monitorare (dall'8 al 14 marzo)

I mercati azionari europei si assestano sulle posizioni della scorsa settimana, mentre gli Stati Uniti registrano performance eterogenee. I metalli preziosi proseguono la discesa, con l’oro che non trova le energia per arrestare il forte calo. L’euro arretra e subisce la forza del biglietto verde, in ripresa contro le principali valute. Anche il Bitcoin soffre le prese di beneficio e il controllo del mercato da parte dei venditori. Altro scenario invece per il petrolio che prosegue il rally di medio periodo.

Europa vs Stati Uniti

I mercati europei si stabilizzano sui valori della scorsa settimana, con tutti i listini che presentano segni positivi. La «maglia rosa», delle ultime cinque sessioni di Borsa, spetta al francese Cac40, con una crescita del +1,39%, seguito dal Dax30 con una salita dello 0,97%, dall’indice Ibex35 con un +0,75% e dal FTSEMib40 con un +0,51%.

Gli indici americani invece evidenziano un calo marcato del settore tecnologico. Il Nasdaq Composite cede infatti il 2,23%, mentre l’S&P500 resta neutrale con un +0,62%. Migliore prestazione per il Dow Jones con un rialzo del +1,63%.

Tra i comparti europei dello Stoxx sotto la lente la filiera dell’auto con una salita del +4,93%, le assicurazioni che segnano una performance positiva del +4,17%, le banche commerciali con un rialzo del +3,76% e gli alimentari con una salita del 3,28%. Resta indietro, per la seconda settimana consecutiva, il comparto tecnologico che registra un calo del 4,89%. Le altre flessioni appaiono invece meno rilevanti.

Anche negli Stati Uniti, tra i settori del Dow Jones, gli operatori premiano le banche commerciali (+3,41%) e le assicurazioni (+3,40%). In forte salita il comparto petrolifero con un +9,82% e i materiali di base con un +4,97%. Segno in rosso per la filiera dell’auto, decisamente penalizzata, che lascia sul campo il 7,15%.

L’euro cede alla forza del biglietto verde

La moneta unica subisce la spinta propulsiva del dollaro americano che si rivaluta con forza. La major arretra e si assesta sulla zona di supporto a quota 1,19. L’ultima settimana di mercato è stato pesantemente negativa per la valuta del Vecchio Continente, che non sembra trovare le energie per una reazione decisa.

Una rottura dell’area di prezzo attuale potrebbe condurre il cambio verso il test dell’area a 1,1830, zona probabile di passaggio della SMA(200), media mobile semplice di lungo termine. Un recupero sopra quota 1,2050 potrebbe lasciare spazio ad un cambio di tendenza. L’impostazione tecnica di breve appare per il momento negativa.

Passo indietro anche per il Cable (GBP/USD), dove la moneta britannica perde vigore contro il biglietto verde. L’energia del dollaro contro le principali valute viene confermato anche dal Dollar Index in veloce recupero.

Oro in forte calo, Il Petrolio vola

L’oro registra un’altra settimana difficile con un pesante calo del prezzo. Il lingotto si assesta a quota 1.700$ e si appoggia sul supporto statico posizionato nella zona. Il movimento discendente appare accelerato e non intenzionato ad arrestarsi. In caso di rottura dell’area di prezzo attuale, il prossimo obiettivo short si potrebbe collocare a 1.635$. Un pullback invece potrebbe condurre il metallo prezioso verso il test della resistenza a 1.750$.

Lo stesso discorso sembra valido anche per l’argento, in forte calo settimanale. Il parente meno nobile dell’oro si assesta su supporto statico a quota 25$ e chiude la settimana di mercato in zona 25,24$.

Altro scenario per il petrolio - WTI - che continua il rallly avviato sulla base di consolidamento in area 13$ partito a fine aprile 2020. Il barile tocca i 66,09$ e si porta la test della resistenza statica collocata in quell’area di prezzo. L’impostazione tecnica di breve/medio periodo appare quindi positiva. Il prossimo obiettivo rialzista si potrebbe inserire a 73$. Un cambio di view invece si prospetterebbe alla violazione del supporto in zona 60$.

Il Bitcoin prova una reazione e si assesta a quota 48.895,52$

Il Bitcoin (BTC/USD) prova a trovare una zona di consolidamento nell’ultima settimana, ma appare nervoso e indeciso sulla tendenza da prendere. La volatilità resta elevata, come dimostrato dal valore dell’ATR(14), e non intenzionata a ritornare ai livelli dello scorso anno, decisamente sotto la media degli ultimi tre mesi.

Anche Ethereum (ETH/USD) presenta una struttura molto simile e un’indecisione di base palpabile, accompagnata da bruschi movimenti non direzionali.

Le principali criptovalute sembrano quindi attraversa una fase delicata del loro percorso, anche se l’impostazione di medio lungo termine rimane comunque positiva.
Per il Bitcoin un cambio di view in ottica short sarebbe possibile alla violazione del supporto in area 45.000$.

Gli asset sotto i riflettori della settimana

Questa settimana sotto i riflettori evidenziano alcuni titoli ed in particolare: American Express in fuga a quota 147,33; Bank of America in allungo; Berkshire Hathaway in rally in area 253,15$; Capital One Financial in corsa dal 3 aprile 2020; Caterpillar in pullback sul livello in zona 211$ con chiusura settimanale a 220,16$ e Dell Technologies alla registrazione del nuovo massimo storico nella sessione di venerdì a 85,35$.

Da aggiungere alla lista dei titoli da tenere monitorati anche:Eaton Corporation, Emerson Electric, Johnson Controls, Metlife,Broadcom e Comcast.

Tra le azioni di Borsa Italiana sotto la lente sul FTSEMib40: Enel, Eni, Generali Assicurazioni, CNH Industrial, Tenaris, Poste Italiane e intesa Sanpaolo. Sul segmento Midcap e Star invece MutuiOnline e a sull’AIM Italia, Digital Value.

Nel Forex si sottolinea il movimento del: Kiwi (NZD/USD), in appoggio sulla trendline avviata il 23 marzo 2020, con un Long Tail Bar che potrebbe presagire un cambio di tendenza in ottica long; del Cable (GBP/USD), che reagisce al supporto a quota 1,3780 riassorbendo il minimo in corso di seduta e dello USD/JPY , che mostra il recupero del dollaro americano contro la moneta giapponese.

Sotto i riflettori anche le solite valute esotiche: USD/TRY, USD/MXN e USD/ZAR, che forniscono sempre spunti degni di nota.

Tra le soft commodities da seguire ancora la Soybean Oil (Future Full0521) che prosegue il rally avviato a fine aprile 2020 portando il prezzo a raggiungere i 53,38.

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