La settimana dei mercati: gli asset caldi da monitorare (dal 25 al 31 gennaio)

Ufficio Studi Money.it

24 Gennaio 2021 - 15:13

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Gli asset sotto i riflettori di questa settimana. Dagli indici americani ai metalli preziosi, dal petrolio alle valute passando dalle soft commodities.

La settimana dei mercati: gli asset caldi da monitorare (dal 25 al 31 gennaio)

I mercati azionari europei appaiono in difficoltà e incerti sulla direzione da prendere. Di altro avviso sembrano invece i listini americani che continuano senza tregua la corsa rialzista segnando ogni giorno nuovi massimi storici. L’oro recupera terreno, anche se la tendenza resta negativa, mentre il petrolio si assesta in fase di consolidamento sull’area di prezzo raggiunta. L’euro cerca la ripresa e il Bitcoin invece affonda dopo il massimo provvisorio raggiunto l’8 gennaio oltre i 40.000$.

Europa vs Stati Uniti

I listini del Vecchio Continente registrano performance negative durante la scorsa settimana con il peggiore risultato che spetta al mercato spagnolo. L’Ibex35 lascia sul campo il 2,36%, seguito dal FTSEMib40, con un calo dell’1,52% e il Cac40 con una flessione dello 0,93%, mentre il Dax30 di Francoforte è l’unico segno positivo con una variazione dello 0,63%.

Gli indici americani presentano invece una situazione molto diversa con una settimana estremamente rialzista. Tra i listini la migliore performance viene segnata dal Nasdaq Composite in crescita del +4,20%, l’S&P500 sale del +2,11%, mentre il Dow Jones del +0,80%.

Da evidenziare soprattutto la corsa del Nasdaq Composite a quota 13.543,06 e del Nasdaq100 a 13.366,40 punti che segnano nuovi massimi storici ogni giorno.

Tra i comparti europei sotto i riflettori durante la scorsa settimana di borsa: la filiera dell’auto (+3,93%), confermando la tendenza italiana, e i tecnologici (+3,55%). Anche negli Stati Uniti gli operatori premiano il settore tecnologico (+5,44%) e la filiera dell’auto (+2,74%), a cui si aggiunge il comparto della distribuzione (+3,82%),

Eur/Usd in ripresa. Cable in trend rialzista

L’euro cerca di recuperare il trend di apprezzamento che lo ha caratterizzato dalla fine di maggio 2020. Il breve ritracciamento partito il 7 gennaio da quota 1,2338 sembra esaurito, ma la major deve mantenersi sopra il supporto statico a quota 1,2088 per non tornare a indietreggiare. Sotto questo livello il movimento ribassista potrebbe riprendere il sopravvento, con un rafforzamento del dollaro americano verso quota 1,20 e poi in direzione dell’area a 1,19. Una violazione a rialzo di 1,22 invece potrebbe condurre il prezzo verso 1,23.

La debolezza del biglietto verde è confermata anche dalla flessione del Dollar Index che evidenzia le residua energie della valuta americana contro le principali monete.

Da tenere sotto controllo anche l’andamento del Cable (GBP/USD) in continua corsa rialzista. La sterlina prosegue il suo cammino di rivalutazione nei confronti del biglietto verde e non sembra volersi arrestare. Il primo test da affrontare si trova a quota 1,3780. Il comportamento del cambio su questo livello determinerà la prossima tendenza.

Metalli preziosi indecisi e Petrolio in fase di consolidamento

Il movimento dell’oro appare contrastato nonostante la ripresa dell’ultima settimana. L’impostazione tecnica di breve e medio termine resta negativa. Solo la violazione rialzista della resistenza statica a 1.900$ e successivamente la rottura dei 1.950$ potrebbe lasciare spazio ad un cambio di tendenza.

Un’impostazione piuttosto simile presenta anche l’argento, che però evidenzia uno scenario tecnico migliore rispetto al parente più nobile. Ad oggi il metallo prezioso si trova al test di quota 26$. La rottura potrebbe condurre il prezzo verso il primo obiettivo long a quota 28$.

Il petrolio si prende una pausa dal rally avviato a novembre 2020, che gli ha permesso di guadagnare il 47% circa. L’ultima settimana è stata neutra con la formazione di barre a range ristretto e un movimento quasi nullo. Il trend di breve periodo resta impostato quindi ancora positivamente. Un cambio di scenario in ottica short per il WTI sarebbe possibile solo sotto il supporto statico a quota 50$.

Gli asset sotto i riflettori della settimana

Questa settimana sotto la lente sui listini americani alcuni titoli ed in particolare: Alphabeth, che allunga dopo la violazione della fase laterale, ma sembra arrestarsi in zona 1890$; Apple, che tenta la violazione del massimo storico in zona 140$; Deere, in pressing sulla resistenza e massimo storico a quota 305,17$; Broadcom, che prosegue il suo trend di crescita senza sosta; Paypal, che vola verso nuovi massimi storici, Johnson & Johnson, Eli Lilly, Sea, Southern Copper e Twilio.

Tra le azioni di Borsa Italiana in evidenza: Cnh Industrial, Exor, Amplifon e FinecoBank tra i titoli del FtseMib40 mentre Erg, Sol, Piaggio e BB Biotech tra i le azioni MidCap. Una particolare attenzione a Sol e BB Biotech che continuano il trend rialzista di breve e medio periodo.

Nel Forex sotto la lente il Cable (GBP/USD), che continua la sua corsa rialzista e si avvicina al test della resistenza statica in zona 1,3775 e alcuni cambi contro il dollaro: tra cui NZD/USD, alla prova di area 0,72 e le valute esotiche. Il cambio USD/TRY è in fase di consolidamento a quota 7,4152 mentre lo USD/MXN, presenta un biglietto verde che ha messo le basi per un recupero e tenta una reazione alla forza del pesos messicano.

Tra i metalli risulta interessante il movimento del Copper (Future Full1220), che ha creato una Long Tail Bar nella sessione di venerdì scorso sulla parte alta della banda di compressione violata il 6 gennaio 2021.

Tra le soft commodities sotto i riflettori è ancora l’andamento del Cotton n.2 (Future Full0321), in trend positivo da aprile 2020 con una performance di oltre il 63%. Ad oggi il coloniale di si trova al confronto con la resistenza statica in area 83,40.

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