La settimana dei mercati: gli asset caldi da monitorare (dal 22 al 28 febbraio)

Ufficio Studi Money.it

21/02/2021

21/02/2021 - 18:23

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Gli asset sotto i riflettori di questa settimana. Dagli indici americani alle criptovalute, dal forex alle commodities passando dai titoli azionari.

La settimana dei mercati: gli asset caldi da monitorare (dal 22 al 28 febbraio)

I mercati azionari internazionali non mostrano grande brillantezza e passano una settimana all’insegna del consolidamento. Accelerazione importante del Bitcoin ed Ethereum, mentre l’oro continua la discesa e l’euro non sembra trovare le energie per una ripartenza. Il petrolio si prende una pausa dalla corsa rialzista e le commodities rialzano lo sguardo con i coloniali,con il cotone e lo zucchero in testa.

Europa vs Stati Uniti

I mercati europei presentano situazioni molto diverse tra loro, ma nessuna degna di particolare evidenza o significato. Tra i listini positivi dell’eurozona si sottolinea la prestazione del Cac40 con un rialzo del +1,23% e dell’indice spagnolo Ibex35 con una salita del +1,20%. In flessione invece il FTSEMib40, che ha corso molto nelle settimane precedenti dopo il mandato a Premier di Mario Draghi, con un calo dell’1,17%, seguito dall’indice di Francoforte con una discesa meno marcata dello 0,40%.

Gli indici americani evidenziano qualche discesa fisiologica dettato dalla struttura del movimento. Il Nasdaq Composite cede l’1,62%, seguito dall’S&P500 con una flessione dell0 0,68%. Unico segnale positivo proviene invece dall’indice Dow Jones, che avanza con un cauto +0,18%.

Tra i comparti europei dello Stoxx si evidenziano i media, con una salita del +4,91%, i petroliferi con un rialzo del +3,75% e le banche commerciali con una crescita del +3,79%, settore in corsa da settimane. Restano in fase di debolezza nell’eurozona il comparto delle utility, con una perdita del 2,55% e il farmaceutico con un calo del 2,08%.

Negli Stati Uniti, tra i settori del Dow Jones, gli operatori premiano: i materiali di base con una salita del +5,08%, le banche commerciali con una crescita del 4,85%, le telecomunicazioni con un +2,28%, i viaggi e il tempo libero con un rialzo del +2,10% e i petroliferi (+1,97%). Restano indietro nel Nuovo Continente la filiera dell’auto con una flessione del 3,31% e il farmaceutico con una discesa del 2,15%.

EUR/USD in pausa di consolidamento

L’euro prova ad alzare la testa, ma si nota una certa fatica nel continuare la ripresa. Il dollaro non sembra voler lasciare troppo spazio al movimento della moneta unica, che appare senza spunti.

Difficile immaginare lo scenario futuro a causa del momento tecnicamente incerto. Una violazione ribassista dell’area a 1,21 potrebbe condurre la major verso la zona di 1,20 e successivamente di 1,19. In caso di rialzo il primo obiettivo long si potrebbe collocare a 1,22 e poi 1,23.

Oro in flessione e Petrolio in swing

L’oro non mostra segnali di ripresa, ma continua lentamente a scivolare a ribasso. Il lingotto ha chiuso la settimana passata a 1.784,18$ violando il supporto statico a quota 1.800$. In caso di mancanza di recupero dell’area di prezzo il primo obiettivo short si potrebbe collocare in zona 1.750$ e successivamente a 1.685$.

Più reattivo invece il silver, che presenta una correlazione negativa con l’andamento del parente più nobile e un trend in crescita. In questo periodo delicato di mercato, dove si intravedono i primi segnali di possibile ripresa economica, l’argento beneficia della sua destinazione a scopo principalmente industriale rispetto al “bene rifugio” rappresentato dall’oro.

Anche il Gold/Siver ratio è in calo di medio lungo termine, ad evidenziare la forza relativa superiore dell’argento rispetto all’oro.

Il petrolio cede terreno nelle ultime due sessioni di mercato dopo la spinta propulsiva dell’ultimo periodo. L’impostazione tecnica del WTI e del Brent resta comunque positiva e rialzista, con le prese di beneficio fisiologiche dettate probabilmente dalla salita di medio termine e dal movimento di swing della tendenza di base.

Criptovalute in rally

Il Bitcoin (BTC/USD) continua il rally senza mostrare segnali di indebolimento. La barra di indecisione formata nella sessione di venerdì potrebbe essere il primo segnale di avvertimento per alcune prese di beneficio. L’impostazione tecnica è positiva, ma il prezzo è molto stressato, come si evidenzia dai livelli dell’RSI(14), ben oltre la soglia dell’ipercomprato già dall’8 febbraio 2021.

Anche la volatilità, rappresentata dalll’ATR(14), è superiore alla media storica e questo fattore inviata alla cautela. Possibile prosecuzione del trend verso i 60.000$, in caso di violazione del massimo della sessione di venerdì. In caso di rottura del minimo probabile ritorno in area 52.000$.

Ethereum (ETH/USD) continua la crescita mostrando la stessa barra di indecisione del Bitcoin, nonostante la maggior escursione del range e l’ampiezza del body. La moneta digitale è ancora in impostazione rialzista, ma attenzione alle prese di beneficio. Anche in questo caso la volatilità, definita dall’ATR(14), presenta ancora valori elevati e decisamente sopra la media storica.

Gli asset sotto i riflettori della settimana

Questa settimana sotto i riflettori si evidenziano alcuni titoli ed in particolare: Caterpillar, in allungo a quota 209,91$ e in trend rialzista dalla metà di marzo 2020; Deere, che accelera fino ai 330$ formando una barra di indecisione in lap up di apertura nella sessione di venerdì; Southern Copper in pieno rally; Alphabet, al test di area 2.100$; Broadcom alla prova del massimo del 16 febbraio 2021; Analog Device, in cerca di affermazione oltre i 164$,Zebra Tech e Texas Instruments.

Da aggiungere alla lista dei titoli da tenere monitorati anche: Fortinet, Iac Interactive, Microsoft e SVB Financial Group.

Tra le azioni di Borsa Italiana sotto i riflettori di settimana sul FTSEMib40: CNH Industrial, FinecoBank, Ferrari e Campari. Sul segmento Midcap e Star invece: SeSa e Sol, mentre sul mercato AIM Italia il titolo Digital Value e sul Global Equity Market l’azione LVMH.

Nel Forex si sottolineano i movimenti dei seguenti cross contro euro ed in particolare: EUR/GBP, che manifesta la debolezza della moneta unica contro la sterlina, con il breakout short di quota 0,87 ed EUR/AUD, alla violazione del supporto statico a quota 1,55 e al test della trendline di lungo periodo avviata ad agosto 2021.

Tra le valute contro il dollaro americano invece troviamo il Cable (GBP/USD), con il test rialzista in area 1,40, NZD/USD, con il risveglio del Kiwi dal torpore manifestato dall’inizio dell’anno e le solite valute emergenti USD/TRY e USD/ZAR, sempre degne di nuovi spunti.

Tra i metalli sempre sotto la lente il Copper (Future Full0321), che accelera nella sessione di venerdì fino a quota 4,07 e prosegue incessante il rally avviato a metà marzo 2020.

Da monitorare questa settimana tra le soft commodities e i coloniali è ancora l’andamento del Cotton n.2 (Future Full0521), che chiude a 90,48 nella sessione di venerdì allungando la corsa intrapresa da inizio aprile.

Da seguire anche la Soybean Oil (Future Full0521), che raggiunge area 36,89 e presenta una forte crescita dall’inizio del mese di maggio 2021 ed infine lo Sugar n.11 (Future Full0521) in trend positivo da maggio 2020 e in continua progressione.

Iscriviti alla newsletter

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories