La settimana dei mercati: gli asset caldi da monitorare (dall’8 al 14 febbraio)

Ufficio Studi Money.it

07/02/2021

07/02/2021 - 18:05

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Gli asset sotto i riflettori di questa settimana. Dagli indici americani ai metalli preziosi, dal petrolio alle valute passando dalle criptovalute e i titoli azionari.

La settimana dei mercati: gli asset caldi da monitorare (dall'8 al 14 febbraio)

I mercati azionari ripartono con forza e proseguono la salita. L’Italia viene trascinata da “L’effetto Draghi” e il listino vola sulla scia di un possibile nuovo governo con un Premier di rilievo. Anche il petrolio riprende la salita, mentre i metalli preziosi risentono della rotazione verso gli asset risk-on. Gli operatori sembrano tornati anche sulle criptovalute, con dimostrato dalla ripresa del Bitcoin (BTC/USD) e la volata di Ethereum (ETH/USD). Si rafforza infine il dollaro americano confermando l’attuale debolezza dell’euro che continua a perdere terreno.

Europa vs Stati Uniti

I mercati europei riprendono la corsa con il FTSEMib in testa alla classifica dei migliori listini dell’eurozona. “L’effetto Draghi” colpisce il mercato e l’ottimismo degli operatori che premiano l’indice con un rialzo settimanale del +7%, a seguire l’indice spagnolo Ibex35 con una crescita del 5,89%, il Cac40 con una salita del 4,82% ed infine il mercato di Francoforte con il Dax30 che segna una ripresa del 4,64%.

Gli indici americani presentano altre cinque sedute di mercato all’insegna della positività, con l’indice dei tecnologici Nasdaq Composite che traina i mercati a stelle e strisce con una performance del +5,89%, seguito dall’S&P500 con una salita del 4,52% e il Dow Jones del +3,75%.

Tra i comparti europei dello Stoxx sotto la lente durante la scorsa settimana in particolare le banche commerciali, con un guadagno del 10,24%, la filiera automotive con un +6,58%, le costruzioni e materiali edili con un +6,41% e i viaggi e il tempo libero con una crescita del 6,09%. Tra i peggiori comparti invece i petroliferi e le telecomunicazioni che non arrivano al punto percentuale.

Anche negli Stati Uniti, tra i settori del Dow Jones, gli operatori premiano la filiera automotive che sale dell’8,06% e i viaggi e il tempo libero con un rialzo dell’8,89%, oltre alle banche commerciali con una crescita dell’8,34%. Differente situazione per il comparto petrolifero che negli USA sale del +8,07%, mentre le telecomunicazioni, anche nel Nuovo Continente restano in fondo alle preferenze degli investitori con il +0,87%.

Eur/Usd in progressiva discesa

L’EUR/USD continua la discesa manifestando la debolezza dell’euro che non accenna alla ripresa. Un timido segnale di incoraggiamento arriva dalla giornata di venerdì, quando la moneta unica prova una reazione con una barra di inversione positiva che ingloba l’intera candela precedente. Per il momento comunque l’impostazione tecnica resta negativa, con il primo obiettivo short a quota 1,19. La violazione del livello riporterebbe il cambio all’interno della banda laterale che aveva abbandonato il 27 novembre 2020.

In caso di pullback invece lo scenario potrebbe cambiare, ma solo alla violazione rialzista della trendline negativa di breve periodo e del supporto statico in zona 1,2090. La ripresa del dollaro contro le principali valute viene confermato anche dal Dollar Index in crescita dal 7 gennaio 2021.

Oro debole e Petrolio in ripartenza

Nell’ultima settimana di scambi l’oro arretra ancora e sembra mostrare una lieve reazione solo sul supporto statico a 1.800$. Il trend di breve appare quindi negativo con una possibile rottura del livello e successivo slittamento del prezzo verso i 1.750$. Un pullback sui valori attuali invece potrebbe portare il metallo prezioso verso il test di quota 1.850$.

Più forte appare l’argento con un trend contrastato, ma in crescita e una mancata correlazione positiva con il suo parente nobile, il lingotto. Nonostante il ritracciamento innescato il 1 febbraio 2021, sulla quota dei 30$, l’argento appare ancora in impostazione rialzista di medio periodo.

Il petrolio riprende la sua corsa dopo la fase di consolidamento delle scorse settimane. Il WTI rompe la parte alta della fase di compressione laterale e sembra avviarsi in direzione dei 60$. Stesso discorso è valido per il BRENT che, dopo la violazione della fascia di consolidamento, si presenta già al test di quota 60$.

Bitcoin in forte recupero. Ethereum vola a rialzo

Dopo il pullback in area 30.000$ in data 28 gennaio 2021, Il Bitcoin (BTC/USD) mette le basi per una ripartenza e ritorna sui valori precedenti al ritracciamento partito il 10 gennaio 2021. Nella giornata di venerdì la moneta digitale però non sembra trovare le forze per varcare il livello in area 40.750$ e riassorbe il massimo all’interno della sessione di mercato. Il segnale non sembra positivo, ma è possibile che dopo un’accelerazione così veloce, il prezzo voglia prendersi una breve pausa prima della ripartenza.

Un ritracciamento invece potrebbe condurre il Bitcoin verso quota 37.000$ e successivamente in zona 30.000$. Ad oggi la volatilità, rappresentata dall’ATR(14), è in calo e il valore del Supertrend, ancora negativo, ha formato un pavimento di resistenza in zona 40.888$.

Ethereum (ETH/USD) vola dopo la violazione della resistenza in area 1.400$. Attualmente l’impostazione tecnica appare ancora rialzista e solo una violazione a ribasso del supporto in zona 1.600$ potrebbe lasciare presagire ad un ritracciamento. Il primo obiettivo long più vicino si può collocare a 1.800$, mentre in caso di slittamento della valuta digitale sotto l’area di 1.600$, il primo target short sarebbe collocabile in zona 1.400$.

Gli asset sotto i riflettori della settimana

Questa settimana sotto la lente sui listini americani alcuni titoli in particolare: Activision Blizzard, in forte gap di apertura nella giornata di venerdì all’interno di un trend rialzista; Abbot Laboratories, alla prova della resistenza statica e massimo storico in area 125$; Alphabet, in fase di indecisione dopo l’accelerazione in gap up della seduta del 3 febbraio 2021; Intuit, alla prova della resistenza statica in zona 398$; Microsoft, in crescita dopo il breakout della resistenza a 231$; PayPal, e Align Technology.

Da aggiungere ai titoli da tenere sotto controllo anche:Iac Interactive, Logitech, Deere, Dell Techonology, Sea, Esteè Lauder, Service Now, Blackstone e Zillow.

Tra le azioni di Borsa Italiana da monitorare in settimana nel FTSEMib40: Amplifon, alla violazione di area 36 euro, CNH Industrial, alla prova di quota 12 euro; Finecobank, in allungo oltre i 14 euro e Moncler, al breakout della resistenza in zona 50,45 euro. Sul segmento Midcap e Star oltre al Global Equity Market sotto la lente: Piaggio, Sol, BB Biotech, Biesse e LVMH.

Nel Forex una particolare attenzione ai cambi contro euro ed in particolare: EUR/GBP, in progressiva discesa verso il supporto a 0,87 e EUR/NOK, al test del supporto a quota 10,24. Tra le valute che coinvolgono il dollaro americano troviamo il Cable (GBP/USD), al test di 1,3775 e le valute emergenti USD/TRY e USD/ZAR.

Tra i metalli da monitorare il movimento del Copper (Future Full0321) alla ripresa del livello a quota 3,6160, dopo la violazione ribassista del 27 gennaio 2021 e il pullback sulla trendline dinamica di medio periodo. Se il metallo riuscisse a mantenere l’area di prezzo il primo obiettivo long si potrebbe collocare a quota 3,706.

Sotto i riflettori di questa settimana tra le soft commodities è ancora l’andamento del Cotton n.2 (Future Full0321) in continuo allungo e al test della resistenza statica a quota 83,40, oltre al Corn (FutureFull0321) in forte crescita e in fase di consolidamento sul supporto in area 548,50.

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