Semestrale Credem: utili in flessione

Utili in flessione per Credem nella prima semestrale del 2018, che segna anche un ribasso del risultato di gestione. Bene i dati sul fronte utenza

Semestrale Credem: utili in flessione

Utili in flessione per Credem nei primi sei mesi del 2018.
L’istituto di credito reggiano ha registrato anche un ribasso del risultato di gestione.

Ad approvare i dati semestrali è stato il CdA della società, presieduto da Lucio Igino Zanon. Al di là dei diversi indicatori in negativo, quello relativo ai nuovi clienti ha evidenziato una buona crescita.

Credem: i dati del primo semestre 2018

L’utile societario, a quota 95,05 milioni di euro, ha segnato un ribasso pari al 6,2% rispetto ai 101,28 milioni di euro dello scorso anno.
Il risultato di gestione è passato dai 215,9 milioni di euro precedenti agli odierni 207,9 milioni di euro, evidenziando quindi un calo di 8 milioni di euro.

Giù anche il margine di intermediazione, a 583,9 milioni di euro nei primi 6 mesi dell’anno rispetto ai 585,8 milioni di euro dell’ultima rilevazione, per un ribasso dello 0,3%.

Al 30 giugno il Common Equity Tier 1 segnava un 13%, ben oltre il valore minimo di 7,375%.
Gli impieghi alla clientela hanno fatto registrare 24,25 miliardi di euro con un +3% rispetto all’anno passato, mentre i crediti problematici totali, a quota 647,4 milioni di euro, hanno mostrato una netta riduzione rispetto ai 793,3 milioni di euro del 2017 (-18,3%).

Indicatori positivi sono arrivati dal fronte utenza, con 54 mila nuovi clienti tra famiglie e imprese acquisiti nei primi sei mesi del 2018. La raccolta complessiva in arrivo dalla clientela si è assestata sui 67,1 miliardi di euro, segnando una crescita del 3,4% rispetto allo scorso anno; di questi 23,2 miliardi di euro sono arrivati dalla raccolta diretta, 26,7 miliardi di euro dalla raccolta gestita e 6,9 miliardi di euro dalla raccolta assicurativa. Tutti i comparti presentano un segno più rispetto alle ultime indicazioni.

Proprio in quest’ottica Credem ha rinnovato a giugno la partnership con Reale Mutua Assicurazioni, al fine di estendere le offerte per la clientela e parte di un investimento della società per diffondere sempre di più il brand.

Il dg Nazzareno Gregori, nel commentare i dati, ha anticipato per la seconda parte dell’anno una maggiore attenzione sul mondo della consulenza evoluta nella gestione del risparmio e sui servizi di protection:

“La fiducia che i clienti continuano a riporre nel nostro istituto, testimoniata dal costante aumento degli impieghi, dei patrimoni affidati e della base clientela, è un’ulteriore conferma della bontà del nostro modello di business e della qualità del lavoro delle persone che quotidianamente operano nel gruppo, con l’obiettivo di tutelare e proteggere al meglio i risparmi dei clienti e sostenere i progetti di famiglie e imprese”.

Le azioni Credem viaggiano in ribasso dopo i conti, con un -1,61% a quota 6,13 euro, malgrado il +0,81% medio registrato nelle contrattazioni della scorsa settimana.

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