Secondo gli esperti di auto chi ha un veicolo con cambio automatico spesso compie un errore che può causare usura rapida e costose riparazioni
Fino a pochi anni fa avere un’auto con il cambio automatico significava potersi permettere una macchina da decine di migliaia di euro. Oggi, al contrario, il cambio automatico è la normalità e sta rapidamente sostituendo quello manuale.
Non doversi preoccupare di “ascoltare” il motore dell’auto e di cambiare al momento giusto, è indubbiamente una comodità e facilita la guida, soprattutto nei viaggi più lunghi e in coda. Questo, però, non significa che il cambio automatico sia esente da usura o possibili guasti.
A maggior ragione se lo utilizziamo nel modo sbagliato e se commettiamo un particolare errore. Uno sbaglio che, secondo i meccanici, sembra all’apparenza innocuo ma che sul lungo periodo può portare a rotture e conseguenti costosissime manutenzioni.
L’errore più comune con il cambio automatico
Quasi tutti coloro che hanno a disposizione una macchina con il cambio automatico tendono a mettere in folle quando si ritrovano fermi nel mezzo di una coda. L’idea di base è che questo accorgimento sia utile per risparmiare carburante e ridurre l’usura dei componenti.
Secondo gli esperti, però, facendo così si ottiene un risultato diametralmente opposto. I nuovi cambi automatici sono progettati per sostenere un carico uniforme, non per continui cambi marcia tra avanti, folle e retro.
Cambiare spesso, al contrario, aumenta la pressioni su componenti interni come frizioni e valvole che, a lungo andare, possono danneggiarsi più velocemente del previsto.
Attenzione anche ai parcheggi. Se l’auto viene parcheggiata prima di essersi fermata completamente, c’è il rischio che il perno di bloccaggio della trasmissione si danneggi. E il perno è una delle parti più costose da riparare o sostituire.
Il falso mito del risparmio di carburante
Merita un approfondimento ulteriore il falso mito che la macchina consumi molto meno se mettiamo in folle durante le fermate brevi.
In realtà, nei veicoli di moderna concezione, l’elettronica controlla in maniera estremamente efficace il regime del minimo, la coppia e la pressione dell’olio. Intervenire “fisicamente” mettendo in folle non fa che aumentare l’usura delle componenti meccaniche.
Per questo motivo gli addetti ai lavori raccomandano sempre di tenere il mezzo in modalità “guida” durante le soste temporanee, ovvero di non togliere il piede dal freno. Mettere in folle può essere un’opzione percorribile soltanto se la fermata dura più di 30 secondi e se l’auto è completamente immobile.
L’importanza della manutenzione
Un’altra idea completamente sbagliata è che il cambio tenda a surriscaldarsi quando il motore è al minimo dei giri. Anche in questo caso è completamente falso. Se il cambio si surriscalda è perché l’olio non circola correttamente, oppure il motivo è che abbiamo “spinto” troppo la macchina nei primi minuti di guida.
Proprio l’olio è una componente fondamentale per salvare il cambio dai guasti ed evitare fastidiose e costose riparazioni.
L’olio, come consigliano quasi tutte le case automobilistiche, andrebbe cambiato ogni 6000-8000 km. Ed è sempre meglio investire qualche decina di euro in questa operazione che essere costretti a spenderne migliaia per una revisione completa del cambio o per sostituirne una parte.
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