Se Trump si muove, queste azioni italiane crollano

Tommaso Scarpellini

9 Luglio 2025 - 14:46

L’arma letale di Trump è l’incertezza. Ed è proprio ciò che sta usando contro l’Europa. Purtroppo, alimentando la possibilità di scenari negativi sulle azioni italiane.

Se Trump si muove, queste azioni italiane crollano

Il gioco delle tariffe flessibili, quelle imposte e rimosse a piacimento in funzione politica, è una bomba a orologeria per i mercati globali. Invisibili per molti, devastanti per chi investe e produce.

Le aziende non possono pianificare investimenti in modo efficiente, le catene del valore vengono stravolte da un momento all’altro e i prezzi al consumo iniziano a salire. Il tutto genera una forma di inflazione distorta, “fittizia” secondo alcuni economisti: non nasce da una domanda eccessiva o da salari troppo elevati, ma dalla pura e semplice instabilità politica.

E l’Europa, ancora una volta, sembra ignorare il rischio. Quali aziende potrebbero risentirne in Italia?

Il regime delle tariffe flessibili è un freno agli investimenti

Dal punto di vista tecnico, un’economia che si muove sotto minaccia costante di tariffe variabili diventa imprevedibile per le imprese. Il concetto stesso di tariffa flessibile, tipico della politica economica di Trump, implica che i dazi doganali vengano usati come leva di pressione, più che come strumento economico strutturato. Questo crea incertezza nelle aziende, in particolare quelle a forte esposizione internazionale, che si trovano a dover pianificare CAPEX e supply chain con orizzonti temporali troppo incerti.

Nel concreto, i rincari sui beni intermedi o sui semilavorati importati si scaricano direttamente sul consumatore, generando un’inflazione percepita che può tornare a crescere rapidamente. I primi segnali ci sono già: la survey della New York Fed sull’inflazione attesa a 12 mesi ha visto il dato risalire al 3% a giugno, proprio sul bordo superiore del target della Fed. Anche in Europa qualcosa si muove: il dato armonizzato dell’inflazione è salito dall’1,9% al 2% sempre a giugno, interrompendo la discesa iniziata nel 2023.

Chi rischia di più in Italia

Se i dazi colpissero, i settori ciclici italiani verrebbero messi alla prova. Ecco alcuni nomi sotto osservazione:

IT 40, 1W IT 40, 1W Grafico a candele settimanali dell'IT40. Fonte: baha.com
  • Prysmian: leader globale nei cavi sottomarini e terrestri;
  • Pirelli: forte esposizione all’export verso Stati Uniti e Cina;
  • Ferrari: nonostante il pricing power, una guerra commerciale potrebbe colpire i ricavi nei mercati chiave;
  • Luxottica-Essilor: con una supply chain globale;
  • Tenaris: il gruppo rischia un impatto diretto sulle esportazioni verso gli USA.

Eppure...

Il vero rischio oggi non è solo economico, ma sistemico: un’inflazione geopolitica che si somma a quella economica. Le aziende non possono combatterla con efficienza, perché nasce fuori dai loro controlli. E gli investitori devono attrezzarsi per scenari non più lineari. Se Trump dovesse davvero muoversi improvvisamente e aggressivamente verso l’Europa, gli investitori rischiano di pagarne il prezzo senza poter reagire.