Scordatevi Nvidia. L’unica azione tech da comprare ora è questa

Redazione Money Premium

18 Ottobre 2024 - 06:45

Questa azienda ha recentemente rivisto al rialzo le previsioni di fatturato per il 2026, stimando almeno 66 miliardi di dollari, superando le attese degli analisti.

Scordatevi Nvidia. L’unica azione tech da comprare ora è questa

La recente decisione della Federal Reserve degli Stati Uniti di tagliare i tassi di interesse di 50 punti base ha attirato l’attenzione degli investitori e degli analisti di mercato, che ora valutano le implicazioni per i diversi settori e le singole azioni.

Questa mossa, ampiamente attesa, ha avuto un impatto significativo sui mercati finanziari, come spiegato da Kingsley Jones, chief investment officer della società Jevons Global con sede a Sydney.
Jones ha osservato che il taglio dei tassi ha contribuito a sostenere il mercato. «C’era il timore che un intervento così aggressivo da parte della Fed potesse allarmare gli investitori, portandoli a pensare che la banca centrale fosse a conoscenza di problemi non ancora emersi. Tuttavia, la decisione è stata ben comunicata e ha soddisfatto le aspettative del mercato», ha affermato Jones.

In questo contesto di tassi di interesse in calo, Jones ha scelto di allontanarsi dal settore tecnologico, che negli ultimi dieci anni ha registrato una crescita esplosiva, compreso il recente boom legato all’intelligenza artificiale (AI). «Sebbene il settore tech abbia avuto un decennio straordinario, riteniamo che lo slancio degli utili stia rallentando», ha spiegato Jones.

Un esempio di questo rallentamento è il colosso dei semiconduttori Nvidia, che ha registrato performance sempre più deboli rispetto alle stime degli analisti. «Gli investitori, sia statunitensi che globali, hanno guadagnato molto dalle azioni tecnologiche, ma ora vediamo un progressivo spostamento dei capitali verso altri settori», ha aggiunto Jones.

E’ in corso una chiara rotazione settoriale, con una crescente attenzione verso settori tradizionalmente difensivi come le utility e la sanità. Questi settori stanno guadagnando terreno grazie a valutazioni più attraenti rispetto al tech, oltre che per il contesto di tassi d’interesse in calo.

Tra i titoli che Jones predilige c’è UnitedHealth, una delle principali compagnie assicurative nel settore sanitario degli Stati Uniti. Il ragionamento dietro questa scelta è legato all’enorme spesa sanitaria americana, che rappresenta una parte significativa del prodotto interno lordo (PIL) del Paese.

Anche il settore farmaceutico è nel mirino di Jones, che ha citato AbbVie Inc. come un titolo interessante per le sue prospettive di crescita. AbbVie, un’importante azienda biotecnologica, è nota per la sua pipeline di farmaci e per le sue acquisizioni strategiche, che la rendono un’opzione appetibile in un contesto di investimenti difensivi.

Nel settore dei consumi, Jones ha individuato due aziende chiave: Walmarte Costco. Entrambe sono considerate buone scelte in un contesto di tassi di interesse in calo, grazie alla loro stabilità e al ruolo di primo piano nel mercato della grande distribuzione.

Nonostante il suo scetticismo generale sul settore tecnologico, Jones ha indicato Oracle come una delle poche eccezioni. Il colosso del software e delle soluzioni cloud, a lungo considerato in ritardo rispetto ad altri big del settore, ha recentemente rivisto al rialzo le previsioni di fatturato per il 2026, stimando almeno 66 miliardi di dollari, superando le attese degli analisti.
Oracle ha tratto notevoli benefici dall’intelligenza artificiale, in particolare per la sua infrastruttura cloud, e Jones ha scelto di incrementare la sua posizione in questa azienda, vedendola come un attore chiave nello sviluppo delle tecnologie legate all’AI.

La strategia d’investimento proposta da Kingsley Jones riflette una visione prudente e bilanciata, che si concentra su settori difensivi in grado di beneficiare di tassi di interesse in calo e di una rotazione settoriale in atto. Mentre il settore tecnologico, che ha dominato per oltre un decennio, inizia a mostrare segni di rallentamento, altri settori come la sanità, i consumi e le utility offrono opportunità di investimento più sicure in questo momento di transizione economica.

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