Scontro Texas-Washington sui migranti, Maitra: “Capolavoro politico di Abbott”

Roberto Vivaldelli

30 Gennaio 2024 - 07:37

“Nel sistema americano gli Stati hanno il diritto di difendersi dall’invasione”. Intervista a Sumantra Maitra (the American Conservative).

Scontro Texas-Washington sui migranti, Maitra: “Capolavoro politico di Abbott”

È in corso negli Stati Uniti uno scontro politico-istituzionale sulla gestione dei flussi migratori: da una parte lo stato del Texas e il governatore repubblicano Greg Abbott, appoggiato daigli stati governati dai repubblicani: dall’altra il governo federale e l’amministrazione Biden.

La tensione è salita alla stelle a seguito della recente sentenza della Corte Suprema (5 a 4), con la quale la Corte ha temporaneamente permesso ai funzionari federali di tagliare le barriere di filo spinato posizionate dal governo texano, che avevano impedito agli agenti della polizia di frontiera degli Stati Uniti di entrare in un’area usata dagli immigrati per entrare nel Paese.

Lo scontro sui migranti in Texas infiamma gli Usa

Trattasi di Eagles Pass, cittadina che si trova tra San Antonio e il Messico e viene definita “La Puerta de Mexico”. Stufo del lassismo di Washington e della politica “Open borders” dell’amministrazione Biden, Abbott ha invocato ufficialmente il “diritto all’autodifesa dall’invasione” accusando il governo federale di “aver violato il patto con gli Stati”. Mentre i dem chiedono all’inquilino della Casa Bianca di usare il pugno duro con lo Stato della Stella Solitaria e di prendere il controllo sulla guardia nazionale, Biden accusa i repubblicani di non aver siglato l’accordo che gli consentirebbe di inviare ulteriori 60 miliardi di dollari all’Ucraina e a Israele e di conferire, a suo dire, “l’autorità di emergenza per chiudere il confine fino a quando non sarà tornato sotto controllo”. Affermazione pesantemente contestata dai repubblicani, che accusano il comandante in capo di aver smantellato le politiche di Trump (vedi Remain in Mexico) e di aver favorito l’ingresso negli Usa di migliaia di migranti irregolari.

“Capolavoro politico di Abbott”

Come spiega a Money.it Sumantra Maitra, direttore della ricerca e della divulgazione presso l’American Ideas Institute, membro senior del Center for Renewing America e redattore senior della rivista The American Conservative, quello del presidente Usa è un vero e proprio bluff: “Joe Biden - spiega Maitra - non ha bisogno di alcuna speciale approvazione del Congresso per far rispettare le leggi attualmente esistenti sull’immigrazione. Si rifiuta di farlo”. La verità è che la politica migratoria dell’amministrazione democratica si è rivelata essere fallimentare, “un mix”, osserva, “di paralisi politica e ideologia che ha portato a questo fiasco. L’amministrazione Biden - accusa Maitra - è formata da personale burocratico mediocre, guidato da ideologi delle frontiere aperte come Mayorkas”, attuale segretario della Sicurezza Interna degli Stati Uniti d’America.

“Biden aiutato dai neoconservatori: ma ora il Gop è cambiato”

I sondaggi per il presidente Usa anche su questo fronte sono impietosi e gli americani sono preoccupati dall’ingresso di migliaia di migranti irregolari nel Paese. Quello del governatore texano, spiega dunque il redattore di the American Conservative, “è un capolavoro politico. Nel sistema americano gli Stati hanno il diritto di difendersi dall’invasione, con il governo federale che funge da baluardo a sostegno. Questa era la visione originale della Costituzione. Anche se si è erosa nel tempo, la politica deliberata di apertura delle frontiere dell’amministrazione Biden ha portato gli Stati a cercare di difendersi di nuovo”. Quanto al ricatto dell’inquilino della Casa Bianca di voler far approvare a tutti i costi un pacchetto che comprende anche i 60 miliardi di dollari all’Ucraina, Maitra spiega che “non c’è una strategia” da parte di Biden.

“Sta cercando di continuare a spendere soldi in Ucraina, trascurando il confine meridionale americano. In questo è aiutato da una parte dei vecchi repubblicani neoconservatori. Ma la base del partito repubblicano è cambiata, ed è per questo che siamo dove siamo”. Nel frattempo, in molte città-santuario governate dai democratici, l’arrivo in massa di migranti ha creato una vera e propria emergenza. Come a New York, per esempio. “Sì, è vero” ammette Maitra. “Ma i repubblicani non riescono a capitalizzare questa rabbia. Sono necessari grandi movimenti e manifestazioni di massa nelle città blu. Come ce ne sono in Europa”.