Scie chimiche: il Prof. Franco Prodi spiega cosa sono veramente

Redazione

20/05/2023

Progetti militari segreti per il controllo del clima o semplici scie di condensa? Nella sua intervista a Money.it il Prof. Franco Prodi spiega di cosa si tratta in modo, speriamo, definitivo.

Scie chimiche: il Prof. Franco Prodi spiega cosa sono veramente

Le scie chimiche sono effettivamente «chimiche»? In una lunga intervista al prof. Franco Prodi, Fisico specializzato in fisica dell’atmosfera e una delle massime autorità nel settore, abbiamo parlato anche di questo.

In particolare, le scie che vengono rilasciate dagli aerei di linea, sono irrorazioni di qualche particolare sostanza volta a provocare fenomeni estremi come quelli di questi giorni sulla pianura padana o prolungata siccità come è stato lo scorso anno?

Secondo il prof. Prodi la risposta è piuttosto semplice: le nuvole sono addensamenti di vapore acqueo che si formano attorno a particelle in sospensione nell’atmosfera. Al loro passaggio i motori degli aerei rilasciano ovviamente delle particelle dovute alla normale combustione che permette loro di funzionare e, quando sono presenti in atmosfera le giuste condizioni (il Prof. parla, per esempio, di umidità vicina al 99%), queste particelle rilasciate formano immediatamente delle nuvole che è corretto definire a tutti gli effetti dei «cirri».

Si tratterebbe quindi, almeno per la maggioranza dei casi, di un fenomeno conseguente e non attivamente ricercato della normale attività di propulsione dei motori. Un fenomeno inoltre relativamente innocuo (chiaro che i gas di scarico dei motori non sono certo «aria pulita») che ha comunque un impatto, seppure piccolo e difficilmente quantificabile, sull’effetto serra dato che le nuvole compartecipano a questo fenomeno oltre che, appunto, sull’inquinamento atmosferico.

Non esistono quindi scie chimiche di alcun tipo e tutte le scie che si vedono in cielo sono perlopiù normale vapore acqueo creato in modo non intenzionale?
La risposta del Prof. Prodi a questa domanda è probabilmente la più corretta possibile: il progresso scientifico è cosa diversa dalle applicazioni pratiche che della scienza si fanno a livello tecnologico. Sebbene la spiegazione delle scie rilasciate dagli aerei di linea sia piuttosto semplice da spiegare, questo non significa che non sia possibile, allo stato attuale, procedere a irrorazioni di tipo diverso con scopi precisi.

Vuole dire che le scie chimiche come comunemente intese dalla popolazione preoccupata esistono? Il Professore dichiara di non averne notizia né di averne avuta nell’arco della sua intera carriera (si intende di irrorazioni di tipo sistematico e segrete).

Pertanto, per quanto il discorso non possa dirsi totalmente chiuso (come mai deve esserlo quando si parla di scienza), è chiaro che il fenomeno abbia una spiegazione chiara e plausibile, rilasciata da un esperto di alto livello che ha dimostrato nella sua carriera di non temere di sostenere posizioni anche molto scomode quando le ha reputate vere. Si tratta quindi di un’opinione da tenere in forte considerazione.