Scandalo Wirecard: ora spunta l’ipotesi di insider trading

Lo scandalo Wirecard ora alle prese con le accuse di insider trading

Scandalo Wirecard: ora spunta l'ipotesi di insider trading

Lo scandalo Wirecard di nuovo sotto i riflettori.

Nelle ultime ore infatti si è fatta strada l’ipotesi di insider trading sul titolo, che ha gettato nuove ombre sulla fintech tedesca, finita nell’occhio del ciclone il mese scorso, quando la società di revisione Ernst e Young ha confermato l’impossibilità di esprimersi sul bilancio 2019 dell’azienda a causa di un buco contabile da 1,9 miliardi.

Scandalo Wirecard: possibile insider trading sul titolo

Stando a quanto riportato da Bloomberg, che ha citato un portavoce della Bafin, la stessa autorità avrebbe richiesto ai pubblici ministeri di Monaco di indagare su possibili operazioni di insider trading compiute sulle azioni Wirecard nel periodo immediatamente precedente il collasso.

A quanto pare, otto giorni prima del crollo del titolo sarebbe comparso un post su un forum online riguardante l’impossibilità del revisore Ernst & Young di certificare il bilancio 2019 della tedesca.

I PM hanno confermato di aver avviato indagini su diversi potenziali crimini, secondo quanto riportato da quotidiano Handelsblatt.

Allo stesso tempo però i citati pubblici ministeri hanno preferito non rispondere alle richieste di Bloomberg, mentre un portavoce della società ha rifiutato di commentare la vicenda.

Lo scandalo Wirecard, insomma, sta continuando a far discutere a circa un mese dalla scoperta del buco contabile da 1,9 miliardi di euro che ha scosso l’intero comparto finanziario.

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