Scandalo Wirecard: il ministro delle finanze tedesco sapeva tutto? Il report

Scandalo Wirecard: Olaf Scholz era stato informato dei rischi di manipolazione del mercato. La bomba sganciata da Bloomberg

Scandalo Wirecard: il ministro delle finanze tedesco sapeva tutto? Il report

Lo scandalo Wirecard travolge Olaf Scholz, ministro delle finanze tedesco.

Tramite un report reso noto da Bloomberg l’uomo è stato accusato di conoscere da tempo la situazione della fintech tedesca e di aver scelto di nasconderla volontariamente.

Una notizia, questa, che se confermata getterebbe la Germania e il suo governo in pasto alle critiche, che già nelle ultime settimane nel pieno dello scandalo Wirecard non si sono risparmiate.

Scandalo Wirecard: Olaf Scholz nell’occhio del ciclone. Il report

Stando a quanto riportato da Bloomberg, che ha dichiarato di aver visionato un rapporto dello stesso ministero, Olaf Scholz sarebbe stato informato dei potenziali rischi di manipolazione del mercato circa un anno e mezzo prima dell’esplosione dello scandalo Wirecard e del collasso della società.

A contattarlo sarebbe stata la Bafin, autorità tedesca equivalente alla nostrana Consob, che in quell’occasione si sarebbe detta pronta a investigare tutti gli aspetti della questione.

Finora Scholz ha negato qualsiasi coinvolgimento diretto nello scandalo Wirecard mentre il suo vice, Joerg Kukies, ha ammesso di aver incontrato due volte l’ex amministratore delegato della fintech alla fine dell’anno scorso.

La crisi diventa politica?

Il rapporto citato da Bloomberg - già finito nelle mani della commissione parlamentare per le finanze di Germania - ha gettato benzina sul fuoco delle discussioni, rendendo il problema anche politico oltre che finanziario.

“Scholz aveva Wirecard sul suo radar, aveva un interesse, ma questo interesse apparentemente non è mai diventato abbastanza grande da spingerlo ad agire,”

ha dichiarato Danyal Bayaz dei Verdi in un’intervista rilasciata a Bloomberg, accusando il ministero di aver fallito.

Lo scandalo Wirecard, dunque, si sta ingigantendo giorno dopo giorno. Bisognerà ora capire se il report su Scholz si rivelerà fondato o rimarrà soltanto un’indiscrezione.

Argomenti:

Germania Wirecard

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