Scadenze maggio reddito di cittadinanza: date di pagamento e convocazioni ai centri per l’impiego

Reddito di cittadinanza: l’Inps ha dato disposizione di pagamento della prima mensilità per coloro che hanno presentato domanda ad aprile. Solo la prossima settimana, invece, è previsto il pagamento della seconda mensilità.

Scadenze maggio reddito di cittadinanza: date di pagamento e convocazioni ai centri per l'impiego

Reddito di cittadinanza - Sono giorni molto importanti per i primi beneficiari e per coloro che avendone fatto richiesta il mese scorso sono ancora in attesa della risposta da parte dell’Inps.

L’Istituto di previdenza, infatti, ha dato disposizione di pagamento della prima mensilità del reddito di cittadinanza e quindi è imminente (e per alcuni c’è già stato) l’accredito sulla carta di Poste Italiane della prima somma riconosciuta a titolo di integrazione del reddito familiare.

Dal giorno in cui l’Inps dà disposizione di pagamento, infatti, bisogna aggiungere altri due-tre giorni necessari a Poste Italiane per procedere con l’accredito. Quindi, considerando che l’Inps ha messo in pagamento le domande di reddito e pensione di cittadinanza presentate nel mese di aprile lo scorso lunedì 20 maggio, già in queste ore le somme previste dovrebbero essere accreditate sulla carta.

Nel dettaglio, secondo le stime dell’Inps sono 141.906 (su un totale di 194.391 domande presentate il mese scorso) i nuclei familiari a beneficiare di questa misura.

A questi, ovviamente, si aggiungono gli altri 548.000 nuclei familiari che avendo fatto domanda per il reddito di cittadinanza nel mese di marzo ne hanno già percepito la prima mensilità. A tal proposito questi si chiedono quando arriverà la seconda mensilità del reddito di cittadinanza, e anche quando è in programma la convocazione da parte del centro per l’impiego; facciamo chiarezza su questi due aspetti in questo articolo dedicato alle scadenze di maggio di reddito e pensione di cittadinanza.

Seconda mensilità reddito di cittadinanza

Chi ha già ricevuto - e in molti casi finito - la prima mensilità del reddito di cittadinanza è in attesa della seconda ricarica del reddito di cittadinanza.

In questi giorni in molti ci avete chiesto “quando arriva la seconda mensilità del reddito di cittadinanza”, e in ogni caso vi abbiamo risposto dicendo che la data da tenere in considerazione è quella del 27 maggio 2019. È a partire dal prossimo lunedì, infatti, che l’Inps invierà a Poste Italiane le disposizioni di pagamento per la seconda mensilità del beneficio.

Ciò non significa che il 27 maggio le somme saranno disponibili sulla carta; ricordiamo, infatti, che bisogna dare a Poste Italiane i tempi tecnici per l’accredito, che solitamente ammontano a due tre giorni lavorativi. La ricarica, quindi, dovrebbe avvenire al più tardi entro il 31 di maggio, o al massimo nei primi giorni di giugno.

Le stesse cadenze dovrebbero valere per il mese di giugno; in ogni caso l’Inps comunicherà la data di pagamento del reddito di cittadinanza sul proprio sito (clicca qui per sapere come consultare questa informazione) quindi ogni mese ci si potrà fare un’idea di quando arriva il beneficio.

Reddito di cittadinanza: quando la convocazione dei centri per l’impiego?

Altra spinosa questione riguarda la convocazione da parte dei centri per l’impiego dei soggetti obbligati a sottoscrivere il Patto per il Lavoro e per l’Inclusione Sociale.

Secondo le stime dell’Inps saranno presto convocati nei centri per l’impiego 120 mila beneficiari del reddito di cittadinanza, mentre sono stati esclusi dai percorsi di accompagnamento al lavoro 82 mila minorenni e Over 64; ma quando? Nel decreto 4/2019 non è indicata una data precisa, poiché si legge che l’interessato verrà contattato - tramite chiamata, SMS o e-mail - dal centro per l’impiego entro 30 giorni dal riconoscimento del beneficio.

Per coloro che hanno appena ricevuto la prima mensilità, quindi, c’è ancora da attendere mentre per gli altri beneficiari la convocazione dei centri per l’impiego dovrebbe essere ormai arrivata; ricordiamo comunque che solo dal 24 giugno potranno essere operative le sanzioni per chi non rispetta gli obblighi previsti per il mantenimento del reddito di cittadinanza, visto che è da questa data che Anpal e Regioni - come prevede l’accordo da loro siglato - si troveranno a collaborare per l’individuazione del nucleo familiare e per la messa a regime dell’intero sistema che porterà al reimpiego dei beneficiari del reddito di cittadinanza.

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