Scadenze fiscali marzo 2022: dalla CU al saldo Iva, tutti gli appuntamenti

Rosaria Imparato

01/03/2022

01/03/2022 - 12:34

condividi

Scadenze fiscali di marzo 2022: una panoramica degli appuntamenti da segnare sul calendario, dalla CU al saldo Iva, passando per l’invio dei dati delle spese detraibili.

Scadenze fiscali marzo 2022: dalla CU al saldo Iva, tutti gli appuntamenti

Scadenze fiscali, tanti gli appuntamenti di marzo 2022: dall’invio della Certificazione unica a dipendenti e all’Agenzia delle entrate, passando per il saldo Iva, l’invio dei dati delle spese detraibili per il modello 730 precompilato e gli adempimenti periodici Iva, Irpef e dei contributi Inps.

Questo mese è particolare, perché la maggior parte di questi adempimenti si concentra in una sola data: mercoledì 16 marzo. Di seguito, vediamo una panoramica dei principali appuntamenti col Fisco del mese corrente.

Scadenze fiscali 3 marzo 2022: l’imposta di registro

Il mese di marzo si apre col consueto appuntamento con l’imposta di registro, da versare per i contratti di locazione e affitto stipulato il 1° febbraio 2022 o rinnovati tacitamente sempre a partire dalla stessa data.

Il pagamento dell’imposta di registro va fatto tramite modello F24. I codici tributo da inserire variano in base alla situazione specifica:

  • 1500 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Imposta di Registro per prima registrazione
  • 1501 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Imposta di Registro per annualità successive
  • 1502 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Imposta di Registro per annualità successive
  • 1503 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Imposta di Registro per risoluzioni del contratto
  • 1504 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Imposta di Registro per proroghe del contratto
  • 1505 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Imposta di Bollo
  • 1506 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Tributi speciali e compensi
  • 1507 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Sanzioni da ravvedimento per tardiva prima registrazione
  • 1508 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Interessi da ravvedimento per tardiva prima registrazione
  • 1509 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Sanzioni da ravvedimento per tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi
  • 1510 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Interessi da ravvedimento per tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi.

La scadenza per effettuare il versamento è il 3 marzo.

Scadenze fiscali 16 marzo 2022: invio Certificazione unica

Partiamo con il primo di una serie di importanti appuntamenti in scadenza il 16 marzo: quello con la Certificazione unica. Entro tale data la CU va inviata al lavoratore, che userà i dati contenuti nel documento per la predisposizione della dichiarazione dei redditi, e all’Agenzia delle entrate.

Scadenza diversa, invece, per i lavoratori autonomi: la Certificazione unica può essere inviata seguendo i termini del modello 770, quindi entro il 31 ottobre 2022.

Scadenze fiscali 16 marzo 2022: il saldo Iva

Il secondo appuntamento del 16 marzo è un vero e proprio bollino rosso: il versamento del saldo Iva. L’Iva emersa dalla dichiarazione relativa all’anno d’imposta 2021 può essere versata in un’unica soluzione o a rate, da completare entro il 16 novembre 2022.

Si può anche scegliere di differire il pagamento, ma l’importo dovuto vedrà aggiungersi una maggiorazione. Per pagare si deve usare il modello F24 telematico, indicando il codice tributo 6099.

Scadenze fiscali 16 marzo 2022: invio dati spese detraibili per il 730 precompilato

Entro il 16 marzo 2022 va effettuato anche un altro adempimento: l’invio dei dati delle spese detraibili sostenute dai contribuenti, in modo da consentire la predisposizione della dichiarazione precompilata. Nello specifico:

  • comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati degli interessi passivi dei mutui, da parte dei soggetti che erogano mutui;
  • comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati sui contributi previdenziali e assistenziali, da parte di tutti gli enti previdenziali;
  • comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati sulla previdenza complementare;
  • comunicazione sui rimborsi universitari dell’anno precedente da parte degli enti che li erogano;
  • comunicazione dei dati sulle spese dell’anno precedente che riguardano i lavori in casa: da quelli per il recupero del patrimonio edilizio alla riqualificazione energetica, su condomini da parte degli amministratori, ma l’adempimento spetta anche a banche, istituti di credito e Poste presso cui sono stati disposti i bonifici di pagamento;
  • le spese veterinarie sostenute da persone fisiche nel 2021 per la predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata;
  • comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati delle spese sostenute per pagare le rette per la frequenza degli asili nido, pubblici e privati;
  • comunicazione all’Anagrafe tributaria dei dati di contratti assicurativi e premi assicurativi;
  • comunicazione all’Anagrafe Tributaria relativamente alle spese funebri.

Questo adempimento quindi non riguarda il contribuente in prima persona, ma sono i soggetti terzi (come veterinari, amministratori di condominio) a dover trasmettere all’Agenzia delle entrate i dati delle spese sostenute che si possono portare in detrazione in dichiarazione dei redditi.

Scadenze fiscali 16 marzo 2022: Iva, Irpef e contributi Inps

L’ultimo appuntamento in scadenza il 16 marzo riguarda i datori di lavoro e i sostituti d’imposta per gli adempimenti periodici. Questi soggetti dovranno effettuare i versamenti Irpef, Iva e dei contributi Inps relativi al mese precedente.

Il versamento Irpef riguarda le ritenute alle fonte operate su:

  • redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese precedente, insieme alle addizionali comunali e regionali;
  • redditi di lavoro autonomo corrisposti nel mese precedente, provvigioni per rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione e di rappresentanza corrisposte nel mese precedente.

Scadenze fiscali 25 marzo 2022: Intrastat

L’ultima scadenza cade il 25 marzo e riguarda la presentazione degli elenchi riepilogativi Intrastat delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi rese nel mese precedente nei confronti di soggetti UE.

I soggetti obbligati sono gli operatori intracomunitari con obbligo mensile, che devono comunicare in via telematica all’Agenzia delle Dogane mediante il Servizio Telematico Doganale E.D.I. (Electronic Data Interchange) oppure all’Agenzia delle Entrate, sempre mediante invio telematico, gli elenchi riepilogativi relativi al mese di febbraio.

Per tutti i dettagli si può consultare lo scadenzario dell’Agenzia delle entrate.

Iscriviti a Money.it