Che fine 2024 sarà per i mercati azionari?

Redazione Finance

13 Ottobre 2024 - 09:14

Visti i recenti massimi dell’S&P 500 e il calo delle prospettive di crescita dei fondamentali di alcune grandi big tech, molti si chiedono se la fine del 2024 riserverà qualche sorpresa.

Che fine 2024 sarà per i mercati azionari?

Gli ultimi mesi del 2024 potrebbero essere da record per le borse, ma i pericoli sembrano sempre dietro l’angolo. Per quale ragione?

Nvidia, ad esempio, continua a guidare il mercato, sostenuta dall’hype per l’intelligenza artificiale, ma il rallentamento della crescita dei ricavi resta un segnale d’allarme da non ignorare. Anche Apple, il titolo più grande dell’S&P 500, si trova in una posizione delicata, con il possibile flop dell’iPhone 16 che potrebbe pesare sulle prossime trimestrali.

A tutto questo si aggiunge un VIX in aumento, che segnala maggiore volatilità, e quindi il persistere dell’incertezza fra gli operatori di borsa.

Se da un lato l’analisi tecnica suggerisce che il trend rialzista dell’S&P 500 potrebbe continuare, dall’altro gli oscillatori indicano che potremmo essere vicini a una fase di correzione. I prossimi mesi saranno cruciali, e molto dipenderà da come le grandi aziende, come Nvidia e Apple, risponderanno alle aspettative del mercato. In sostanza, la fine del 2024, riseverà delle sorprese positive? Oppure i timori legati alla tanto discussa bolla AI si concretizzeranno?

Il rally del S&P 500 guidato da Nvidia

Dopo una correzione relativamente modesta, l’S&P 500 ha rimbalzato rapidamente verso i massimi storici, supportato in gran parte da Nvidia. Il colosso tecnologico ha messo in scena un rally di quattro giorni coincidente con il vertice sull’intelligenza artificiale tenuto a Washington DC dal 7 al 9 ottobre. Durante questo evento, Nvidia ha nuovamente attratto l’attenzione su di sé, grazie all’entusiasmo generato dai progetti di intelligenza artificiale generativa e robotica, inclusa la cosiddetta «IA fisica».

Questa combinazione di hype e aspettative ha portato Nvidia a consolidarsi come il secondo titolo più grande dell’S&P 500, con un peso del 6,51%, subito dietro Apple con il 6,98%. Sembra una bella notizia: uno dei titoli più influenti dell’S&P 500 annuncia altre novità, ma ciò che spaventa sono i dati concreti dell’azienda. Le aspettative sugli utili sono alle stelle, e Nvidia presenta un P/E del 63. Visto che il tasso di crescita dei ricavi di Nvidia sta rallentando, nonostante la continua crescita del prezzo del titolo, il rischio è quello di entrare in una fase di ipervalutazione, dove le aspettative di crescita per il futuro superano i fondamentali attuali.

Apple in difficoltà: l’ombra di un flop sull’iPhone 16

Se Nvidia è al centro dell’attenzione grazie all’intelligenza artificiale, la situazione di Apple è invece meno entusiasmante. L’iPhone 16, che avrebbe dovuto consolidare il predominio di Apple nel mercato degli smartphone, sta affrontando un’accoglienza più fredda del previsto. Le recensioni sul nuovo modello, che incorpora funzioni avanzate di AI generativa, non sono state positive e alcuni analisti temono che potrebbe essere un flop, almeno rispetto alle aspettative altissime che circondano ogni nuovo lancio di Cupertino.

Nonostante ciò, il prezzo delle azioni Apple continua a crescere, riflettendo ancora molto entusiasmo per il comparto tecnologico inteso in senso ampio. Questa discrepanza tra l’andamento del prezzo e i segnali provenienti dal mercato (recensioni negative e possibili delusioni di vendita) potrebbe essere un campanello d’allarme. Il rischio è che, se le trimestrali non riusciranno a confermare le aspettative, Apple potrebbe subire una significativa correzione.

L’indice VIX e l’incertezza del mercato

Mentre l’S&P 500 sembra spinto da una forza rialzista irresistibile, l’indice di volatilità VIX si trova in una zona che merita attenzione. Attualmente sopra i 20 punti, un livello di per sé non estremamente preoccupante ma sicuramente più alto rispetto ai minimi registrati negli anni passati, il VIX segnala una maggiore incertezza nei mercati, e questo resta uno spiacevole dato di fatto.

L’indice VIX misura la volatilità implicita delle opzioni sull’S&P 500, e un suo aumento è spesso associato a un clima di ansia tra gli investitori. Nonostante ciò, il fatto che i prezzi stiano salendo a ritmo sostenuto, mentre la volatilità rimane elevata, rappresenta una sorta di paradosso. Una delle interpretazioni potrebbe essere che gli investitori stanno anticipando un periodo di volatilità futura, forse legata alle imminenti trimestrali, e allo stesso tempo stanno cercando di trarre vantaggio dall’attuale trend rialzista.

L’analisi tecnica del S&P 500

In sintesi, i due più grandi titoli dell’S&P 500 stanno crescendo, spinti dal persistente hype legato alle novità in tema di intelligenza artificiale, mentre i fondamentali delle società riflettono già un calo delle prospettive di crescita future. Allo stesso modo, nonostante il mercato cresca, lo fa in maniera volatile, con l’indice VIX in territorio rialzista, segnalando comunque molta incertezza.

Occorre a questo punto chiedersi quali sono i punti d’interesse dell’S&P 500 da un punto di vista tecnico: l’indice sta attualmente navigando in una zona inesplorata. Dopo aver rimbalzato dai livelli di supporto intorno ai 5.600 punti (zona di pull-back), l’indice ha rotto il proprio massimo storico, inclusa la resistenza chiave a 5.570 punti, e ora sembra diretto verso i 6.000 punti.

Alcuni oscillatori tecnici, come l’RSI (Relative Strength Index), stanno indicando che il mercato potrebbe essere in una situazione di ipercomprato, il che però in passato ha avuto una bassa valenza statistica su timeframe lunghi, come 1D e 1W.

S&P500, 1W S&P500, 1W Grafico a candele settimanali dell'indice S&P500. Fonte: baha.com

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