Microchip negli asciugamani (e non solo) dell’hotel. Ecco perché e cosa succede.
C’è sempre un motivo per stupirsi e oggi si tratta dei microchip negli asciugamani dell’hotel, una soluzione estrema per tutelarsi dai continui furti da parte dei clienti. A quanto pare, diverse strutture ricettive statunitensi stanno usando questo metodo insolito per assicurarsi di rintracciare asciugamani e accappatoi, ma anche lenzuola e coperte. Di fatto, molti sondaggi condotti in vari Paesi, europei e statunitensi, confermano che il furto degli asciugamani è assai comune tra gli ospiti delle strutture alberghiere. Certo, ci sono anche clienti più creativi che decidono di mettere in valigia oggetti diversi, dal classico kit per l’igiene personale agli articoli d’arredo (lampade, sveglie e tende perfino), ma la biancheria è sempre al primo posto tra le scelte dei ladri, costituendo un primato anche per frequenza dei furti.
Microchip negli asciugamani dell’hotel
Da una parte, asciugamani e simili si prestano più facilmente alle dimenticanze, ma allo stesso tempo è evidente che ci sia un problema più grande. Probabilmente molti pensano di poter portare via asciugamani e accappatoi dall’albergo restando impuniti e altri ancora credono di averne tutto il diritto. In realtà, questo comportamento configura quasi sempre un reato, anche se poi poche vicende finiscono davvero in tribunale (ma ci sono eccezioni che confermano la regola).
Gli hotel statunitensi hanno pensato al sistema dei microchip proprio per ovviare a questa difficoltà e riuscire a individuare il colpevole con assoluta certezza. Basta infatti controllare in quale stanza sia stata per ultima la biancheria scomparsa per addebitare il costo sulla carta di credito del cliente, o sottraendolo dal deposito, garanzie ormai sempre richieste. Il chip a tecnologia RFID serve infatti a rintracciare gli oggetti in un raggio limitato, il necessario per pretendere il pagamento comodamente. Questo sistema si rivela peraltro utile negli inventari di magazzino, essendo in generale pratico per evitare controversie di qualsiasi genere.
Per esempio, in mancanza del microchip il cliente potrebbe negare di aver preso con sé l’asciugamano affermando che la stanza ne fosse sprovvista fin dall’inizio. Al contrario, gli ospiti potrebbero venire ingiustamente penalizzati per un errore dello staff. Così, invece, gli albergatori americani che si affidano ai microchip possono controllare precisamente gli spostamenti di lenzuola, coperte, asciugamani e accappatoi all’interno dell’hotel. Il fatto che varie strutture siano arrivate ad adottare un sistema di sicurezza così sofisticato fa ben immaginare la gravità della situazione, ma è comunque improbabile che si diffonda su larga scala.
Soltanto le strutture che subiscono con elevata frequenza i furti possono effettivamente trovare una convenienza in questo metodo, che ha comunque dei costi non indifferenti. Altrimenti, bisognerà continuare nel modo tradizionale, con il controllo delle camere da parte dello staff. In ogni caso, questo problema pare essere comune anche in Europa, visto spesso - impropriamente - come un’innocua leggerezza. In realtà, le strutture colpite subiscono danni non indifferenti ma indipendentemente da ciò, è illegale portare via asciugamani e altri beni dell’hotel.
Cosa rischia chi ruba gli asciugamani dall’hotel
Salva diversa previsione, gli oggetti che si trovano all’interno delle strutture alberghiere non sono regali all’ospite, ma beni pensati per offrire un servizio. Quindi non possono essere portati via, a meno che non vengano fornite indicazioni differenti. Gli asciugamani, per esempio, possono essere utilizzati ma restano di proprietà dell’hotel affinché possano servire ad altri ospiti, naturalmente dopo il lavaggio. Portarli via non è così diverso da prendere il telecomando, una lampada o le bevande dal minibar. Per quest’ultimo genere di servizio è però esplicitamente previsto che il cliente possa usufruire delle bevande a patto di pagare al check-out.
In caso contrario, l’importo relativo ai beni mancanti viene addebitato all’ospite a seguito del controllo. Ciò non impedisce a vari ospiti di consumare senza provvedere al pagamento e cercando anzi di eluderlo. Ebbene, tutti questi comportamenti apparentemente di poco conto costituiscono dei furti a tutti gli effetti. Il furto è un reato punito dall’articolo 624 del Codice penale con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e la multa da 154 a 516 euro. L’eventuale azione penale avrà comunque risultati proporzionati al fatto, ma ciò non toglie che si tratta di un’azione illegale.
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