Rottamazione tributi locali, ecco le nuove regole

Patrizia Del Pidio

19 Maggio 2026 - 15:47

In attesa di sapere quali e quanti Comuni aderiranno alla rottamazione quinquies per i tributi locali, vediamo il calendario e le regole della definizione agevolata.

Rottamazione tributi locali, ecco le nuove regole
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Il decreto fiscale, che entro il 26 maggio dovrà essere convertito in legge, prevede nel testo approvato al Senato la norma che rende possibile per i Comuni aderire alla rottamazione quinquies per i tributi locali. Prima che i cittadini possano presentare istanza di rottamazione per Imu, Tari e multe stradali, il Comune dovrà cogliere questa opportunità e renderla nota con apposita delibera.

Come funzionerà la rottamazione quinquies per i tributi locali? Sono previste norme apposite con scadenze diverse rispetto alla rottamazione quinquies nazionale. Vediamo cosa prevede la misura.

Il calendario della rottamazione quinquies per i tributi locali

Fino ad ora la rottamazione quinquies ha riguardato solo i debiti derivanti dalle dichiarazioni presentate e quelli relativi ai contributi Inps. Ora, però, la rottamazione si estende anche ai tributi locali, ma la decisione di aderire è lasciata alla discrezionalità dei Comuni.

Entro il 30 giugno i Comuni, con apposita delibera, dovranno approvare l’adesione alla rottamazione quinquies con le modalità che l’Agenzia delle Entrate Riscossione stabilirà entro il 15 giugno 2026.

Entro il 15 settembre l’AdER renderà disponibili i carichi definibili.

Tra il 16 settembre e il 31 ottobre i contribuenti potranno presentare domanda di adesione alla definizione agevolata.

Entro il 31 dicembre 2026 l’Agenzia delle Entrate invierà a coloro che hanno presentato istanza di adesione, la comunicazione delle somme dovute.

Il pagamento dovrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 o suddividendolo in un massimo di 54 rate a cadenza bimestrale, con la scadenza della prima fissata al 31 gennaio 2027.

Dal 1° febbraio 2027 sulle rate successive alla prima saranno applicati interessi del 3% annuo.

Rottamazione tributi locali, differenze con la quinquies

La rottamazione quinquies per i tributi locali ha delle differenze rispetto a quella nazionale:

  • la rottamazione riguarda soltanto le entrate comunali, con l’esclusione dei debiti che derivano da condanne penali;
  • si dovranno versare solo le somme dovute a titolo di capitale, con l’esclusione di sanzioni e interessi, e le spese per le procedure esecutive e i diritti di notifica;
  • per le multe stradali saranno stralciati solo gli interessi;
  • possono essere oggetto di definizione agevolata anche i carichi per i quali è in corso una controversia.

Lo schema di delibera

I Comuni, per la pubblicazione dell’adesione alla rottamazione quinquies, hanno a disposizione uno schema di delibera pubblicato e reso disponibile dall’Ifel. Il problema principale è che 980 Comuni che potrebbero essere interessati dalla rottamazione quinquies stanno rinnovando i consigli comunali proprio in questo mese: per questi Comuni si chiede di valutare un possibile rinvio per l’adesione alla rottamazione dal 30 giugno al 31 luglio.