Rottamazione tributi locali, i Comuni devono fare presto

Patrizia Del Pidio

10 Giugno 2026 - 10:12

Rottamazione quinquies 2026, Comuni al bivio entro il 30 giugno. Ecco come funziona l’adesione per la definizione agevolata di Imu, Tari e multe.

Rottamazione tributi locali, i Comuni devono fare presto

Comuni, Regioni e altri enti locali hanno tempo fino al 30 giugno per decidere se aderire alla rottamazione quinquies per i debiti di Imu, Tari, bollo auto e multe stradali affidati all’agente di riscossione.

L’Agenzia delle Entrate, in una nota, comunica di aver reso disponibili online le modalità con le quali gli enti locali possono comunicare l’adesione alla definizione agevolata.

Le regioni e gli enti locali devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate Riscossione i provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 10-quinquies, comma 1, trasmettendoli entro il 30 giugno 2026 , a mezzo PEC unitamente al modulo Comunicazione provvedimento di applicazione della Definizione agevolata enti territoriali - pdf, debitamente compilato. Nel modello deve essere indicato il codice Ente per rendere disponibili ai debitori i dati necessari a individuare i carichi che possono essere definiti.

Comunicazione adesione
Enti locali

Il decreto fiscale ha previsto nel testo la norma che rende possibile per i Comuni aderire alla rottamazione quinquies per i tributi locali. Prima che i cittadini possano presentare istanza di rottamazione per Imu, Tari e multe stradali, il Comune dovrà cogliere questa opportunità e renderla nota con apposita delibera.

Come funzionerà la rottamazione quinquies per i tributi locali? Sono previste norme apposite con scadenze diverse rispetto alla rottamazione quinquies nazionale. Vediamo cosa prevede la misura.

Il calendario della rottamazione quinquies per i tributi locali

Fino ad ora la rottamazione quinquies ha riguardato solo i debiti derivanti dalle dichiarazioni presentate e quelli relativi ai contributi Inps. Ora, però, la rottamazione si estende anche ai tributi locali, ma la decisione di aderire è lasciata alla discrezionalità dei Comuni.

Entro il 30 giugno i Comuni, con apposita delibera, dovranno approvare l’adesione alla rottamazione quinquies con le modalità che l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha pubblicato .

Entro il 15 settembre l’AdER renderà disponibili i carichi definibili.

Tra il 16 settembre e il 31 ottobre i contribuenti potranno presentare domanda di adesione alla definizione agevolata.

Entro il 31 dicembre 2026 l’Agenzia delle Entrate invierà a coloro che hanno presentato istanza di adesione, la comunicazione delle somme dovute.

Il pagamento dovrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 o suddividendolo in un massimo di 54 rate a cadenza bimestrale, con la scadenza della prima fissata al 31 gennaio 2027.

Dal 1° febbraio 2027 sulle rate successive alla prima saranno applicati interessi del 3% annuo.

Rottamazione tributi locali, differenze con la quinquies

La rottamazione quinquies per i tributi locali ha delle differenze rispetto a quella nazionale:

  • la rottamazione riguarda soltanto le entrate comunali, con l’esclusione dei debiti che derivano da condanne penali;
  • si dovranno versare solo le somme dovute a titolo di capitale, con l’esclusione di sanzioni e interessi, e le spese per le procedure esecutive e i diritti di notifica;
  • per le multe stradali saranno stralciati solo gli interessi;
  • possono essere oggetto di definizione agevolata anche i carichi per i quali è in corso una controversia.