Rottamazione cartelle 2023: i conti da fare per sapere se si riuscirà a pagare la prima rata

Patrizia Del Pidio

18 Gennaio 2023 - 14:53

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Soprattutto per chi ha debiti abbastanza elevati, prima di aderire alla rottamazione delle cartelle esattoriali è bene calcolare l’importo delle rate.

Rottamazione cartelle 2023: i conti da fare per sapere se si riuscirà a pagare la prima rata

L’articolo 46 della Legge di bilancio 2023 ha introdotto la definizione agevolata 2023 delle cartelle esattoriali. Questo da ai contribuenti con carichi pendenti affidati agli agenti di riscossione dal 1 gennaio 2000 al 30 giugno 2022 di poter pagare gli stessi senza dover versare interessi, sanzioni e somme a titolo di aggio. Si potranno saldare, quindi, queste cartelle esattoriali versando soltanto la quota capitale maturata a cui aggiungere i diritti di notifica e le spese procedurali.

Le scadenze della rottamazione 2023

La presentazione della domanda di adesione alla rottamazione delle cartelle 2023 potrà essere presentata entro il 30 aprile 2023 ed entro il 30 giugno l’Agenzia delle Entrate Riscossione comunicherà al contribuente l’importo del debito. Perché il debito, a scelta del contribuente, potrà essere saldato in un’unica soluzione o in un massimo di 18 rate trimestrali da corrispondere in 5 anni.

Entro il 30 giugno, quindi, l’Agenzia delle Entrate Riscossione comunicherà al contribuente l’importo del debito totale, l’importo delle singole rate e la scadenza delle stesse.

Ma va precisato che prima e seconda rata andranno saldate rispettivamente entro il 31 luglio e 30 novembre 2023. E che il l’importo per queste due prime rate sarà pari al 10% delle somme totali dovute, mentre per le restanti rate l’importo sarà di pari importo, per la residua somma.

A quanto ammonta la prima rata?

Senza attendere l’esito dell’Agenzia delle Entrate Riscossioni è facile fare un grossolano calcolo di quello che potrebbe essere l’importo della prima rata. Quella da pagare a luglio 2023. Basta sommare tutti i debiti e calcolare il 10%.

Ovviamente se il debito è esiguo non ci saranno problemi a sostenere il pagamento della prima rata, visto che ad oggi mancano ancora 6 mesi abbondanti alla scadenza. Ma se si inizia a parlare di debiti importanti la rata potrebbe abbondantemente superare il migliaio di euro e potrebbe diventare un problema sostenere il pagamento se non si arriva preparati alla data di scadenza.

Meglio quindi, iniziare a farsi i calcoli prima, senza attendere il 30 giugno, data in cui l’AdER comunicherebbe gli importi da pagare con le singole rate. Perchè poi resterebbe solo 1 mese di tempo per reperire la somma necessaria. Ricordando, tra le altre cose che se non si riesce a pagare la prima rata in tempo (e la tolleranza è solo di 5 giorni dalla scadenza) la rottamazione decade.

Meglio pensarci prima di chiedere la Rottamazione

Ovviamente ognuno è a conoscenza dei debiti che ha accumulato e di quanto la rottamazione 2023 possa essere conveniente o meno. Ma la prima e la seconda rata potrebbero essere davvero molto pesanti da sostenere, soprattutto per gli importi molto elevati che potrebbero comportare.

Il consiglio, in questo caso, è quello di iniziare a mettere via già da subito quello che potrebbe servire a raggiungere la somma in questione per arrivare preparati, almeno in parte, alla data del 31 luglio e, successivamente, a quella del 30 novembre. Superato questo scoglio la seguente rateazione non può che essere in discesa.

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