Robocop è realtà: Singapore adotta i poliziotti robot in aeroporto

Enrica Perucchietti

20 Giugno 2023 - 08:00

La Singapore Police Force ha introdotto due robot poliziotti per pattugliare l’Aeroporto di Changi dopo oltre cinque anni di prove. Altri verranno dispiegati nelle strade dell’intera città-stato.

Robocop è realtà: Singapore adotta i poliziotti robot in aeroporto

La realtà sembra avvicinarsi sempre di più alla fantasia distopica della serie TV Black Mirror e, in questo caso, al celebre film di Paul Verhoevendel 1987, Robocop, con l’introduzione di robot poliziotti presso l’aeroporto di Changi a Singapore.

I robot poliziotti

Dopo cinque anni di test, le forze di polizia del piccolo stato del sud-est asiatico hanno deciso di investire nella presenza dei loro colleghi non-umani. Un video della CNN immortala con una altezza di oltre 2,10 metri quando completamente estesi e una visione a 360 gradi, sono abbastanza imponenti e inquietanti da far riflettere due volte chiunque pensi di infrangere la legge.

I due robot poliziotti pattugliano da aprile i corridoi e i terminal dell’aeroporto, segnando un passo preoccupante verso un controllo tecnologico sempre più invasivo che si vuole delegare ad algoritmi (per es. la polizia predettiva e il riconoscimento facciale) e robot. Questi sono destinati ad «aumentare la presenza della polizia» e a fungere da «occhi supplementari sul terreno», secondo la forza di polizia, che li descrive come l’ultima aggiunta al suo «arsenale tecnologico». E sono solo i primi di una serie di robot che le forze di polizia intendono dispiegare nell’intera città-stato del sud-est asiatico per «potenziare gli agenti di prima linea» nei prossimi anni.

È solo l’inizio

Ogni robot è dotato di altoparlanti incorporati che diffondono messaggi audio e di un pannello LCD posteriore che mostra messaggi visivi. Hanno un’altezza di circa 1,7 metri, ma grazie a un’asta estensibile possono raggiungere i 2,30 metri.
Sono inoltre dotati di diverse telecamere che offrono loro, come anticipato, una visione a 360 gradi, consentendo alla polizia dell’aeroporto di avere una «visione non ostruita» per una «migliore gestione degli incidenti», ha aggiunto la forza di polizia.

Durante un incidente, spiega la forza di polizia, i robot sono in grado di delimitare l’area e avvertire i presenti utilizzando i loro lampeggianti, sirene e altoparlanti, in attesa dell’arrivo degli agenti umani. I cittadini possono comunicare direttamente con la forza di polizia premendo un pulsante sulla parte anteriore dei robot.

La Singapore Police Force ha annunciato venerdì che ulteriori robot verranno «progressivamente dispiegati» in tutta la città-stato. Il dispiegamento dei robot poliziotti a Singapore nel corso degli anni ha infatti convinto le autorità aeroportuali a espandere il loro utilizzo non solo negli aeroporti e nelle stazioni, ma anche per le strade dell’intera isola. Questo segnala una pericolosa tendenza verso un futuro in cui le macchine svolgono un ruolo sempre più centrale nel controllo e nella sorveglianza delle attività umane.

Un’atmosfera alla Black Mirror

La presenza dei robot poliziotti ha suscitato reazioni contrastanti, con alcuni cittadini che hanno commentato la loro presenza evocando uno scenario distopico alla Black Mirror. Dopo il dispiegamento dei cani robot della Boston Dynamics, durante la pandemia, l’aspetto futuristico di questi robot ha alimentato la sensazione di trovarsi in un mondo sempre più dominato dalla tecnologia.

Efficienza operativa a discapito della presenza umana

Come abbiamo visto, secondo le autorità aeroportuali, l’introduzione dei robot poliziotti mira a migliorare l’efficienza operativa e le capacità dei poliziotti umani. Tuttavia, questa decisione solleva delle preoccupazioni sulla progressiva sostituzione della presenza umana con le macchine, riducendo così l’interazione umana e la capacità di valutare situazioni complesse, delegando invece queste a dei robot. La tecnologia non può sostituire completamente il ruolo delle forze di polizia umane nel garantire sicurezza e ordine.

Rischi di sorveglianza e privacy

L’utilizzo di robot poliziotti solleva anche importanti questioni riguardo alla sorveglianza e alla privacy dei cittadini. Queste macchine possono raccogliere una vasta quantità di dati e informazioni sui passeggeri, creando potenziali vulnerabilità e abusi. È fondamentale che vengano adottate misure adeguate per garantire la protezione dei dati e la trasparenza nell’utilizzo di tali tecnologie.

Il proliferare di robot poliziotti solleva importanti questioni etiche, sociali e legali che richiedono una riflessione approfondita. È fondamentale trovare un equilibrio tra l’utilizzo delle tecnologie innovative e il rispetto dei diritti umani, garantendo che il progresso tecnologico non superi la salvaguardia della privacy e della dignità delle persone.